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Geopolitica.

Otto moduli con lezioni e quiz progressivi: chi comanda il mondo, i conflitti attivi, la guerra tecnologica e le sue radici economiche. Supera ogni quiz per sbloccare il modulo successivo — i progressi restano salvati su questo dispositivo.

Avanzamento percorso0 / 9 moduli
Percorso costruito sul Manuale ECCOCI! n.2 — Il 2025 e la Geopolitica (527 pp.) e su Aresu — Il dominio del XXI secolo. Ogni modulo indica le pagine da cui viene: leggi prima, poi rispondi. Servono almeno 2/3 risposte corrette per completare ogni modulo e sbloccare il successivo. Moduli 0 e 8 sono di riflessione, senza quiz.
0IngaggioPre-percorso

«Non mi interessa la geopolitica» — ma la geopolitica si interessa a te.

Prima di cominciare, fermati. Le righe qui sotto restano sul tuo dispositivo: nessuno le legge al posto tuo. Servono a te, per vedere alla fine cosa è cambiato.

1La guerra e la pace: strumenti per capire1,5 h

Prima di capire i conflitti, servono gli strumenti concettuali per non confondere le cose.

Pace negativa e pace positiva

Norberto Bobbio distingue due significati di pace. La pace negativa è la semplice assenza di guerra: non si spara. La pace positiva va oltre: è la costruzione di condizioni di giustizia, cooperazione e riduzione delle cause strutturali dei conflitti. La pace negativa è necessaria ma non sufficiente — molti regimi di «pace» sono stati situazioni di oppressione stabile.

Guerra giusta, difensiva, legale

La tradizione filosofica distingue almeno tre criteri per valutare una guerra:

  • Giusta/ingiusta: dalla tradizione tomista. Una guerra è giusta se risponde a un torto, usa mezzi proporzionati, ha come fine la pace.
  • Difensiva/offensiva: più recente, ma problematica — ogni belligerante si proclama sulla difensiva.
  • Legale/illegale: la Carta ONU (art. 2) vieta la guerra salvo legittima difesa o autorizzazione del Consiglio di Sicurezza.

Queste categorie si incrociano e spesso confliggono. Una guerra può essere «legale» e moralmente ingiusta, o viceversa.

Il paradosso della deterrenza nucleare

La deterrenza si fonda su: «Se mi attacchi, ti distruggo, quindi non mi attacchi.» Il problema: la deterrenza funziona solo se si è credibilmente disposti ad usare l'arma. Ma un uso su larga scala significa distruzione reciproca. È una strategia razionalmente autocontraddittoria: la credibilità richiede l'irrazionalità dell'esecuzione.

Il «terzo assente»

Bobbio identifica il problema strutturale del sistema internazionale: manca un'autorità sovranazionale con il monopolio della forza legittima. Negli Stati il Leviatano garantisce la pace interna. Tra gli Stati questo Leviatano mondiale non esiste. Finché manca questo «terzo» (l'arbitro), la guerra resta strutturalmente possibile.

Il pacifismo istituzionale

La risposta di Bobbio non è il pacifismo utopico (predicare basta). È il pacifismo istituzionale: costruire strutture sovranazionali che abbiano il potere di risolvere i conflitti prima che diventino guerre. Senza istituzioni, la pace dipende dall'equilibrio di forze — instabile per definizione.

Da ricordare
  • Pace negativa = assenza di guerra; pace positiva = costruzione attiva di giustizia e cooperazione.
  • Guerra giusta, difensiva, legale: tre criteri diversi, spesso in contraddizione.
  • Il paradosso nucleare: la deterrenza richiede la credibilità di un gesto irrazionale.
  • Il «terzo assente»: manca il Leviatano mondiale — senza arbitro la guerra è strutturalmente possibile.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Come Bobbio distingue «pace negativa» e «pace positiva»?

