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Deliberazione CIV INPS n. 4/2026

Indirizzi per l’organizzazione e la gestione del ruolo dell’INPS nella Riforma della disabilità e nella riforma a favore delle persone anziane

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ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DELIBERAZIONE N. 4 OGGETTO: Indirizzi per l’organizzazione e la gestione del ruolo dell’INPS nella Riforma della disabilità e nella riforma a favore delle persone anziane

IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA (Seduta del 28 maggio 2026 ) Visto il DPR 30 aprile 1970, n.639; Vista la Legge 9 marzo 1989, n.88; Visto l’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, modificato dall’art. 17, comma 23, della legge 15 maggio 1997, n. 127 recante il riordino degli enti pubblici e, in particolare, le attribuzioni di poteri conferiti al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza quale Organo delle amministrazioni degli enti pubblici medesimi; Visto l’art. 4, comma 2, del D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366 recante il “Regolamento concernente norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Istituto nazionale della previdenza sociale” e, in particolare, la disciplina di esercizio delle funzioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza; Visto il D.P.C.M. del 1° giugno 2022 di ricostituzione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS; Tenuto conto della propria deliberazione n.3 del 1° luglio 2022, con la quale è stato eletto Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza il dott. Robertino Ghiselli; Tenuto conto della propria deliberazione n.2 del 31 marzo 2026 “Relazione di verifica per l’anno 2025”; Tenuto conto della propria deliberazione n 9 del 10 giugno 2025 “Relazione programmatica per gli anni 2026-2028”; Vista la legge 28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»; Il Segretario

REP. n. 90

Il Presidente

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Vista la legge 2 aprile 1968, n. 482 recante «Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private»; Vista la legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»; Visto il decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante «Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291»; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con delle disabilità; Vista la legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante «Delega al Governo in materia di disabilità»; Vista la legge 23 marzo 2023 n. 33, recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” e il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33»; Visto il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante «Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato»; Visto che, in attuazione dell’art.9 del decreto-legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024. n. 106, a partire dal 1° gennaio 2025 sono state avviate le sperimentazioni del nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62/2024 nelle seguenti nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste; Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità del 12 novembre 2024, n. 197 “Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio” che contiene gli aspetti tecnici che riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le ulteriori specificità connesse all’accertamento della condizione di disabilità; Visto che la legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge n. 202/2024 (decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che 2

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dal 30 settembre 2025 ha coinvolto le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e Aosta; Visto, altresì, che l’articolo 19-quater della legge n. 15/2025 di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, n.202, estende la fase di sperimentazione da 12 a 24 mesi e posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata a regime delle nuove procedure sull’intero territorio nazionale oltre a prevedere l’aumento del numero delle patologie oggetto di sperimentazione; Visto il decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, del diabete di tipo 2 e della sclerosi multipla; Visto il decreto-legge n.19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” che prevede l’estensione della sperimentazione di ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento; Vista la legge 27 febbraio 2026, n. 26 che converte il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe 2026), integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026; Vista la legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” che prevede, tra l’altro, che non oltre la data del 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l'accesso alle misure e ai provvedimenti di competenza statale di cui al medesimo decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18; Tenuto conto della propria deliberazione n. 23 del 16 dicembre 2024 in cui sono riportati gli indirizzi del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, in merito alla organizzazione e gestione della Riforma della disabilità e di quella a favore delle persone anziane; Tenuto conto, altresì, della propria deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice - relativamente alla Riforma in materia di disabilità ed analogamente alla Riforma della non autosufficienza - ad elaborare un programma triennale, a costruire un osservatorio permanente che metta a disposizione del CIV e dei Comitati provinciali e regionali i dati più significativi, a promuovere le iniziative necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il coinvolgimento degli Enti di patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, a sollecitare interventi normativi 3

