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Intelligenza artificiale.

Otto moduli con lezioni e quiz progressivi: cos'è davvero l'IA, come funzionano le reti neurali, la critica di Kate Crawford, l'impatto sul lavoro, la geopolitica dei chip e dei dati, cosa fare come sindacato. Supera ogni quiz per sbloccare il modulo successivo — i progressi restano salvati su questo dispositivo.

Avanzamento percorso0 / 9 moduli
Percorso costruito su Quintarelli — Intelligenza artificiale, Crawford — Né intelligente né artificiale, Rossi — Intelligenza artificiale e Aresu — Geopolitica dell'IA. Ogni modulo indica i contenuti su cui si basa: leggi prima, poi rispondi. Servono almeno 2/3 risposte corrette per completare ogni modulo e sbloccare il successivo. Moduli 0 e 8 sono di riflessione, senza quiz.
0IngaggioPre-percorso

«Non mi interessa l'intelligenza artificiale» — ma l'intelligenza artificiale si interessa a te.

Prima di cominciare, fermati. Le righe qui sotto restano sul tuo dispositivo: nessuno le legge al posto tuo. Servono a te, per vedere alla fine cosa è cambiato.

1Cos'è l'IA: miti e realtà1,5 h

Prima di usare o giudicare l'IA, bisogna sapere cosa è davvero — e non quello che il nome suggerisce.

Un termine nato per fare colpo

Il termine «intelligenza artificiale» nasce nel 1956 a Dartmouth, in una conferenza estiva organizzata da John McCarthy. La scelta del nome non era descrittiva: era strategica. McCarthy volle qualcosa di ambizioso e attraente per ottenere finanziamenti. La parola «intelligenza» crea aspettative elevatissime — e quando quelle aspettative si scontrano con la realtà tecnica, arrivano le disillusioni. Questo ciclo si è ripetuto almeno due volte: gli AI winter degli anni '70 e degli anni '80, periodo in cui i finanziamenti si prosciugarono e i laboratori chiusero.

IA simbolica vs IA connessionista

Per cinquant'anni l'approccio dominante è stato l'IA simbolica: sistemi basati su regole esplicite scritte da esperti umani. Funzionano bene in ambienti controllati (diagnosi mediche su alberi decisionali, sistemi esperti per il diritto), ma sono fragili appena escono dal dominio per cui sono stati progettati.

L'alternativa è l'IA connessionista: sistemi che non ricevono regole ma imparano pattern dai dati. Le reti neurali artificiali appartengono a questa famiglia. L'esplosione attuale — ChatGPT, Gemini, Midjourney — è figlia di questo approccio.

I Large Language Model: macchine statistiche del testo

Un LLM (Large Language Model) come GPT-4, Claude o Gemini non «capisce» il linguaggio: prevede statisticamente il testo più probabile dato un contesto. Il modello ha elaborato quantità enormi di testo (web, libri, codice) e ha imparato che dopo certe sequenze di parole ne seguono certe altre. Il risultato sembra intelligente perché il linguaggio umano è altamente strutturato — ma è prodotto statistico, non comprensione.

Da ricordare
  • «Intelligenza artificiale» (1956, Dartmouth): nome scelto per attrarre finanziamenti, non per descrivere accuratamente.
  • AI winter x2: ciclo aspettative eccessive → delusione → tagli fondi → risorgenza.
  • IA simbolica: regole esplicite, fragile fuori dal dominio. Connessionista: impara da dati, nessuna regola scritta.
  • LLM = previsione statistica del testo. Non comprensione, non pensiero.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché «intelligenza artificiale» è un termine fuorviante?

La scelta del nome «intelligenza artificiale» fu strategica: McCarthy voleva finanziamenti e scelto una parola ad alto impatto. Questo genera aspettative che la tecnologia non mantiene, producendo periodici crolli di interesse e fondi (AI winter).

Qual è la differenza tra IA simbolica e IA connessionista?

La distinzione è fondamentale: l'IA simbolica lavora con regole esplicite (se A allora B) scritte da esperti — robusta nel dominio, fragile fuori. L'IA connessionista non riceve regole: impara statisticamente dai dati. Gli LLM attuali appartengono al secondo tipo.

Cosa fa davvero un Large Language Model come ChatGPT?