La distinzione è centrale in Bobbio: la pace negativa (cessare il fuoco) non basta; serve la pace positiva, costruzione di istituzioni e giustizia che eliminino le cause dei conflitti.

Cos'è il «terzo assente» di Bobbio?

Il «terzo assente» è l'arbitro globale che non esiste: negli Stati interni il Leviatano garantisce la pace; nel sistema internazionale questo «terzo» manca, rendendo la guerra strutturalmente possibile.

Qual è il paradosso logico della deterrenza nucleare?

Il paradosso: la deterrenza è credibile solo se l'avversario crede che tu useresti l'arma. Ma l'uso su larga scala è mutua distruzione. Quindi la minaccia è razionale solo se la sua esecuzione è irrazionale.
🔒 Completa il modulo 0 prima di rispondere al quiz.
2Tre conflitti, un mondo: la mappa di oggi2 h

Dei 53 conflitti attivi nel mondo, tre hanno la capacità di diventare guerra totale. Devi saperli leggere.

Il conflitto più pericoloso: Cina vs USA per Taiwan

Taiwan produce il 92% dei semiconduttori avanzati mondiali. La Cina la considera territorio nazionale e vuole annetterla entro il 2049. Il punto caldo non è Taiwan diretta: è Guam, isola americana nell'Indopacifico, più vicina a Pechino che alle Hawaii, con 6.000 soldati USA. L'esercito cinese ha battezzato «Guam Killer» il proprio missile DF-26. Un attacco a Guam è un attacco diretto agli USA. La partita coinvolge Giappone, Filippine e le due Coree.

Il secondo conflitto: Russia-Ucraina

Dei 40 milioni di ucraini allo scoppio della guerra, circa 20 milioni sono rimasti sul suolo. Il paese è dissanguato. La logica russa: se la NATO non garantisce un territorio neutro, me lo annetto. Trump tenta un «Nixon 2.0» invertito: Nixon nel 1972 usò la Cina per indebolire l'URSS; Trump vuole usare la Russia per indebolire la Cina. L'operazione è difficile: quattro giorni prima dell'invasione Putin e Xi avevano firmato un partenariato «senza limiti».

Il terzo conflitto: Medio Oriente

Israele è impegnata su sette fronti: Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iraq, Yemen, più la pressione sull'Iran. Gli Houthi attaccano le navi occidentali nel Mar Rosso lasciando passare i cargo russi e cinesi, legando il Medio Oriente alla rivalità globale. L'Iran — colpito dall'offensiva israeliana — ha ora incentivi aggiuntivi per dotarsi dell'atomica.

La nuova frontiera: lo spazio

La corsa ai satelliti riproduce la logica delle rotte navali. Starlink ha dimostrato il valore militare in Ucraina. Pechino vuole due costellazioni da 13.000 e 14.000 satelliti. Ha già simulato la caccia di 1.400 Starlink usando 99 omologhi cinesi coordinati con IA. Le orbite basse e i punti di Lagrange Terra-Luna sono i nuovi «stretti» strategici.

Da ricordare
  • Taiwan: 92% dei semiconduttori avanzati mondiali; Guam (missile DF-26) è il punto caldo reale.
  • Ucraina: 20 milioni rimasti; Trump tenta Nixon 2.0 invertito (Russia vs Cina).
  • Medio Oriente: 7 fronti di Israele; Houthi legano Mar Rosso alla rivalità globale.
  • Spazio: satelliti = nuove rotte navali; Pechino simula eliminazione di 1.400 Starlink.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché Taiwan è strategicamente decisiva nel conflitto sino-americano?

Taiwan è la grande posta tecnologica globale: chi controlla Taiwan controlla il 92% dei chip avanzati. Pechino punta ad annetterla entro il 2049.

Cos'è il «Guam Killer»?

Il DF-26 è il missile che l'esercito cinese chiama «Guam Killer»: per prendere Taiwan deve prima neutralizzare Guam, e il DF-26 è lo strumento pensato per farlo.