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finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico dei cittadini, a procedere con celerità all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali necessarie nonché a promuovere tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni, avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni di rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni logistiche e di formazione dirette al personale dedicato; Tenuto conto, inoltre, della propria deliberazione n.18 del 18 dicembre 2025, concernente “Indirizzi sulla base della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che impegna gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui all’Elaborato “Osservazioni e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” che ne costituisce parte integrante e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore; Preso atto di quanto emerso dall’evento svolto in data 28 ottobre 2025 presso Palazzo Wedekind relativo alla presentazione del focus sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso della Riforma redatto dal CIV in collaborazione con la Direzione Centrale Salute e Prestazioni di Disabilità e del Coordinamento Generale Medico legale; Preso atto dell’Ordine del giorno del CIV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “Nuovo Modello di Servizio dell’Istituto”; Preso atto del partecipato percorso di formazione dei componenti dei Comitati territoriali che il CIV e la Direzione Centrale Formazione e Accademia INPS per strutturare le modalità di verifica dei riflessi delle riforme sulla utenza e per strutturare modalità di monitoraggio del percorso di costruzione della rete di prossimità; Acquisite e condivise le proposte di correzione normativa e di miglioramento procedurale oltre che di incremento della dotazione organica, emerse dal percorso di ascolto che ha coinvolto direttamente i Comitati Territoriali INPS; Tenuto conto della mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e della nonautosufficienza e delle ricadute negative che ciò sta comportando sulla programmazione delle attività da parte dell’Istituto e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e alla presa in carico da parte dell’utenza; Vista e condivisa la Relazione allegata alla presente delibera che ne costituisce parte integrante; 4

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DELIBERA • Impegnare gli Organi dell’Istituto: - in relazione all’attribuzione all’INPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione multidimensionale delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilascio del certificato finale utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto erogatore, a contribuire a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati; - ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra Strutture per la realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente all’accertamento sanitario, così come già delineato dalle delibere del CIV n. 34/2023 e n.13/2025, dalla presente delibera, oltreché dall’Ordine del giorno n. 1/2026 del CIV relativo al “Nuovo Modello di Servizio dell’Istituto”; - a costruire una forte correlazione tra le diverse Strutture a cui sono assegnati i compiti relativi alla disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi e permessi a favore delle persone con disabilità e di quelle che li assistono; - a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Ambiti Territoriali Sociali, Servizio Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Sociali e dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita” e/o del “Piano assistenziale individualizzato”; - riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione relativa all’articolazione nel territorio degli ambulatori per lo svolgimento delle attività in materia di competenza dell’Istituto; - a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro con gli Organi dell’Istituto per un confronto sulle esigenze di interpretazione e implementazione normativa emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni; - a proporre e rafforzare il processo di semplificazione, prevedendo che nel certificato introduttivo, per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per le prestazioni di invalidità e inabilità di carattere previdenziale senza che ciò abbia valore di domanda pensionistica, prevedendo, altresì, un’adeguata informazione da parte dell’Istituto; - proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza.

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Proporre le correzioni normative e procedimentali necessarie per superare le criticità emerse dalle sperimentazioni ed in particolare: - predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del fabbisogno di figure mediche e delle altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi ostativi che non hanno permesso di acquisire, nel mercato del lavoro sanitario, sufficienti professionalità. Definire, altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la disponibilità del personale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti assegnati all’Istituto; - completare, sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici; - verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di convenzionare con l’INPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina legale sociale; - prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per facilitare sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza, reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti”; - permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale all’invio del certificato medico introduttivo; - recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite la completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente; - proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico introduttivo.

IL SEGRETARIO

IL PRESIDENTE

(G. CORSINI)

(R. GHISELLI)

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“INDIRIZZI PER L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL RUOLO DELL’INPS NELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E NELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE” Allegato alla deliberazione CIV n. 4 del 28 maggio 2026 1.PREMESSA 1.1 Ascolto 1.2 Pianificazione 1.3 Modelli sperimentati 2.CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO 2.1 Cambiamenti demografici 2.2 Cambiamenti sociali 2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità 3.ORIENTAMENTI STRATEGICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 3.1 Evoluzione strategica: dalla Carta Costituzionale alle riforme 3.2 Unicità valutativa 4. SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 4.1 Riforma della disabilità 4.2 Riforma a favore delle persone anziane 4.3 Comparazione delle definizioni, finalità e criteri valutativi delle due riforme 4.4 Prestazione Universale 5.NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI E AI SERVIZI 5.1 Nuove modalità di processo semplificato 5.1.1 Certificato medico introduttivo 5.1.2 Valutazione di base: INPS titolare unico 5.1.3 Fascicolo sanitario elettronico 5.1.4 Questionario WHODAS 5.1.5 Progetto di vita- Piano Assistenziale Individualizzato 1