Un LLM è una macchina di previsione statistica: dato un contesto, calcola quale parola (token) viene più probabilmente dopo. Non «sa» niente nel senso umano. L'output sembra intelligente perché il linguaggio umano ha strutture dense che un modello statistico riesce a replicare.
🔒 Completa il modulo 0 prima di rispondere al quiz.
2Come funziona: reti neurali e LLM2 h

Capire il meccanismo interno toglie la magia e restituisce la responsabilità a chi decide di usarlo.

Neuroni artificiali e pesi

Una rete neurale artificiale è ispirata vagamente al cervello, ma non è il cervello. È un grafo di nodi (neuroni artificiali) collegati da archi con valori numerici detti pesi. Un input (un testo, un'immagine) viene trasformato in numeri, passa attraverso i livelli della rete moltiplicandosi per i pesi, e produce un output.

Come si addestra: backpropagation

L'addestramento funziona così: la rete genera un output, lo confronta con quello atteso, calcola l'errore, e poi — con l'algoritmo di backpropagation — distribuisce quell'errore all'indietro attraverso la rete aggiustando i pesi. Ripetuto miliardi di volte su enormi dataset, questo processo «modella» la rete affinché commetta meno errori.

L'architettura transformer e il meccanismo di attenzione

Nel 2017 Google pubblica il paper «Attention is All You Need» che introduce l'architettura transformer. L'innovazione chiave è il meccanismo di attenzione: permette alla rete di pesare quanto ogni parola del contesto sia rilevante rispetto alle altre nel predire la parola successiva. Questo consente di elaborare contesti lunghi e catturare relazioni tra parole distanti nel testo.

Parametri: la scala della conoscenza statistica

I parametri sono i pesi numerici modificati durante l'addestramento. Rappresentano ciò che il modello ha «imparato». GPT-4 ne ha stimati ~1.000 miliardi. Addestrare un modello del genere richiede mesi di computazione su migliaia di GPU specializzate, con costi di decine o centinaia di milioni di dollari. I token sono le unità di testo elaborate: circa 3/4 di una parola media in italiano.

Da ricordare
  • Rete neurale: grafo di nodi con pesi numerici — l'apprendimento è modifica di quei pesi.
  • Backpropagation: calcola l'errore, lo distribuisce all'indietro, aggiusta i pesi — ripetuto miliardi di volte.
  • Transformer (2017): il meccanismo di attenzione permette di pesare la rilevanza contestuale di ogni parola.
  • GPT-4: ~1.000 miliardi di parametri. Token = unità di testo (~3/4 parola).
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Come impara una rete neurale?

Il meccanismo è iterativo: genera → confronta → errore → backpropagation aggiusta i pesi → ricomincia. Non c'è comprensione: solo ottimizzazione statistica su enormi volumi di dati.

Cosa sono i parametri di un LLM?

I parametri sono la «memoria» del modello: valori numerici che codificano statisticamente le relazioni tra token apprese durante l'addestramento. 1.000 miliardi di parametri richiedono una scala computazionale e finanziaria enorme.

Cosa produce un LLM quando risponde a una domanda?

Ogni token è generato in modo indipendente come la scelta più probabile dato tutto ciò che precede. Non c'è un «piano» sulla risposta: è costruzione sequenziale statistica. Questo spiega perché i modelli «allucinano»: il token plausibile non è sempre il token vero.
🔒 Supera il quiz del modulo 1 per sbloccare questo.
3L'IA non è intelligente né artificiale2 h

Kate Crawford smonta il doppio mito: non è intelligente perché non capisce; non è artificiale perché è profondamente materiale.

Non è intelligente: niente intenzioni, niente comprensione

Crawford argomenta che i sistemi AI non hanno intenzioni, non comprendono ciò che elaborano, non hanno consapevolezza. Quando un chatbot risponde «lo so» o «penso che», usa una struttura linguistica che negli umani segnala stati mentali interni — ma nel modello non c'è nessuno stato interno. È imitazione statistica di linguaggio, non cognizione.

Non è artificiale: minerali, acqua, energia, lavoro

Crawford documenta la materialità dell'IA che viene sistematicamente nascosta nella narrazione tecnologica del «cloud» e dell'«intelligenza virtuale»:

  • Minerali: cobalto (Congo), litio (Sudamerica), terre rare (Cina) — estratti spesso in condizioni devastanti.
  • Acqua: i data center consumano decine di migliaia di litri per il raffreddamento.
  • Energia: massiccia, crescente, mai rinnovabile al 100%.
  • Lavoro umano: i data annotator — lavoratori in Kenya, India, Filippine — pagati pochi dollari all'ora per etichettare i dati su cui i modelli vengono addestrati.