Il «Nixon 2.0 invertito» di Trump: in cosa consiste?

Nixon nel 1972 aprì alla Cina per indebolire l'URSS. Trump vuole fare il contrario: riabilitare Putin per usarlo contro la Cina. L'operazione è difficile perché Russia e Cina hanno un partenariato «senza limiti».
🔒 Supera il quiz del modulo 1 per sbloccare questo.
3Ucraina: storia, guerra, responsabilità2,5 h

Non si capisce la guerra in Ucraina senza sapere cosa è successo tra il 1991 e il 2022.

Il «ritorno della storia»

Serhii Plokhy, storico ucraino di Harvard, riprende la tesi di Fukuyama del 1989: la «fine della storia», il trionfo definitivo della liberal-democrazia. La guerra in Ucraina dimostra che la storia non era finita: era in pausa. Il ritorno degli imperialismi, delle sfere d'influenza, delle guerre di conquista — quello che il post-1991 aveva dichiarato superato — è tornato con violenza.

L'identità ucraina

Una delle tesi centrali del revisionismo russo è che l'Ucraina non è una nazione vera. Plokhy smonta questa tesi: l'identità ucraina ha radici profonde, distinte da quella russa, con lingua, cultura e tradizioni proprie. La propaganda del «popolo unico» serve a giustificare l'annessione.

L'accordo di Budapest, 1994

Alla fine dell'URSS l'Ucraina aveva ereditato il terzo arsenale nucleare del mondo. Nel 1994, con il Memorandum di Budapest, lo consegnò alla Russia in cambio di garanzie di sovranità firmate da USA, UK e Russia. Il 24 febbraio 2022 la Russia ha violato quell'accordo. Il dilemma che ne deriva è globale: vale ancora consegnare le armi nucleari in cambio di promesse?

L'espansione NATO come fattore

Benjamin Abelow argomenta che l'Occidente ha contribuito a creare le condizioni della guerra non cercando soluzioni diplomatiche e ignorando le richieste russe di garanzie sulla non-espansione NATO. Questo non giustifica l'invasione — che rimane un crimine — ma identifica cause strutturali evitabili.

Da ricordare
  • Plokhy: la storia non era finita — era in pausa. L'identità ucraina è storica, non inventata.
  • Budapest 1994: l'Ucraina consegna l'arsenale nucleare in cambio di garanzie violate nel 2022.
  • Abelow: l'Occidente ha ignorato le richieste russe di non-espansione, contribuendo alle condizioni per l'invasione.
  • 20 milioni rimasti in Ucraina: il paese è dissanguato demograficamente e militarmente.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Cosa garantiva all'Ucraina il Memorandum di Budapest del 1994?

Budapest è cruciale: l'Ucraina consegna il terzo arsenale nucleare del mondo in cambio di garanzie violate nel 2022. Questo crea un precedente globale pericoloso sulla credibilità dei trattati di non-proliferazione.

Qual è la tesi centrale di Plokhy sull'identità ucraina?

Plokhy documenta le radici profonde dell'identità ucraina: lingua, cultura, tradizioni distinte. Il «popolo unico» di Putin è una falsificazione storica funzionale alla giustificazione dell'invasione.

Secondo Abelow, qual è la responsabilità dell'Occidente nella guerra?

Abelow non giustifica l'invasione, ma identifica cause strutturali evitabili: l'espansione NATO senza costruire un ordine di sicurezza condiviso ha creato le condizioni. «Vincere» la Guerra Fredda senza trattare ha avuto un costo.
🔒 Supera il quiz del modulo 2 per sbloccare questo.
4Palestina e Medio Oriente2 h

Non esiste una lettura della geopolitica 2025 che non passi per Gaza.

