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CIV INPS — Deliberazione n. 4 del 28 maggio 2026 1 / 14
Disabilità e non autosufficienza — riassunto in italiano della delibera e della relazione allegata
Riforma della disabilità:
il bilancio dopo 16 mesi di sperimentazione
Cosa dice il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS sul ruolo dell’Istituto nella riforma della disabilità e in quella per gli anziani: i dati delle tre fasi di sperimentazione al 30 aprile 2026, la Prestazione Universale, medici e ambulatori, le correzioni chieste.
A cura di  Gigi Bacchetta — ECCOCI! Fonte  CIV INPS, Deliberazione n. 4/2026 e Relazione allegata (82 pagine)
01 — Il documento2 / 14

Che cos’è la Deliberazione CIV n. 4/2026

Chi la firma e cosa contiene
  • Il CIV è l’organo di indirizzo e vigilanza dell’INPS, in cui siedono le parti sociali; presidente Robertino Ghiselli
  • Approvata nella seduta del 28 maggio 2026: 6 pagine di delibera e una relazione allegata con i dati delle sperimentazioni al 30 aprile 2026
  • Nasce dall’ascolto dei Comitati territoriali INPS e dalle audizioni delle Direzioni centrali e del Coordinamento medico legale
  • Riprende le delibere CIV n. 23/2024, n. 3/2025 e n. 18/2025
La premessa critica
  • Il legislatore ha imposto tempi e territori della sperimentazione senza un confronto preventivo con l’INPS su luoghi, organizzazione e personale
  • In alcune realtà si è generato «forte disagio»: l’avvio ha rallentato anche le altre attività e servirà un piano straordinario
  • La mancata contestualità tra riforma della disabilità e riforma degli anziani ha ricadute negative sulla programmazione e sull’accesso degli utenti
I risultati sono «fortemente diversificati» a seconda della situazione di partenza: dove l’INPS aveva già la convenzione con le Regioni, dove no, e secondo la qualità del servizio sanitario locale.
02 — Il contesto3 / 14

Più anziani, più cronicità, meno anni in buona salute

2,9 mln
persone con disabilità in Italia (5% della popolazione, Istat 2023)
3,8 mln
anziani con grave riduzione dell’autonomia (indagine Ehis 2019)
56,6
anni di vita in buona salute delle donne: minimo del decennio (2024)
90,5%
over 75 con disabilità che hanno almeno una malattia cronica (69,8% senza disabilità)
  • Speranza di vita 2024: 85,6 anni le donne, 81,5 gli uomini
  • Vita in buona salute: donne 56,6, uomini 59,8; nel Mezzogiorno 55,5 contro 59,7 al Nord
  • Il 32,3% degli over 65 ha patologie croniche e multimorbilità; 1 milione di anziani non è autonomo nella cura di sé
  • Disabilità più diffusa nelle Isole (6,4%), meno al Nord (4,6% Nord-ovest, 4,4% Nord-est)
  • La riforma abbandona il criterio della perdita di capacità lavorativa (legge 118/1971), che resta solo per le prestazioni previdenziali
  • Si adotta la definizione ONU e OMS: la disabilità nasce dall’interazione tra menomazioni e barriere
03 — La riforma4 / 14

Una sola valutazione, una sola «chiave di accesso» ai diritti

Il nuovo processo (d.lgs. 62/2024)
  • Si parte dal certificato medico introduttivo, inviato dal medico: vale da domanda
  • L’INPS diventa titolare unico della valutazione di base (salvo gli over 70 non autosufficienti)
  • Certificato introduttivo e certificato finale entrano nel Fascicolo sanitario elettronico
  • Diagnosi (ICD-10) combinata con funzionamento e partecipazione (ICF)
  • Su richiesta, l’Unità di valutazione multidimensionale elabora il Progetto di vita (o il PAI per gli over 70 non autosufficienti)
Chi valuta: l’Unità di Valutazione di Base
2medici INPS, uno specialista in medicina legale come presidente
1medico delle associazioni di categoria
1professionista dell’area psicologica e sociale
Il questionario WHODAS
  • Misura 6 ambiti: comprendere e comunicare, spostarsi, cura di sé, relazioni, attività quotidiane, vita sociale; punteggio da 0 a 100
  • Nella sperimentazione si usa solo per i maggiorenni con diabete, sclerosi multipla o autismo
04 — La transizione5 / 14