I lavoratori dell'ombra: data annotator

Il lavoro di etichettatura dei dati è invisibile ma essenziale. Senza di esso nessun modello funziona. Include compiti brutali: classificare immagini violente e traumatiche per insegnare ai modelli cosa filtrare. Crawford documenta casi in cui i lavoratori sviluppano PTSD senza supporto psicologico, per $2–3 l'ora.

Il bias: la disuguaglianza nei dati diventa disuguaglianza nelle decisioni

I modelli addestrati su dati storici ereditano i bias presenti in quei dati. Il riconoscimento facciale addestrato su dataset prevalentemente caucasici ha tassi di errore molto più alti su volti scuri — documentato in studi MIT e NIST. Non è discriminazione intenzionale: è discriminazione strutturale, prodotto fedele dei dati di addestramento.

Da ricordare
  • Crawford: l'IA non è intelligente (niente comprensione) né artificiale (è profondamente materiale).
  • Data annotator: Kenya, India, Filippine — $2–3/ora, lavoro traumatico, invisibile.
  • Minerali estratti (cobalto Congo, terre rare) + acqua + energia: il footprint fisico nascosto dell'IA.
  • Bias = disuguaglianze statistiche nei dati di addestramento riprodotte nelle decisioni algoritmiche.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché Crawford dice che l'IA «non è artificiale»?

La narrazione del «cloud» nasconde la materialità dell'IA. Crawford la documenta: miniere in Congo, data center assetati, centinaia di migliaia di persone che etichettano dati in condizioni precarie. È un sistema fisico, estrattivo e dipendente dal lavoro umano.

Chi sono i «lavoratori dell'ombra» dell'IA?

I data annotator sono la forza lavoro invisibile dell'IA. Etichettano immagini, testi, video per addestrare i modelli — incluso contenuto traumatico (violenza, abusi) per insegnare ai sistemi cosa filtrare. Crawford documenta PTSD, bassi salari, assenza di protezioni.

Come si manifesta il bias nel riconoscimento facciale?

Il bias è strutturale, non intenzionale: se il dataset di addestramento contiene meno volti scuri, il modello è statisticamente meno accurato su quei volti. Studi MIT e NIST documentano tassi di errore fino al 35% più alti per persone nere. Non è risolto nei sistemi commerciali correnti.
🔒 Supera il quiz del modulo 2 per sbloccare questo.
4Impatto ambientale e lavoro nascosto1,5 h

Ogni risposta di ChatGPT ha un costo fisico. Chi lo paga non è chi riceve la risposta.

Il costo energetico dell'addestramento

Addestrare GPT-4 ha consumato circa 50 GWh di energia elettrica — equivalente al consumo annuo di migliaia di famiglie. Non si tratta solo dell'addestramento iniziale: ogni aggiornamento del modello richiede ulteriori cicli computazionali enormi. Le Big Tech dichiarano obiettivi di sostenibilità mentre le emissioni di CO₂ dei loro data center crescono del 30% annuo.

Il costo per ogni singola query

Una singola risposta di un LLM consuma circa 10 volte più energia di una ricerca Google. Questo moltiplicato per miliardi di query al giorno produce un footprint energetico che nessuna piattaforma pubblica in modo trasparente. La «democratizzazione dell'IA» ha un costo ambientale reale e crescente.

Il consumo d'acqua

I data center usano acqua per il raffreddamento dei server. GPT-4 ha consumato circa 700.000 litri d'acqua solo durante l'addestramento. In zone già in stress idrico, la localizzazione dei data center è una questione di giustizia ambientale.

Il cobalto: la catena di approvvigionamento nascosta

Il 60% del cobalto mondiale proviene dalla Repubblica Democratica del Congo. Il cobalto è essenziale per le batterie dei data center e per i processori AI. La sua estrazione avviene spesso in miniere artigianali («artisanal mining») con lavoro minorile documentato, assenza di protezioni, esposizione a polveri tossiche. Le aziende tech che dichiarano la loro etica hanno questa catena di approvvigionamento.

Da ricordare
  • GPT-4 training: ~50 GWh. Emissioni Big Tech data center +30%/anno vs obiettivi green dichiarati.
  • Query LLM: 10x più energia di una ricerca Google. Miliardi di query al giorno.
  • GPT-4 training: ~700.000 litri d'acqua. Data center in zone di stress idrico.
  • Cobalto: 60% dal Congo, spesso estratto da bambini — catena nascosta dietro i chip AI.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché il consumo energetico dell'IA è rilevante politicamente?

