Le notizie della settimana
2026-06-11
ISPI Daily Focus
Iran-USA, la spirale di violenza nel Golfo
Attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti hanno riportato la regione sull'orlo di un conflitto aperto. Nonostante i tentativi di mediazione del Qatar, la fiducia tra le parti è esaurita e la situazione è precipitata dopo l'abbattimento di un elicottero Apache e la dichiarazione di chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran.
- Missili iraniani hanno colpito basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania.
- Raid americani hanno bersagliato l'Iran meridionale, vicino allo Stretto di Hormuz.
- Teheran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz "completamente chiuso a tutte le imbarcazioni", sebbene gli USA smentiscano una chiusura effettiva.
- Il prezzo del greggio Brent ha toccato i 95 dollari al barile, segnando un rialzo dell'1,9% in un solo giorno.
- L'Iran ha dimostrato di poter colpire obiettivi americani e mantenere una capacità di deterrenza, smentendo le aspettative di una rapida vittoria USA/Israele.
Leggi la fonte
2026-06-11
ISPI Daily Focus (Med This Week)
Guerra Iran-USA-Israele: escalation dopo cento giorni
A cento giorni dall'inizio del conflitto e dopo due mesi di fragile cessate il fuoco, la guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti si riaccende su tutti i fronti. La spirale di attacchi reciproci rende un accordo di pace sempre più lontano, mentre il Libano resta intrappolato nel fuoco incrociato e le rotte del Mar Rosso sono nuovamente minacciate.
- Il conflitto Iran-Israele-USA si riaccende dopo cento giorni, con una catena di attacchi reciproci.
- Il Libano rimane coinvolto, con Hezbollah indebolito ma ancora popolare e in crescente coordinamento con i Pasdaran iraniani.
- La minaccia Houthi nel Mar Rosso riemerge, mettendo in discussione la sicurezza delle rotte commerciali vitali.
- Lo Stretto di Hormuz è un'arena cruciale dove USA e Iran cercano di mantenere il vantaggio strategico.
- Emergono tensioni tra Trump e Netanyahu, con priorità divergenti sul raggiungimento di un accordo di pace.
Leggi la fonte
2026-06-11
Postfactum
Geopolitica dello Spazio: Satelliti, Economia e Armamenti
Lo spazio è diventato un'arena geopolitica cruciale, con satelliti che forniscono infrastrutture vitali e applicazioni militari, e un'economia spaziale in forte crescita. Le principali potenze, USA, Cina e Russia, sono impegnate in una corsa agli armamenti e alla costruzione di basi lunari, definendo nuove dinamiche di potere.
- Circa 16.000 satelliti sono in orbita a giugno 2026, con Starlink che ne gestisce il 65%.
- Lo spazio è strategico per infrastrutture critiche (navigazione, comunicazioni) e uso militare (tecnologia dual-use).
- USA (Artemis Accords) e la coppia Cina-Russia (International Lunar Research Station) competono per l'esplorazione e lo sfruttamento lunare.
- Sono state sviluppate armi anti-satellite (missili, armi co-orbitali, guerra elettronica, laser, cyberattacchi) da USA, Cina e Russia.
- La Russia sta sviluppando un'arma anti-satellite a propulsione nucleare, mentre l'India ha testato un missile anti-satellite nel 2019.
Leggi la fonte
2026-06-11
Limes
Armenia post-elettorale: tra Occidente e Russia
Il premier armeno Pashinyan è stato riconfermato e rilancia l'avvicinamento all'Unione Europea. Tuttavia, i profondi legami economici e di sicurezza con Mosca rendono complicato un allontanamento, con il Cremlino che avverte di possibili tensioni simili a quelle ucraine in una regione già delicata.
- Il premier armeno Pashinyan è stato riconfermato e spinge per un avvicinamento all'UE.
- I legami economici e di sicurezza con la Russia rendono difficile un allontanamento netto da Mosca.
- Putin ha avvertito che lo slancio verso l'UE potrebbe innescare tensioni, paragonando la situazione a quella ucraina.
- Erevan ha stretto accordi di partenariato strategico e collaborazione in difesa con paesi europei come Francia e Polonia.
- Il Caucaso meridionale è in una fase di delicato riassetto geopolitico, influenzato anche dal conflitto Iran-Israele-USA.