La Nakba: 1948

Ilan Pappè, storico israeliano, documenta la pulizia etnica del 1948 che accompagnò la fondazione di Israele. La Nakba (catastrofe in arabo) è l'espulsione di circa 750.000 palestinesi. Pappè usa documenti dell'esercito israeliano per dimostrare che non si trattò di fughe spontanee, ma di un piano sistematico di svuotamento dei villaggi.

Il settler colonialism

Pappè inquadra il conflitto nel settler colonialism: un modello in cui i colonizzatori non sfruttano la popolazione locale ma vogliono sostituirla. Questa categoria distingue il caso israeliano-palestinese dal colonialismo classico: l'obiettivo è il territorio, non la manodopera.

Oslo e il suo fallimento

Gli Accordi di Oslo del 1993 promettevano uno stato palestinese entro cinque anni. Non è mai arrivato. Nel frattempo i coloni israeliani in Cisgiordania sono passati da 110.000 nel 1993 a oltre 700.000 oggi. Per Pappè, Oslo ha funzionato come copertura diplomatica per l'espansione delle colonie.

Il 7 ottobre nel contesto

L'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 — 1.200 morti, 250 ostaggi — è stato il più grave attacco contro ebrei dalla Shoah. Comprendere le cause storiche non significa giustificarlo. La risposta israeliana ha causato, secondo stime ONU, oltre 40.000 morti civili. Netanyahu è ricercato dalla Corte Penale Internazionale.

Gli accordi di Abramo

Gli accordi del 2020 (Trump, poi confermati da Biden) normalizzano le relazioni di Israele con i paesi arabi senza risolvere la questione palestinese. Obiettivo: riposizionare i produttori arabi di energia nel blocco occidentale. Il 7 ottobre ha fatto saltare quell'architettura diplomatica.

Da ricordare
  • Nakba 1948: ~750.000 palestinesi espulsi. Pappè lo documenta come piano sistematico.
  • Settler colonialism: obiettivo è il territorio, non la manodopera — categoria distinta dal colonialismo classico.
  • Oslo: 110k coloni nel 1993 → 700k oggi. Copertura diplomatica per l'espansione.
  • Accordi di Abramo: normalizzazione senza Palestina — fatta saltare dal 7 ottobre.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Cos'è la Nakba e quando avvenne?

La Nakba (catastrofe) è il 1948: ~750.000 palestinesi espulsi durante la guerra di fondazione di Israele. Pappè usa documenti militari israeliani per dimostrare che non fu una fuga spontanea.

Cosa distingue il settler colonialism dal colonialismo classico?

La distinzione di Pappè: il settler colonialism non ha bisogno della popolazione locale, vuole il suo posto. Per questo l'obiettivo è la sostituzione. Questa categoria aiuta a capire la logica delle colonie in Cisgiordania.

Quanti coloni israeliani vivono oggi in Cisgiordania, rispetto ai 110.000 del 1993?

110.000 nel 1993 → oltre 700.000 oggi. Questo è il dato con cui Pappè smonta la narrativa di Oslo come percorso verso la pace.
🔒 Supera il quiz del modulo 3 per sbloccare questo.
5La guerra tecnologica: semiconduttori e potere2 h

Ogni smartphone, ogni missile, ogni auto elettrica parte da un chip. Chi li produce comanda il mondo.

Cos'è un semiconduttore e perché conta

Un semiconduttore è un materiale (in genere silicio) che conduce l'elettricità in modo controllabile. Sui chip — circuiti integrati con miliardi di transistor — gira ogni sistema digitale: comunicazioni, sistemi d'arma, IA, veicoli elettrici. Il software è legato all'hardware: non c'è IA senza chip avanzati.

Dati chiave: vendite globali di chip da 200 miliardi (2000) a 440 miliardi (2020), stima 1.000 miliardi entro il 2030. Nel 2020 la Cina importa chip per 378 miliardi di dollari — più del petrolio (226 miliardi).