Due riforme, due metodi di accertamento

Chi va dove (dal 1° giugno 2026)
PersonaPercorso
Under 70, in provincia in sperimentazionenuovo certificato → valutazione di base INPS
Over 70 con patologia cronica e perdita progressiva di funzionivecchia procedura: certificato + domanda, commissione ASL (INPS dove c’è convenzione)
Over 70 senza entrambe le condizioninuovo certificato → valutazione di base INPS
Chiunque, in provincia non in sperimentazionevecchia procedura fino al 31/12/2026
La legge 50/2026 mantiene la vecchia tutela per gli over 70 non autosufficienti fino al 31 dicembre 2027.
Le convenzioni INPS-Regioni (CIC)
  • Dove c’è la convenzione l’INPS fa già tutta la fase sanitaria al posto delle ASL
  • Attive fino al 31/12/2026: Avellino, Benevento, Latina, Rieti, Trapani, Viterbo
  • Scadute e da rinnovare: Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Messina, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Venezia, Verona, Vibo Valentia
  • Nuovo testo approvato il 13 maggio 2026, limitato agli over 70 non autosufficienti
  • Il Piemonte non compare tra le province in convenzione
05 — Le prestazioni INPS6 / 14

3,4 milioni di prestazioni di invalidità civile nel 2024

Invalidità civile — prestazioni vigenti
202220232024
Indennità di accompagnamento2.205.3752.268.2982.361.982
Pensioni di invalidità civile1.010.5981.029.6561.052.025
Totale3.215.9733.297.9543.414.007
In due anni +198.034 prestazioni. Le donne sono il 57,9% dei titolari: il 60% per l’accompagnamento, il 53% per le pensioni.
Altri numeri 2024
  • Nuove liquidazioni nell’anno: 505.367 accompagnamenti e 144.383 pensioni di invalidità civile
  • Indennità di frequenza per minori: 231.156 (149.685 maschi, 81.471 femmine)
  • Pensioni previdenziali di invalidità vigenti: 841.275, il 58% a uomini
  • Nuove pensioni previdenziali di invalidità: 73.042 (65.360 nel 2023)
06 — Le sperimentazioni7 / 14

Tre fasi, 311.209 certificati: com’era la situazione al 30 aprile 2026

Prima fase
9 province, dal 1/1/2025
Seconda fase
9 province, dal 30/9/2025
Terza fase
39 province, dal 1/3/2026
Certificati medici introduttivi169.67662.64978.884
Pratiche definite77,9%59,3%35,3%
Quota di over 7054,0%51,5%51,6%
Malati oncologici (definiti)32.870 (88,4%)11.959 (82,4%)16.157 (60,8%)
Minorenni (definiti)12.399 (87,9%)5.560 (57,8%)8.053 (42,9%)
Tre patologie sperimentali (definiti)8.941 (60,3%)5.631 (50,9%)6.654 (20,8%)
Oltre metà dei certificati riguarda over 70: ma l’INPS non perde lavoro, perché per legge i suoi medici siedono anche nelle commissioni ASL.
Le tre patologie con i nuovi criteri (diabete, sclerosi multipla, autismo) sono le pratiche più lente.
07 — La prima fase, provincia per provincia8 / 14

Dove c’era già l’INPS si va più veloci

Prima fase: certificati e pratiche definite al 30/4/2026
ProvinciaCertificatiDefinitiOver 70
Catanzaro (CIC)13.79794,9%47,0%
Forlì-Cesena11.98291,1%61,1%
Perugia23.69589,0%52,4%
Salerno (CIC)34.08984,3%47,5%
Frosinone (CIC)13.58180,4%51,4%
Firenze22.54472,9%63,6%
Trieste5.95070,5%65,9%
Brescia30.89265,7%57,7%
Sassari13.14649,7%47,1%
Cosa dice il CIV
  • Le 3 province già in convenzione (CIC) hanno consolidato il modello
  • Nelle altre le ASL hanno mostrato scarsa collaborazione: ambulatori chiusi rapidamente, medici spostati su altro
  • Le richieste di valutazione nelle 9 province sono calate di circa il 15% sull’anno precedente
  • Tra le cause: l’assenza della consulenza dei Patronati e il costo cresciuto dei certificati
08 — Il Piemonte9 / 14

Il Piemonte nella sperimentazione: i primi dati

Certificati e pratiche definite al 30/4/2026
ProvinciaDalCertificatiDefiniti
Alessandria30/9/20254.69153,8%
Torino1/3/20266.20810,2%
Cuneo1/3/20261.11011,7%
Asti1/3/202641111,4%
Dopo due mesi Torino, Cuneo e Asti avevano definito circa una pratica su dieci, contro il 35,4% della media delle province del Nord della terza fase.
E il nostro territorio
  • Novara e Verbano-Cusio-Ossola non sono in nessuna delle tre fasi: la riforma arriva il 1° gennaio 2027
  • Ambulatori INPS per le visite in Piemonte: 14 (12 esistenti + 2 nuovi); per noi Novara e, per il VCO, Gravellona Toce
  • I dati di Torino, Cuneo e Asti sono il primo segnale di cosa può succedere qui: da monitorare con il Comitato provinciale INPS
09 — Patronati e dati socioeconomici10 / 14