La contraddizione è documentata: le stesse aziende che dichiarano impegni climatici aggressivi vedono crescere le emissioni dei loro data center. La trasparenza obbligatoria sui consumi (come avviene per la CO₂ industriale) è una richiesta politica concreta.

Qual è il problema del cobalto nei processori AI?

Il cobalto congolese è il punto cieco della narrativa tech. È fisicamente necessario nelle batterie e nei sistemi di raffreddamento dei data center. La «rivoluzione digitale pulita» ha radici in una catena estrattiva con lavoro minorile documentato.

Cosa propone Crawford come risposta all'impatto ambientale e sul lavoro dell'IA?

Crawford non dice «fermate l'IA»: dice rendete visibile il costo. Trasparenza energetica obbligatoria, regolazione dove i data center possono essere costruiti, diritti per i data annotator, consapevolezza dei consumatori. È un programma politico, non tecnico.
🔒 Supera il quiz del modulo 3 per sbloccare questo.
5Il lavoro nell'era dell'IA2 h

Questa automazione è diversa da tutte le precedenti: colpisce il lavoro cognitivo non-routine. Anche quello dei laureati.

L'automazione non è nuova — ma questa è diversa

Ogni rivoluzione tecnologica ha automatizzato lavoro. La macchina a vapore ha sostituito forza muscolare, i computer hanno eliminato compiti ripetitivi cognitivi (contabilità manuale, dattilografi). L'assunzione consolidata era: formarsi bene = proteggersi dall'automazione. Lavoro cognitivo complesso sembrava sicuro.

L'IA generativa ribalta questo. Traduttori, analisti finanziari, grafici, programmatori junior, radiologi per la lettura di immagini diagnostiche: tutti categorie con alta formazione, tutti sotto pressione. McKinsey stima che il 30–40% delle attività lavorative attuali è tecnicamente automatizzabile con le tecnologie AI esistenti.

Il controllo algoritmico: il capo che non si vede

L'IA non sostituisce solo lavoro: lo controlla. Il controllo algoritmico è l'uso di sistemi AI per monitorare, valutare e assegnare lavoro automaticamente. Amazon nei magazzini misura la produttività al secondo e genera avvertimenti automatici. Uber e Deliveroo assegnano turni e valutano i lavoratori senza intervento umano. Il «capo algoritmo» non si può contestare, non negozia, non è raggiungibile.

Il taylorismo digitale

Il termine indica l'applicazione del taylorismo classico (scomposizione scientifica del lavoro in micro-movimenti misurabili) allo spazio digitale. Ma dove il taylorismo fordista riguardava il corpo, il taylorismo digitale riguarda anche la mente: click, pause, rielaborazioni, velocità di risposta. La sorveglianza è totale e invisibile.

Cosa contratta la CGIL

La CGIL ha sviluppato linee guida contrattuali sull'IA che includono:

  • Preavviso minimo prima dell'introduzione di sistemi AI che impattano il lavoro.
  • Diritto all'informazione e consultazione della RSU prima del deploy.
  • Diritto alla formazione pagata dall'azienda per adeguarsi alle nuove tecnologie.
  • Garanzia occupazionale per un periodo minimo dopo l'introduzione dell'IA.
Da ricordare
  • Questa automazione colpisce lavoro cognitivo non-routine — anche traduttori, analisti, programmatori, radiologi.
  • McKinsey: 30–40% delle attività lavorative automatizzabili con tecnologie AI esistenti.
  • Controllo algoritmico: Amazon, Uber, Deliveroo — il «capo algoritmo» che non si può contestare.
  • CGIL: preavviso, informazione, formazione pagata, garanzia occupazionale minima.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Cosa distingue questa ondata di automazione AI dalle rivoluzioni tecnologiche precedenti?

La distinzione è qualitativa: le automazioni precedenti spostavano i lavoratori verso attività cognitive più complesse. L'IA generativa attacca le attività cognitive complesse stesse, eliminando la via di fuga classica della riqualificazione verso l'alto.

Cosa è il controllo algoritmico?

Il controllo algoritmico inverte la direzione: non è l'umano che controlla l'algoritmo, ma l'algoritmo che controlla l'umano. Amazon misura la produttività al secondo e genera avvertimenti automatici. Non c'è nessuno con cui parlare.