La prima guerra dei chip: USA vs Giappone

Negli anni '80 il Giappone raggiunge il 51% del mercato mondiale contro il 35% USA. Washington risponde con dazi e sanzioni. Nel 1987 Reagan impone dazi del 100% al Giappone. Entro i primi anni '90 gli USA vincono. La lezione: il mercato dei chip non è mai stato libero — è sempre governato da sicurezza nazionale e politica.

Morris Chang e TSMC

Morris Chang nasce in Cina nel 1931, studia al MIT, lavora in Texas Instruments. Nel 1987 fonda TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) con un'idea rivoluzionaria: invece dell'integrazione verticale (design+produzione), fare solo la produzione per conto terzi. Oggi TSMC produce i chip più avanzati per Apple, NVIDIA, AMD. Nessun altro sa farlo con quella qualità.

Il «sanzionismo» americano

Alessandro Aresu chiama «sanzionismo» la strategia USA: usare il controllo sulle tecnologie come arma. Dal 2018, gli USA impediscono la vendita di chip avanzati alla Cina. TSMC — pur taiwanese — usa macchinari olandesi (ASML) e software americani: non può vendere i chip più avanzati a Pechino senza il permesso di Washington. Chi controlla la tecnologia di base controlla tutto ciò che ci si costruisce sopra.

Da ricordare
  • Cina 2020: importa chip per 378 miliardi — più del petrolio. Il chip è la risorsa strategica del XXI secolo.
  • Prima guerra dei chip (anni '80): USA vs Giappone — vince chi usa la politica, non solo il mercato.
  • TSMC (1987): l'unica fabbrica di chip avanzatissimi, a Taiwan, fondata da Morris Chang.
  • «Sanzionismo»: gli USA usano il controllo tecnologico come arma — anche le aziende non americane devono chiedere permesso.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Nel 2020, per quanto ammontavano le importazioni cinesi di semiconduttori?

Nel 2020 la Cina importa 378 miliardi di chip vs ~226 miliardi di petrolio. È per questo che il «sanzionismo» americano sui chip è così potente: colpisce la vena giugulare tecnologica cinese.

Cosa ha reso TSMC insostituibile?

La rivoluzione di TSMC è di modello di business: fare solo produzione per tutti permette investimenti insuperabili in quella singola attività. Nessun concorrente integrato riesce a fare lo stesso.

Cosa significa «sanzionismo» secondo Aresu?

Il «sanzionismo» va oltre l'embargo: chi controlla le tecnologie di base (chip, software, macchinari) controlla cosa si può produrre. TSMC usa tecnologia americana → deve chiedere permesso a Washington per vendere i chip avanzati anche a clienti non americani.
🔒 Supera il quiz del modulo 4 per sbloccare questo.
6Economia politica dei conflitti2,5 h

Le guerre non scoppiano per odio: scoppiano per squilibri economici che non trovano altra via d'uscita.

La posizione netta estera degli USA

Emiliano Brancaccio parte da un dato: la posizione netta estera degli USA è un passivo di oltre 18.000 miliardi di dollari — il maggior debitore del mondo. Fino agli anni '80 era in pareggio. Dopo il crollo dell'URSS il debito è esploso. Creditori principali: Cina (oltre 4.000 miliardi), Russia (500 miliardi).

Il paradosso dei flussi di reddito

Nonostante gli USA siano i grandi debitori, ottengono flussi di reddito positivi per 130 miliardi l'anno. La Cina, creditrice, registra flussi negativi per 140 miliardi. Spiegazione: il debito americano (titoli di Stato) rende poco; le attività americane in Cina (aziende ad alto rendimento) rendono molto. I cinesi tengono carta a basso rendimento, gli americani tengono asset redditizi.

Il friend-shoring come causa di conflitto

I cinesi e i russi vogliono comprare le aziende occidentali redditizie per liberarsi dei titoli a basso rendimento. La risposta occidentale è il friend-shoring: fare affari solo con i «paesi amici», bloccando quelle acquisizioni. Per Brancaccio, è questo blocco — non le ideologie — ad alimentare le tensioni. Il 24 febbraio 2021 Biden firma l'ordine esecutivo 14017 (revisione delle catene di approvvigionamento verso alleati): esattamente un anno prima dell'invasione ucraina.

