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CIV INPS — Deliberazione n. 4 del 28 maggio 2026

Riforma della disabilità: il bilancio del CIV
Dopo 16 mesi di sperimentazione

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'INPS fa il punto sul ruolo dell'Istituto nella riforma della disabilità e in quella per le persone anziane: dati delle tre fasi di sperimentazione al 30 aprile 2026, prestazioni, Prestazione Universale, medici e ambulatori, e le correzioni chieste al legislatore.

TitoloIndirizzi per l'organizzazione e la gestione del ruolo dell'INPS nella Riforma della disabilità e nella riforma a favore delle persone anziane
AttoDeliberazione CIV n. 4, seduta del 28 maggio 2026, con Relazione allegata
EditoreConsiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) INPS
Datisperimentazioni al 30 aprile 2026; prestazioni 2022-2024
A cura diGigi Bacchetta — ECCOCI!
Versione30 ottobre 2026 (riscritta: sostituisce la versione del 15 giugno 2026)

Che cos'è questo documento

Il CIV è l'organo di indirizzo e vigilanza dell'INPS, in cui siedono le parti sociali. La Deliberazione n. 4 del 28 maggio 2026 è composta da 6 pagine di delibera e da una Relazione allegata con i dati. La Relazione nasce dall'ascolto dei Comitati territoriali INPS e dalle audizioni delle Direzioni centrali e del Coordinamento generale medico legale, e riprende le delibere CIV n. 23/2024, n. 3/2025 e n. 18/2025.

La premessa è critica: il legislatore ha imposto tempi e territori della sperimentazione senza un confronto preventivo con l'INPS su luoghi, organizzazione e personale. In alcune realtà si è generato "forte disagio" e l'avvio ha rallentato anche le altre attività dell'Istituto. Inoltre la mancata contestualità tra la riforma della disabilità e quella degli anziani pesa sulla programmazione e sull'accesso degli utenti.

Gli approcci e i modelli sperimentati sono risultati fortemente diversificati in relazione alla preesistente situazione, alla qualità del servizio sanitario e alle scelte delle Direzioni regionali (Relazione, p. 3).

Il contesto

IndicatoreValore
Persone con disabilità in Italia (Istat, 2023)2.904.000 (5%)
di cui donne1.690.000
Anziani con grave riduzione dell'autonomia (Ehis 2019)3.800.000
Over 65 con patologie croniche e multimorbilità32,3%
Speranza di vita alla nascita 2024donne 85,6 — uomini 81,5
Vita in buona salute alla nascita 2024donne 56,6 — uomini 59,8
Over 75 con almeno una malattia cronica90,5% con disabilità, 69,8% senza

Cosa cambia con la riforma

Chi valuta: l'Unità di Valutazione di Base (UVB)

ComponentiRuolo
2 medici INPSuno specializzato in medicina legale (o con almeno un anno di esperienza in accertamento), con funzione di presidente
1 medicoin rappresentanza delle associazioni di categoria
1 professionistadell'area psicologica e sociale

Il questionario WHODAS misura 6 ambiti (comprendere e comunicare, spostarsi, cura di sé, relazioni, attività quotidiane, vita sociale) con un punteggio da 0 a 100. Nella sperimentazione si usa solo per i maggiorenni con diabete, sclerosi multipla o autismo, le "tre patologie" con nuovi criteri (decreto n. 94/2025).

Due riforme, due metodi di accertamento

Dal 1° giugno 2026 (legge 50/2026) il medico, per gli over 70, deve indicare se la persona ha una patologia cronica e una progressiva riduzione delle funzioni:

PersonaPercorso
Under 70, in provincia in sperimentazionenuovo certificato e valutazione di base INPS
Over 70 con entrambe le condizionivecchia procedura: certificato più domanda amministrativa, commissione ASL (INPS dove c'è convenzione)
Over 70 senza entrambe le condizioninuovo certificato e valutazione di base INPS
Chiunque, in provincia non in sperimentazionevecchia procedura fino al 31 dicembre 2026

La vecchia tutela per gli over 70 non autosufficienti resta, anche nelle province in sperimentazione, fino al 31 dicembre 2027.

Le convenzioni INPS-Regioni (CIC), con cui l'INPS svolge già tutta la fase sanitaria al posto delle ASL, sono attive fino al 31/12/2026 ad Avellino, Benevento, Latina, Rieti, Trapani e Viterbo; sono scadute e da rinnovare a Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Messina, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Venezia, Verona e Vibo Valentia. Il nuovo testo (CdA, 13 maggio 2026) vale solo per gli over 70 non autosufficienti. Nessuna provincia piemontese è in convenzione.

Le prestazioni INPS

Invalidità civile — prestazioni vigenti202220232024
Indennità di accompagnamento2.205.3752.268.2982.361.982
Pensioni di invalidità civile1.010.5981.029.6561.052.025
Totale3.215.9733.297.9543.414.007

Le sperimentazioni al 30 aprile 2026

Prima faseSeconda faseTerza fase
Avvio1/1/202530/9/20251/3/2026
Province (escluse Trento, Aosta, Bolzano)9939
Certificati medici introduttivi169.67662.64978.884
Pratiche definite77,9%59,3%35,3%
Quota di over 7054,0%51,5%51,6%
Malati oncologici (definiti)32.870 (88,4%)11.959 (82,4%)16.157 (60,8%)
Minorenni (definiti)12.399 (87,9%)5.560 (57,8%)8.053 (42,9%)
Tre patologie sperimentali (definiti)8.941 (60,3%)5.631 (50,9%)6.654 (20,8%)

In tutto 311.209 certificati. Oltre metà riguarda over 70, ma secondo il CIV questo non riduce il lavoro dell'INPS perché per legge i suoi medici siedono anche nelle commissioni ASL. Le pratiche delle tre patologie con i nuovi criteri sono le più lente.