Le clausole contrattuali che la CGIL include negli accordi sull'AI prevedono:

La CGIL non dice «no all'AI»: dice «AI con regole». Preavviso, informazione alla RSU, formazione pagata dall'azienda, garanzia occupazionale. È un pacchetto di diritti minimi che restituisce agibilità contrattuale in un dominio nuovo.
🔒 Supera il quiz del modulo 4 per sbloccare questo.
6Geopolitica dell'IA: chip e dati2 h

Chi controlla i chip e i dati controlla l'IA. E chi controlla l'IA controlla sempre più il potere nel XXI secolo.

NVIDIA e il monopolio delle GPU

NVIDIA controlla circa l'80% del mercato delle GPU AI (le schede grafiche specializzate per l'addestramento dei modelli). I suoi chip H100 e A100 costano tra i 30.000 e i 40.000 dollari l'uno. Chi vuole sviluppare IA avanzata deve comprare da NVIDIA — o cercare alternative molto meno capaci. Questa dipendenza strutturale è una leva geopolitica: gli USA usano il controllo sulle esportazioni di chip (export controls) per limitare la capacità cinese di sviluppare IA militare e civile avanzata.

La guerra dei chip: export controls verso la Cina

Dal 2022, gli USA hanno imposto restrizioni crescenti all'esportazione di chip AI verso la Cina. Le aziende che producono chip usando tecnologia o software americano — anche se non sono americane (come TSMC) — devono rispettare questi limiti. La Cina, che importava 378 miliardi di chip nel 2020, è ora tagliata fuori dai modelli più avanzati e sta investendo decine di miliardi per prodursi i chip internamente.

I dati come risorsa geopolitica

I dati sono il carburante dei modelli AI. Chi possiede grandi volumi di dati di qualità può addestrare modelli superiori. Il paradosso europeo: il GDPR tutela i dati degli europei in modo più rigoroso di qualunque altra regione — ma l'Europa non ha costruito alternativa propria. I dati europei non alimentano modelli europei: alimentano modelli americani.

EU AI Act 2024: la prima regolamentazione globale

L'EU AI Act (2024) è il primo framework regolatorio globale sull'IA. Classifica i sistemi AI per livello di rischio, impone requisiti di trasparenza, vieta alcune applicazioni (riconoscimento biometrico in tempo reale nello spazio pubblico, social scoring). Aresu definisce l'Europa «regolatrice senza essere produttrice»: regola gli altri ma non ha un campione proprio.

Da ricordare
  • NVIDIA: ~80% mercato GPU AI. H100/A100: 30–40k$. Dipendenza strutturale = leva geopolitica USA.
  • Export controls USA verso Cina: chi usa tecnologia americana deve rispettare i limiti, anche se non è americano.
  • Paradosso europeo: GDPR tutela i dati ma non ha costruito alternativa produttiva — i dati europei alimentano modelli USA.
  • EU AI Act 2024: prima regolamentazione globale. Europa: regolatrice senza essere produttrice (Aresu).
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché la posizione di NVIDIA è una forma di potere geopolitico?

NVIDIA è il collo di bottiglia dell'IA avanzata. Senza GPU H100/A100 non si addestrano modelli di frontiera. Gli USA controllano NVIDIA → controllano chi può sviluppare IA avanzata. Gli export controls sono la trasformazione di questa dipendenza in strumento di politica estera.

Perché i dati sono una risorsa geopolitica nell'IA?

I dati non sono «output» digitali: sono materia prima strategica. Volumi enormi + qualità = modelli superiori. Il GDPR europeo è la tutela più forte al mondo per i cittadini, ma non è stata accompagnata da un investimento nella capacità produttiva AI europea.

Qual è il «paradosso europeo» nell'IA secondo Aresu?

Aresu sintetizza: l'Europa è «regolatrice senza essere produttrice». L'EU AI Act è il primo framework regolatorio globale e regola soprattutto le aziende americane e cinesi che operano in Europa. Ma l'Europa non ha un equivalente europeo di OpenAI, Google DeepMind o Baidu.
🔒 Supera il quiz del modulo 5 per sbloccare questo.
7IA e sindacato: cosa fare2 h

L'IA non è neutrale. Incorpora scelte politiche. Il sindacato può contrattarle — ma deve capirle prima.

L'IA non è neutrale: incorpora scelte

Un sistema AI è il prodotto di scelte: quali dati raccogliere, quale obiettivo ottimizzare, chi decide cosa è un «errore». Un sistema di selezione del personale «ottimizzato per le prestazioni passate» discrimina automaticamente chi era già discriminato nei dati storici — donne in certi ruoli, persone di certe etnie. Non è bias tecnico: è scelta politica incorporata nel codice.