La centralizzazione del capitale

Marx aveva previsto la concentrazione del capitale in mani sempre più ristrette. I dati: oltre l'80% del capitale finanziario è controllato dallo 0,3% degli azionisti negli USA, dal 2% in Germania, dal 3% in Italia, dal 4% in Cina, dal 9% in Russia. La globalizzazione ha accelerato questa concentrazione — poi il protezionismo del friend-shoring ha iniziato a frammentarla.

Le condizioni economiche per la pace

La soluzione di Brancaccio si ispira al piano di Keynes del 1943 per l'ordine post-bellico: un «nuovo ordine cooperativo» con meccanismi di regolazione concordata degli squilibri economici tra paesi. Non il mercato a decidere vincitori e vinti, ma una governance che riduca gli squilibri prima che diventino conflitti. L'alternativa a quel piano — bocciato in favore del sistema Bretton Woods centrato sul dollaro — la stiamo vivendo adesso.

Da ricordare
  • USA: maggior debitore del mondo (-18.000 miliardi) ma flussi di reddito positivi (+130 mld/anno).
  • Cina creditrice ma con flussi negativi (-140 mld/anno): tiene titoli che rendono poco mentre gli USA detengono aziende redditizie.
  • Friend-shoring: bloccare acquisizioni occidentali da parte di Cina e Russia — causa strutturale dei conflitti per Brancaccio.
  • Soluzione: piano Keynes 1943 — governance cooperativa degli squilibri, non mercato né guerra.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Qual è il paradosso dei flussi di reddito tra USA e Cina descritto da Brancaccio?

Gli USA debitori guadagnano perché detengono aziende ad alto rendimento in Cina. La Cina creditrice perde perché tiene titoli USA a basso rendimento. È questo squilibrio che spinge la Cina a volere acquisizioni occidentali — che il friend-shoring blocca.

Perché Brancaccio considera il friend-shoring una causa di conflitto?

Il friend-shoring blocca ciò che Cina e Russia vogliono: comprare aziende ad alto rendimento. Quando la via economica è chiusa, restano le vie politiche e militari. Per Brancaccio è una causalità strutturale.

A quale economista si ispira Brancaccio per le condizioni economiche per la pace?

Keynes nel 1943 proponeva un sistema di compensazione internazionale degli squilibri commerciali. Fu bocciato in favore di Bretton Woods. Brancaccio dice: l'alternativa a quel piano la stiamo vivendo, sotto forma di tensioni e guerre.
🔒 Supera il quiz del modulo 5 per sbloccare questo.
72025: tutti contro tutti2 h

L'ordine americano che ha governato il mondo dal 1991 sta finendo. Cosa viene dopo non è ancora scritto.

L'America che non si fida di sé

Sette americani su dieci non credono più nel sogno americano. Il debito federale USA è di 38.000 miliardi di dollari — il 125% del PIL — di cui oltre 9.000 in mano a creditori esteri. Limes 10/2025: «L'impero americano è crollato prima di finire di declinare.» MAGA vs liberals non è destra vs sinistra nel senso europeo: è una guerra tra due visioni incompatibili di cosa sia l'America. Il suprematista bianco e il progressista «in servizio penitente effettivo» non si riconoscono come connazionali.

La direzione Trump: Greater America

Non esiste una dottrina Trump in senso classico. Esiste una direzione: rifare grande l'America raccogliendo la base imperiale, rinunciando alla proiezione globale infinita. La Dottrina Monroe aggiornata: concentrarsi sull'emisfero americano come piattaforma per proiezioni selettive. L'Europa — gli «scrocconi» — deve cavarsela da sola.