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5.1.6 Codici ICF e ICD-10 6.DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO 6.1 Nella transizione 6.2 L’esperienza delle C.I.C. 7.PRESTAZIONI INPS 7.1 Prestazioni previdenziali 7.2 Prestazioni sociali 8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS 8.1 Prima sperimentazione 8.2 Seconda Sperimentazione 8.3 Terza Sperimentazione 8.4 Sintesi dell’andamento delle sperimentazioni al 30.04.26 9. CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA ATTUAZIONE DELLE RIFORME 9.1 Esigenze di risorse umane 9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità 10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazioni” 10.2 Proposte di indirizzi del CIV APPENDICE A Riferimenti normativi B Messaggi Hermes INPS C Deliberazioni CIV

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1. PREMESSA 1.1. Ascolto Senza le occasioni di ascolto e di incontro territoriali e gli approfondimenti delle audizioni con l’insieme delle Direzioni Centrali (Salute e Prestazioni di Disabilità, Organizzazione, Patrimonio, Risorse Umane) e del Coordinamento Generale Medico Legale centrale e dei territori, questa relazione non consegnerebbe al CIV tutta la ricchezza che, tra profonde difficoltà, le sperimentazioni ci hanno evidenziato. Ai dirigenti, ai medici oltre al personale sanitario e amministrativo, ai Comitati territoriali, il ringraziamento per il lavoro svolto e per averlo messo a disposizione, come doveroso quando l’approccio è sperimentale, per permettere di evitare nella estensione delle sperimentazioni, gli errori compiuti e trasferire a chi ha il dovere le proposte di modifica e correzione. Le dinamiche organizzative e la estensione delle sperimentazioni, oltre alle incertezze normative, hanno costretto lo svolgimento di questo lavoro di analisi in tempi molto ristretti e hanno comportato alcune semplificazioni che, comunque, non falsano i termini delle valutazioni generali. 1.2 Pianificazione Il legislatore ha imposto tempi e territori dove iniziare ad applicare il nuovo percorso di valutazione medica senza un preventivo confronto con l’INPS sull’esistenza dei presupposti organizzativi, dei luoghi e delle dotazioni di risorse professionali, capaci di migliorare la situazione anteriforma. In talune realtà si è così generato forte disagio, ed occorrerà approntare un piano straordinario, poiché l’avvio della sperimentazione ha comportato un ritardo nella valutazione e produzione di altre attività e prestazioni. 1.3 Modelli sperimentati Gli approcci e i modelli sperimentati sono risultati fortemente diversificati in relazione: a.

alla preesistente situazione: - convenzione con le articolazioni del Servizio Sanitario per l’invalidità civile (C.I.C.); - non C.I.C. e partecipazione medico INPS alle Commissioni del SSN;

alla qualità delle attività svolte dalle articolazioni del Servizio Sanitario;

alle decisioni delle Direzioni Regionali di garantire supporto da parte delle Direzioni Provinciali non

in sperimentazione.

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2. CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO 2.1 Cambiamenti demografici Le analisi demografiche mettono da tempo in evidenza un progressivo e significativo invecchiamento della popolazione destinato a produrre rilevanti effetti sul sistema sociale, economico e di welfare del nostro Paese. L’aspettativa di vita alla nascita in Italia, nel 2024, è stata per le donne di 85,6 anni e per gli uomini di 81,5 anni, con un incremento rispetto al 2014 rispettivamente di 6 mesi per le donne e 14 mesi per gli uomini. Speranza di vita