Senza Patronati 13.776 pratiche ferme per mancanza dell’AP70

Fase concessoria al 30/4/2026
Prima faseSeconda fase
Certificati arrivati alla liquidazione126.48835.488
di cui servono i dati socioeconomici (AP70)71.65519.883
AP70 presentati61.064 (85,2%)16.698 (84,0%)
Pratiche senza AP7010.5913.185
AP70 inviati tramite Patronato88,4%88,6%
Senza AP70 la prestazione economica non parte, anche se la persona ne ha diritto.
Il ruolo negato
  • Prima della riforma i Patronati presentavano l’85,3% delle domande di invalidità civile (2024); nel 2025 si scende all’80%
  • Domande di invalidità previdenziale nelle prime 9 province: −13,1% nel 2025, contro +1% nel resto d’Italia
  • Il CIV: senza la consulenza del Patronato si perde anche la domanda pensionistica che partiva insieme
10 — Prestazione Universale11 / 14

Prestazione Universale: 2.383 accolte in tutta Italia in 15 mesi

6.264
domande presentate, gennaio 2025 - marzo 2026
2.383
domande accolte: il 56,2% di quelle valide
1.859
respinte: 855 per motivi amministrativi, 1.004 sanitari
1.079 → 136
domande al mese: febbraio 2025 contro gennaio 2026
Requisiti, tutti insieme
  • almeno 80 anni e bisogno assistenziale gravissimo
  • ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro
  • indennità di accompagnamento (o i requisiti per averla)
  • Dà l’accompagnamento più un assegno di assistenza di 850 €/mese per pagare un’assistente regolare o servizi qualificati
Il giudizio del CIV
I requisiti per poter usufruire di tale prestazione sono così restrittivi che la sperimentazione ne ha evidenziato la assoluta marginalità. I requisiti richiesti sono il risultato di un inadeguato e esiguo finanziamento.
11 — Medici e ambulatori12 / 14

La macchina INPS: medici e ambulatori da costruire

~740
medici INPS prima della riforma, con impegni orari molto diversi
1.069
posti messi a concorso nel 2024 — circa 691 gli assunti
1.445
medici necessari al 31/12/2026 secondo la Direzione Risorse Umane
139 → 190
ambulatori per le visite: +51 entro fine 2026
  • Parte dei 691 assunti non è personale in più: sono medici che già lavoravano per l’INPS con altri contratti e sono stati stabilizzati
  • La carenza di medici «condiziona fortemente» l’attuazione della riforma
  • I 51 nuovi ambulatori sono concentrati in metà delle regioni; probabile un piano aggiuntivo
  • Ai Comitati il compito di esprimere un parere sulla collocazione: facile da raggiungere e vicina, perché i lunghi spostamenti pesano sulle persone fragili
12 — Gli insegnamenti13 / 14

Cosa ha insegnato la sperimentazione

  • Il servizio per il Progetto di vita e il PAI è risultato sostanzialmente inesistente, al punto di modificare la norma «cristallizzando» l’aspetto più innovativo della riforma
  • Difficoltà a trovare medici, soprattutto per alcune specializzazioni
  • Peso negativo dell’esclusione dei Patronati
  • Medici di famiglia in difficoltà con il certificato, soprattutto per i dati anagrafici dei cittadini stranieri con documenti temporanei
  • Niente più visite agli atti: anziani fragili costretti a spostarsi, spesso fino al capoluogo
  • Onorari dei certificati cresciuti: una barriera economica all’avvio della pratica
  • Sistemi informatici della vecchia e della nuova procedura che non dialogano
  • Esiti migliori dove il servizio sanitario era già prima inadeguato rispetto alle domande
L’INPS deve diventare la «regia» che orienta le persone verso i tanti enti che erogano prestazioni e servizi: la valutazione è una chiave di accesso, non un punto d’arrivo.
Cosa delibera il CIV14 / 14

Gli impegni per l’INPS e le correzioni chieste al legislatore

L’INPS si impegna a
  • coordinare la presa in carico complessiva delle persone dopo il certificato finale
  • collegare le strutture che seguono disabilità, caregiver, congedi e permessi
  • promuovere tavoli territoriali con Comuni, ATS, sanità, terzo settore, parti sociali e Patronati
  • riconoscere ai Comitati territoriali la verifica sulla collocazione degli ambulatori
  • chiedere un tavolo urgente al Ministero vigilante
  • chiedere risorse adeguate per Progetto di vita e PAI
Le correzioni proposte
  • coprire il fabbisogno di medici e completare gli ambulatori
  • percorsi di specializzazione in medicina legale convenzionati con l’INPS
  • telemedicina e ritorno delle visite agli atti
  • dati socioeconomici prima o insieme al certificato
  • recuperare il ruolo dei Patronati
  • rimborso del certificato almeno per chi ha redditi bassi
  • nel certificato anche la valutazione per le prestazioni previdenziali
Se non risolte, le criticità «condizioneranno profondamente l’utenza in termini di negazione o di ritardo nell’esigibilità dei diritti».