L'Europa: nullità geopolitica

Limes usa parole dure: l'UE è «nullità geopolitica tenuta assieme dalla convinzione di non avere alternative.» Germania e Francia in crisi isterica. L'Ungheria di Orbán più ascoltata di Berlino. L'Europa corre al riarmo senza strategia: la Germania pensa a un'atomica propria o da condividere con la Francia. «Sindrome dell'ombrello fantasma»: protezione garantita da un ombrello che potrebbe non esserci più.

L'Italia: atlantisti di nome, neutralisti di fatto

Limes: «Atlantisti di nome, neutralisti di fatto. Autoneutralizzati dalla volontà d'impotenza.» Gli imprenditori scommettono sottovoce sulla Cina. L'Italia è esposta a tutti e tre i conflitti (Ucraina, Medio Oriente, Indo-Pacifico) senza una politica su nessuno.

Geopolitica e IA: l'illusione dell'algoritmo

«La rivoluzione geopolitica moltiplica le responsabilità. Quella tecnologica ti illude di poterle delegare all'algoritmo.» L'IA non risolve i conflitti: li accelera. Chi controlla modelli, infrastrutture e chip controlla anche le decisioni che l'IA «suggerisce».

Da ricordare
  • Debito USA: 38.000 miliardi (125% PIL). 7 americani su 10 non credono nel sogno americano.
  • MAGA vs liberals: guerra identitaria — due visioni incompatibili di cosa sia l'America.
  • Europa: «nullità geopolitica» — riarmo senza strategia, sindrome dell'ombrello fantasma.
  • Italia: «atlantisti di nome, neutralisti di fatto» — esposta a tutti i conflitti, politica su nessuno.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Quanto ammonta il debito federale USA secondo Limes 10/2025?

38.000 miliardi (125% PIL): Limes lo usa come simbolo del declino strutturale. L'impero ha poggiato sulla fiducia del mondo nel dollaro; il debito erode quella fiducia.

Come Limes 10/2025 descrive la posizione geopolitica dell'UE nel 2025?

Limes è esplicito: l'UE è «nullità geopolitica». Germania e Francia in crisi isterica, Ungheria più ascoltata di Berlino sulle trattative per l'Ucraina.

Cosa significa «Dottrina Monroe aggiornata» nel contesto Trump?

La Dottrina Monroe (1823) dichiarava l'emisfero americano fuori dalla portata europea. Trump la aggiorna: America prima nel proprio emisfero, proiezioni selettive altrove. Non è isolazionismo puro: è selezione delle priorità.
🔒 Supera il quiz del modulo 6 per sbloccare questo.
8Wrapped del percorsoChiusura

L'energia di un percorso svanisce in una settimana se non la fissi da qualche parte.

Sei arrivato in fondo. Torna al Modulo 0 e rileggi cosa avevi scritto. Poi rispondi qui.

🔒 Supera il quiz del modulo 7 per sbloccare la riflessione finale.
Come si eroga questo percorso
Completo

Percorso completo

Moduli 0→8 · ~14 h

Weekend intensivo o 8 settimane (1 modulo a settimana). Per scuole di politica e formazione interna.

Rapido

Versione rapida

Moduli 1 + 2 + 5 + 7 · ~7 h

Framework teorico, mappa dei conflitti, guerra tecnologica, 2025. Per chi ha poco tempo ma vuole il quadro.

Sindacato

Versione sindacale

Moduli 1 + 6 + 7 · ~6 h

Per attivisti e delegati: le radici economiche dei conflitti e la risposta keynesiana.

Tutto il corpus del percorso
Corpus principale
Nota metodologica. Le lezioni sono costruite sui riassunti del Manuale ECCOCI! n.2 e sul riassunto di Aresu (a cura di Gigi Bacchetta). Per approfondire si rimanda ai PDF completi disponibili in materiali. I dati numerici vanno verificati sulle fonti primarie prima di essere citati in contesti pubblici.