Anno

Alla nascita

65 anni

85 anni

Femmine

Maschi

Femmine

Maschi

Femmine

Maschi

2014

85,0

80,3

22,3

18,9

7,2

5,9

2015

84,5

80,1

21,9

18,7

6,8

5,6

2016

85,1

80,6

22,4

19,1

7,2

5,9

2017

84,8

80,5

22,1

19,0

6,9

5,7

2018

85,2

80,8

22,4

19,3

7,1

6,0

2019

85,4

81,1

22,6

19,4

7,2

6,0

2020

84,5

79,8

21,7

18,3

6,6

5,5

2021

84,8

80,3

22,0

18,8

7,0

5,8

2022

84,8

80,6

21,9

18,9

6,8

5,7

2023

85,1

81,0

22,3

19,4

7,1

6,0

2024

85,6

81,5

22,7

19,9

7,4

6,3

Fonte - Rapporto Istat 2025

L’aspettativa di vita segue una costante dinamica crescente e anche la flessione rilevata negli anni della pandemia da Covid, registratasi nel 2020, è stata progressivamente riassorbita. Meno positivi sono, invece, i dati della vita in buona salute. Il Rapporto ISTAT 2025 segnala come la vita in buona salute alla nascita abbia subito negli ultimi anni una flessione, nel 2024 è calcolata in 59,8 anni, età riallineata a quella del 2019. In questo contesto, le donne risultano maggiormente penalizzate, dal momento che per loro la stima di 56,6 anni segna il minimo dell’ultimo decennio: in un solo anno le donne hanno perso 1,3 anni di vita in buona salute, ampliando il noto divario di genere a loro svantaggio (-3,2 anni) in controtendenza, quindi, rispetto alla migliore aspettativa di vita.

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Esistono, inoltre, significative differenze geografiche che vedono penalizzato il Mezzogiorno, con i livelli più bassi (55,5 anni), rispetto al Centro e al Nord (rispettivamente 58,9 e 59,7 anni), con dati più negativi per le donne in tutte le aree e peggiori nel Mezzogiorno. Speranza di vita in buona salute alla nascita (in anni) Femmine

Maschi

2014

57.1

59,4

2015

57.5

59,2

2016

57.7

59,9

2017

57.8

59,8

2018

57.6

59,4

2019

57.6

59,8

2020

60.1

61,9

2021

59.3

61,9

2022

59.1

61,2

2023

57.9

60,5

2024

56.6

59,8

Fonte - Rapporto Istat 2025

Sebbene la disabilità sia una condizione che può attraversare tutte le età, le criticità sull’aspettativa di vita in buona salute possono incrementare il rischio di sfociare in situazioni di disabilità nell’età matura e anziana. Il Rapporto dell’ISTAT rileva che nel 2023 le persone con disabilità 1 in Italia erano 2 milioni 904 mila, vale a dire il 5% della popolazione di cui 1 milione 690 mila donne, dato in leggero calo rispetto al rapporto tra le persone con disabilità e il totale della popolazione nel 2009. Il 19,2% delle persone con disabilità ha più di 75 anni e in questo gruppo, le donne rappresentano il 21,9% mentre gli uomini sono il 19,2%. Nella classe di età 65-74 anni le persone con disabilità sono il 6,9%, anche in questo caso prevalgono le donne con il 7,3% rispetto agli uomini con il 6,5%. Rispetto a età più giovani, la percentuale di disabilità è pari all’1,4% per chi ha meno di 44 anni e del 3,9% tra i 44 anni e i 64 anni. Per quanto riguarda il genere, fino ai 64 anni la presenza di disabilità è maggiore negli uomini, mentre dopo i 64 anni sono più numerose le donne con situazioni di disabilità. A livello territoriale, nelle Isole si registra la prevalenza più elevata, 6,4%, al Centro la percentuale scende al 5,2%, al Sud al 5,0% mentre si registrano dati inferiori al 5% al Nord (Nord-ovest 4,6% e nel Nord-est

Vedi Rapporto Istat 2025 – Capitolo 2 Popolazione e Società https://www.istat.it/produzione-editoriale/rapporto-annuale-2025-la-situazione-

del-paese-il-volume/

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Nell’ambito dell’indagine europea sulla salute (Ehis) 2 condotta nel 2019 e pubblicata nel 2021 3, l’Istat rilevava 3,8 milioni di anziani con grave riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane di cura personale o in quelle della vita domestica, il 32,3% della popolazione con oltre 65 anni colpita da patologie croniche e multimorbilità e un milione di anziani con bisogni di assistenza o ausili in quanto non autonomi nella cura della persona. Interessante è anche la disamina della salute della popolazione sotto il profilo di patologie croniche che possono essere osservate, con percentuali molto diverse, sia nella popolazione con disabilità sia nella popolazione senza disabilità. Come prevedibile, la presenza di almeno una cronicità aumenta con l’età. Per la popolazione di oltre 75 anni con disabilità si riscontrano patologie croniche nel 90,5% dei casi mentre in quella senza disabilità nel 69,8%, con una progressione significativa a partire dai 65 anni.