La prima fase, provincia per provincia

ProvinciaCertificatiDefinitiOver 70
Catanzaro (CIC)13.79794,9%47,0%
Forlì-Cesena11.98291,1%61,1%
Perugia23.69589,0%52,4%
Salerno (CIC)34.08984,3%47,5%
Frosinone (CIC)13.58180,4%51,4%
Firenze22.54472,9%63,6%
Trieste5.95070,5%65,9%
Brescia30.89265,7%57,7%
Sassari13.14649,7%47,1%

Le tre province già in convenzione hanno consolidato il modello; nelle altre le ASL hanno mostrato scarsa collaborazione, chiudendo rapidamente gli ambulatori e spostando i medici su altre attività. Nelle 9 province le richieste di valutazione sono calate di circa il 15% rispetto all'anno precedente, anche per l'assenza della consulenza dei Patronati e il costo cresciuto dei certificati.

Il Piemonte

ProvinciaDalCertificatiDefiniti
Alessandria30/9/20254.69153,8%
Torino1/3/20266.20810,2%
Cuneo1/3/20261.11011,7%
Asti1/3/202641111,4%

Dopo due mesi Torino, Cuneo e Asti avevano definito circa una pratica su dieci, contro il 35,4% della media delle province del Nord della terza fase. Novara e Verbano-Cusio-Ossola non sono in sperimentazione: la riforma arriva qui il 1° gennaio 2027. In Piemonte gli ambulatori INPS per le visite sono 14 (12 esistenti e 2 nuovi); per il nostro territorio Novara e, per il VCO, Gravellona Toce.

Patronati e dati socioeconomici (AP70)

Fase concessoria al 30/4/2026Prima faseSeconda fase
Certificati arrivati alla liquidazione126.48835.488
di cui servono i dati socioeconomici (AP70)71.65519.883
AP70 presentati61.064 (85,2%)16.698 (84,0%)
Pratiche senza AP7010.5913.185
AP70 inviati tramite Patronato88,4%88,6%

Senza AP70 la prestazione economica non parte, anche se la persona ne ha diritto: 13.776 pratiche ferme nelle prime due fasi. Prima della riforma i Patronati presentavano l'85,3% delle domande di invalidità civile (2024); nel 2025 la quota scende all'80%. Nelle prime 9 province le domande di invalidità previdenziale sono calate del 13,1% nel 2025, mentre nel resto d'Italia crescono dell'1%: senza la consulenza del Patronato si perde anche la domanda pensionistica che partiva insieme.

La Prestazione Universale

Per anziani con almeno 80 anni, bisogno assistenziale gravissimo, ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro e indennità di accompagnamento: dà l'accompagnamento più un assegno di assistenza di 850 euro al mese per pagare un'assistente familiare regolare o servizi qualificati. Sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.

Gennaio 2025 - marzo 2026
Domande presentate6.264
Domande analizzate4.570
Annullate328
Respinte per motivi amministrativi855
Respinte per motivi sanitari1.004
Accolte2.383 (56,2% delle valide)

Le domande crollano da 1.079 a febbraio 2025 a 136 a gennaio 2026.

I requisiti per poter usufruire di tale prestazione sono così restrittivi che la sperimentazione ne ha evidenziato la assoluta marginalità. I requisiti richiesti sono il risultato di un inadeguato e esiguo finanziamento (Relazione, p. 17).

Medici e ambulatori

Gli insegnamenti delle sperimentazioni

  1. Il servizio per il Progetto di vita e il PAI è risultato sostanzialmente inesistente, al punto di modificare la norma "cristallizzando" l'aspetto più innovativo della riforma.
  2. È difficile trovare medici, soprattutto per alcune specializzazioni.
  3. L'esclusione dei Patronati ha pesato negativamente.
  4. I medici di famiglia hanno avuto difficoltà con il certificato, specie per i dati anagrafici dei cittadini stranieri con documenti temporanei.
  5. Senza le visite agli atti gli anziani più fragili devono spostarsi, spesso fino al capoluogo.
  6. Gli onorari dei certificati sono cresciuti: una barriera economica all'avvio della pratica.
  7. I sistemi informatici della vecchia e della nuova procedura non dialogano.
  8. Gli esiti migliori si sono avuti dove il servizio sanitario era già prima inadeguato.

Il CIV chiede che l'INPS diventi la "regia" che orienta le persone verso i tanti enti che erogano prestazioni e servizi: la valutazione sanitaria è una chiave di accesso, non un punto d'arrivo.

Cosa delibera il CIV

L'INPS si impegna a:

Correzioni proposte:

Se non risolte, le criticità "condizioneranno profondamente l'utenza in termini di negazione o di ritardo nell'esigibilità dei diritti" (Relazione, p. 45).

Note di verifica