Leggi la fonte
2026-06-10
ISPI Daily Focus
Mondiali 2026: Geopolitica e restrizioni USA
I Mondiali di calcio 2026, il più grande torneo di sempre, si aprono in un clima di forti tensioni geopolitiche. Le politiche migratorie dell'amministrazione Trump, inclusi i travel ban, stanno influenzando la logistica, i visti e la partecipazione di atleti e tifosi, trasformando l'evento sportivo in uno specchio delle fratture globali.
- Il Mondiale 2026 è il più esteso (48 squadre, 3 paesi ospitanti) e si svolge in un contesto di "alta intensità geopolitica".
- L'arbitro somalo Omar Artan è stato respinto alla frontiera USA a causa del travel ban di Trump.
- Cittadini di 4 paesi qualificati (Haiti, Iran, Costa d'Avorio, Senegal) sono colpiti dal travel ban e non potranno assistere alle partite negli Stati Uniti.
- La nazionale iraniana ha avuto difficoltà con i visti e ha dovuto spostare il campo base dal previsto Arizona al Messico.
- La FIFA è accusata di ambiguità, scaricando la responsabilità sui governi ospitanti e mantenendo legami stretti con l'amministrazione Trump.
Leggi la fonte
2026-06-10
Limes
La strategia israeliana in Libano: lezioni dal passato
Un documento storico delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sulle passate invasioni del Libano offre chiavi di lettura per l'attuale conflitto contro Hezbollah. L'analisi rivela come le lezioni apprese guidino l'avanzata nel Sud del Libano, ma indichi anche i limiti di un possibile annientamento del Partito di Dio.
- Le operazioni israeliane in Libano seguono una "grammatica" basata su decenni di esperienza militare.
- Un documento del dipartimento di Storia delle IDF analizza le campagne passate, in particolare l'Operazione Pace in Galilea del 1982.
- Le linee geografiche dei corsi d'acqua (Litani, Zahrani, Awali) sono punti chiave per l'avanzata israeliana.
- Gli accordi mediati da Washington prevedono zone pilota per l'esercito libanese dopo un ritiro israeliano.
- L'annientamento di Hezbollah non è considerato un esito probabile, nonostante le aspirazioni israeliane e di parte del governo libanese.
Leggi la fonte
2026-06-09
ISPI Daily Focus
Xi a Pyongyang: la Corea del Nord riemerge come perno geopolitico
La visita di Xi Jinping a Pyongyang, la prima in sette anni e il suo primo viaggio all'estero del 2026, segna il ritorno della Corea del Nord sulla scena internazionale. Il paese, un tempo isolato, è ora un perno di un riallineamento di poteri revisionisti, con un'economia inaspettatamente in crescita grazie all'alleanza con la Russia.
- La visita di Xi Jinping a Pyongyang riafferma l'influenza cinese sulla Corea del Nord, dopo anni di gravitazione verso Mosca.
- L'economia nordcoreana è cresciuta del 3,7% nel 2024, il tasso più elevato degli ultimi otto anni.
- Pyongyang ha fornito munizioni e oltre 15.000 soldati alla Russia in Ucraina, ottenendo miliardi di dollari e risorse.
- Il commercio mensile con la Cina ha raggiunto i massimi degli ultimi otto anni, nonostante le sanzioni internazionali.
- La Corea del Nord ha rafforzato la sua strategia nucleare, considerandola irreversibile, e si posiziona come attore chiave tra Pechino e Mosca.
Leggi la fonte
2026-06-09
ISPI Daily Focus
La mobilità intelligente nei nodi urbani
L'urbanizzazione rapida sta ridefinendo la mobilità di persone e merci, richiedendo sistemi più efficienti, sostenibili e resilienti. I nodi urbani, interfacce strategiche di convergenza, sono al centro di questa trasformazione, spinta dall'innovazione tecnologica e dalla necessità di coesione territoriale per creare sistemi più inclusivi.
- L'urbanizzazione globale richiede sistemi di mobilità più efficienti, sostenibili e resilienti.
- I nodi urbani sono interfacce strategiche dove le reti di trasporto locali e a lunga distanza convergono.
- L'innovazione tecnologica, come l'intelligenza artificiale e le piattaforme digitali, sta trasformando la pianificazione e gestione della mobilità.
- La mobilità intelligente è un paradigma sistemico che lega infrastrutture, governance e innovazione.
- Il successo dipende dalla capacità di creare sistemi di mobilità più equilibrati, inclusivi e orientati al futuro.
Leggi la fonte