Con disabilità

ANNI 18-44 ANNI 65-74

ANNI 45-64 ANNI 75 e oltre

2023

2022

2021

2020

2019

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

Senza disabilità

2010

2023

2022

2021

0,0 2020

0,0 2019

20,0

2018

20,0

2017

40,0

2016

40,0

2015

60,0

2014

60,0

2013

80,0

2012

80,0

2011

100,0

2010

100,0

ANNI 18-44

ANNI 45-64

ANNI 65-74

ANNI 75 e oltre

Fonte: Rapporto ISTAT 2025 –

2.2 Cambiamenti sociali I cambiamenti sociali in Italia e nel vecchio continente hanno riportato all’attenzione il tema che oggi definiamo della disabilità. È, infatti, all’interno della società che si afferma un nuovo e differente approccio verso le persone considerate “diverse” rispetto a quelle definite “normali”.

L’Indagine europea sulla salute (Ehis) è prevista dal regolamento Ue n. 255/2018 della Commissione ed è condotta in tutti gli Stati dell’Unione

Europea con l’obiettivo di definire indicatori di salute confrontabili a livello europeo sui principali aspetti delle condizioni di salute della popolazione. La prossima edizione riguarderà l’anno 2025. 3 Report ISTAT “Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia” – anno 2019 https:istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf

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Dopo anni di invisibilità, le persone con disabilità “emergono” e si affacciano nella società, mostrando la loro fragilità, i limiti cognitivi, fisici e di aspettativa di vita e, allo stesso tempo, valorizzando le potenzialità di ogni singola persona. Il dibattito sui diritti ha, quindi, compiuto oltre cinquanta anni ed ha vissuto differenti fasi e articolati approcci 4. L’evoluzione terminologica riflette i mutamenti sociali e concettuali in materia. Il d.lgs. n.62 del 2024, attuativo della Legge delega n. 227 del 2021, analogamente al d.lgs. n.29 del 2024 attuativo della Legge delega n. 33 del 2023, si propongono l’obiettivo di una rilettura dell’intera materia. 2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità Per valorizzare le persone con disabilità, superando l’attuale sistema di accertamenti e tutele, le riforme si allineano alla definizione di disabilità dell’OMS, che considera i fattori ambientali e sociali oltre a quelli clinici. Quindi, con un approccio sociosanitario rilevante a cui devono corrispondere linee di politica sociale coerenti con tale approccio. Si abbandona il concetto di perdita di capacità lavorativa (legge 118/1971) che permane per le prestazioni economiche tradizionali di carattere previdenziale. Secondo la Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, le definizioni da utilizzare risultano: A) Condizione di disabilità La disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri. B) Persone con disabilità Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con altri.

La svolta sociale sul tema è rappresentata dalla Legge n.118 del 1971 che definisce l’invalidità civile come una minorazione fisica, psichica o

intellettiva con una riduzione della capacità lavorativa di almeno un terzo e, quindi, garantisce diritti e agevolazioni a chi rientra nei parametri previsti. Solo nel 1992 con la Legge n.104 viene riconosciuto lo status di persona con disabilità e introdotti supporti e permessi specifici per favorire l’integrazione e l’autonomia nella vita quotidiana inclusi permessi lavorativi per le persone con disabilità o per i familiari che se ne prendono cura oltre ad altri supporti (ADI, parcheggi, ecc.).