I rischi specifici per i lavoratori

  • Controllo algoritmico: monitoraggio continuo, valutazione automatica senza appello umano.
  • Sorveglianza biometrica: riconoscimento facciale, analisi del tono di voce, rilevamento emozioni in contesti lavorativi.
  • Taylorismo digitale: scomposizione del lavoro in micro-attività misurabili, anche cognitive.
  • Decisioni algoritmiche opache: licenziamento, promozione, assegnazione turni senza spiegazione umana.

Cosa contrattare: il diritto alla contestazione umana

Il diritto più importante che la CGIL identifica è il diritto alla contestazione umana: ogni decisione presa da un sistema algoritmico che impatta il lavoratore (turni, valutazioni, sanzioni, licenziamento) deve poter essere contestata davanti a un essere umano con potere reale di revisione. Non un chatbot. Non un altro algoritmo. Un essere umano responsabile.

L'IA come strumento sindacale

Il sindacato può usare l'IA propositivamente:

  • Analisi automatica di contratti per individuare clausole sfavorevoli.
  • Chatbot sindacali per rispondere a domande dei lavoratori (orari, diritti, procedure).
  • Analisi dei dati aziendali per individuare disparità salariali di genere.
  • Monitoraggio dell'applicazione dei contratti su scala.

Mantenendo sempre la relazione umana al centro e l'AI come strumento, non come sostituto del delegato.

Da ricordare
  • L'IA non è neutrale: incorpora le scelte di chi la progetta, incluse le disuguaglianze storiche dei dati.
  • Rischi: controllo algoritmico, sorveglianza biometrica, taylorismo digitale, decisioni opache.
  • Diritto prioritario: contestazione umana delle decisioni algoritmiche che impattano il lavoratore.
  • IA come strumento sindacale: analisi contratti, chatbot, dati salariali — umano al centro.
Materiali del modulo
Quiz — verifica (servono 2/3 per procedere)

Perché la CGIL considera l'IA non neutrale?

La non neutralità è strutturale, non intenzionale: se l'obiettivo è ottimizzare «le performance dei dipendenti migliori storicamente», e quei dipendenti erano prevalentemente uomini bianchi per ragioni storiche di discriminazione, il sistema perpetua quella discriminazione. La scelta dell'obiettivo è sempre politica.

Qual è la clausola contrattuale che la CGIL considera prioritaria sull'IA?

La contestazione umana è il diritto minimo: non un altro algoritmo, non un chatbot — un essere umano con potere reale di revisione. Questo perché le decisioni algoritmiche opache — licenziamento, valutazione, turni — non possono restare senza possibilità di appello.

Come può il sindacato usare l'IA propositivamente?

Il sindacato può usare l'IA come strumento di potenziamento: analisi di contratti su scala, chatbot come primo filtro informativo, analisi dei dati per documentare le disuguaglianze. Ma il delegato umano non è sostituibile: la fiducia, la relazione, la negoziazione richiedono presenza umana.
🔒 Supera il quiz del modulo 6 per sbloccare questo.
8Wrapped del percorsoChiusura

L'energia di un percorso svanisce in una settimana se non la fissi da qualche parte.

Sei arrivato in fondo. Torna al Modulo 0 e rileggi cosa avevi scritto. Poi rispondi qui.

🔒 Supera il quiz del modulo 7 per sbloccare la riflessione finale.
Come si eroga questo percorso
Completo

Percorso completo

Moduli 0→8 · ~14 h

Weekend intensivo o 8 settimane (1 modulo a settimana). Per scuole di politica e formazione interna CGIL.

Tecnico-critico

Come funziona e perché non è quello che sembra

Moduli 1 + 2 + 3 + 4 · ~7 h

Dalla definizione al meccanismo tecnico, alla critica Crawford, all'impatto ambientale. Per chi vuole capire prima di giudicare.

Sindacale

Impatto sul lavoro e cosa contrattare

Moduli 1 + 5 + 6 + 7 · ~6 h

Per delegati e RSU: automazione cognitiva, geopolitica dei chip, clausole contrattuali CGIL.

Corpus del percorso
Libri e materiali principali
Nota metodologica. Le lezioni sono costruite sui contenuti dei quattro testi in corpus. Per approfondire si rimanda ai PDF disponibili in materiali. I dati numerici (consumi energetici, stime McKinsey, quota di mercato NVIDIA) vanno verificati sulle fonti primarie prima di essere citati in contesti pubblici.