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3. ORIENTAMENTI STRATEGICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 3.1 Evoluzione strategica: dalla Carta Costituzionale alle riforme I padri costituenti, durante l’elaborazione della Carta Costituzionale 5, hanno discusso a lungo su come garantire i diritti delle persone che oggi definiremmo “fragili”. L’approccio adottato era prevalentemente orientato a garantire elementi essenziali di sopravvivenza, con particolare attenzione alla tutela del reddito e alla integrità psico-fisica della persona. È in quel contesto, caratterizzato dalla presenza di “Assicurazioni pubbliche obbligatorie” 6 con finalità sociali che si definiscono misure, per molti anni classificate come assistenziali, quali l’invalidità civile, l’accompagnamento e le erogazioni destinate alle persone non vedenti o con sordità. Il consolidamento di tali misure, nell’ambito di una peculiare esperienza italiana di Welfare, si è concretizzato quasi vent’anni dopo, durante un profondo dibattito volto a superare l’assistenzialismo e giungere alla strutturazione di diritti sociali, alcuni correlati al rapporto di lavoro, altri a carattere universale. 3.2 Unicità valutativa È rilevante segnare la discontinuità dell’approccio, non solo della metodologia valutativa ma anche dei soggetti e dei luoghi della valutazione. Il legislatore ha inteso, infatti, sottoporre le persone, che si presume abbiano disabilità, ad una valutazione di carattere generale per definirne le caratteristiche e conseguentemente anche il diritto di accesso agli strumenti di supporto e di aiuto. L’innovazione principale consiste, quindi, nella unicità della valutazione che ha come output non il mero diritto ad una prestazione, ma il riconoscimento della qualità e dell’impatto della disabilità e della non autosufficienza in relazione alla “normalità” dello svolgimento delle attività e relazioni quotidiane. È in questa “unificazione della valutazione” con correlata unicità del certificato di disabilità, uno degli approcci più innovatori delle Riforme. L’approccio onnicomprensivo senza distinzione sostanziale 7 per età e per tipologia medico/psichica della disabilità e della non autosufficienza, non ha come primo esito il diritto o meno ad una prestazione quanto 5

L’art.117 della Costituzione prevede, tra le materie oggetto di legislazione esclusiva dello Stato la “determinazione dei livelli essenziali delle

prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (secondo comma, lettera m). Tra essi rientrano i LEPS (livelli essenziali delle prestazioni sociali), che sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione e eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità (art.1, comma 159, Legge 234/2021Legge di Bilancio 2022). Nell’ambito dei LEPS rientrano i servizi sociali e i servizi sociosanitari rivolti alle persone non autosufficienti. L’art. 3 della Costituzione prevede che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali. 6

L’art.38 della Costituzione stabilisce il diritto dei cittadini all’assistenza sociale e il diritto dei lavoratori di avere mezzi adeguati in caso di

infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria, affidando le responsabilità di questi compiti agli Organi e Istituti predisposti dallo Stato. 7

la Riforma della non autosufficienza differenzia i soggetti, i luoghi della valutazione per gli ultrasettantenni per i quali il medico certificatore

presume una diagnosi di non autosufficienza

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una valutazione della persona nel suo complesso. Da questa valutazione “globale “possono derivare uno o più diritti e un Progetto di vita, o, in relazione alla non autosufficienza degli ultrasettantenni, il Piano Assistenziale Individualizzato.

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4. SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITA’ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 4.1 Riforma della disabilità Nella Legge n.227 del 2021” Delega al Governo in materia di disabilità” vengono individuati alcuni ambiti, all’interno di ciascuno dei quali sono previsti specifici principi e criteri direttivi riguardanti la definizione delle condizioni di disabilità 8 e il riassetto e semplificazione della normativa di settore, tra cui: • l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base; • la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e di vita indipendente; • la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e di accessibilità; • l’istituzione di un Garante nazionale della disabilità; • il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto legislativo n. 62 del 2024, entrato in vigore il 30 giugno 2024, ha riformato la disciplina riguardante la definizione e l'accertamento della condizione di disabilità, modificando la L. n. 104 del 1992. Secondo le nuove disposizioni, è persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all'esito della valutazione di base. La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla necessità di sostegno o di sostegno intensivo, correlata ai domini della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità, individuata all'esito della valutazione di base, anche in relazione alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie. La necessità di sostegno può essere di livello lieve o medio, mentre il sostegno intensivo è sempre di livello elevato o molto elevato (art. 3). La valutazione di base è il procedimento unitario volto al riconoscimento della condizione di disabilità e all'accertamento delle seguenti condizioni e fattispecie: invalidità civile; cecità civile; sordità civile; sordocecità; disabilità in età evolutiva al fine dell'inclusione scolastica; disabilità al fine dell'applicazione della cosiddetta disciplina lavoristica sul collocamento obbligatorio; presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenziali di assistenza sanitaria; elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza, nonché di disabilità gravissima; requisiti necessari per l'accesso ad agevolazioni fiscali o relative alla mobilità, nonché ad ogni altra prestazione prevista, conseguenti all'accertamento dell'invalidità. La nuova disciplina ha introdotto anche i concetti di progetto di vita e valutazione multidimensionale. 8

Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”

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Per progetto di vita si intende il progetto individuale, personalizzato e partecipato della persona con disabilità che, partendo dai suoi desideri e dalle sue aspettative e preferenze, è diretto ad individuare, in una visione esistenziale unitaria, i sostegni, formali e informali, per consentire alla persona stessa di migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di poter scegliere i contesti di vita e partecipare in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri. Per valutazione multidimensionale si intende il procedimento volto a delineare con la persona con disabilità il suo profilo di funzionamento all'interno dei suoi contesti di vita, anche rispetto agli ostacoli e ai facilitatori in essi presenti, e a definire, anche in base ai suoi desideri e alle sue aspettative e preferenze, gli obiettivi a cui deve essere diretto il progetto di vita. La nuova disciplina ha previsto una fase di sperimentazione volta all'applicazione provvisoria e a campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e Centro Italia e di differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione di base (art. 33, comma 1) e delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale ed al progetto di vita (art.33, c.2). La fase di sperimentazione prevedeva inizialmente una durata di dodici mesi, a partire dal 1° gennaio 2025. La durata è stata estesa a ventiquattro mesi dall'articolo 19-quater, comma 2, lett. c), del D.L. n. 202 del 2024 (L. n. 15 del 2025). Di conseguenza, è attualmente previsto che la nuova disciplina entrerà in vigore in tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. Fino al 31 dicembre 2026 continueranno a essere applicate le disposizioni previgenti per le Province non rientranti nella sperimentazione relativa alla valutazione sanitaria (si rimanda, in proposito, alla circolare INPS n. 42 del 17/02/2025 che illustra l'iter procedurale di riconoscimento delle fasi sanitaria e concessoria dell'invalidità civile). L'articolo 12 del d.lgs. n. 62 del 2024, entro il 30 novembre 2026 prevede l'adozione di un Regolamento del Ministro della salute che, sulla base delle classificazioni ICD e ICF e in conformità con la nuova definizione di disabilità, provveda all'aggiornamento delle definizioni, dei criteri e delle modalità di accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, della sordità civile e della sordocecità civile previsti dal decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992. In attesa del citato decreto, il comma 7-bis dell'articolo 9 del D.L. n. 71 del 2024, ha stabilito l’adozione, per consentire lo svolgimento della fase di sperimentazione, di un regolamento, con decreto del Ministro della salute, sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa ai disturbi dello spettro autistico, al diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla (le c.d. tre patologie). Tale regolamento è stato adottato con decreto del Ministro della salute 10 aprile 2025, n. 94. Successivamente, sempre ai fini della sperimentazione, il comma 3 dell'articolo 19-quater del D.L. n. 202 del 2024 ha previsto l'adozione di un regolamento sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa all'artrite reumatoide, alle cardiopatie, alle broncopatie e alle malattie oncologiche.

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4.2 Riforma in favore delle persone anziane La Legge. n. 33 del 2023 reca e disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane 9. Il provvedimento muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente. Grazie a tale semplificazione e all'istituzione dei "Punti Unici di Accesso" (PUA) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un "Progetto Assistenziale Individualizzato" (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana. In attuazione degli articoli 3, 4 e 5 della Legge delega è stato emanato dal Governo il d.lgs. n. 29 del 2024, contenente disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane. Innanzitutto, il decreto definisce "persona anziana" la persona che ha compiuto 65 anni e "persona grande anziana" la persona che ha compiuto 80 anni; per persona anziana non autosufficiente, inoltre, si deve intendere la persona anziana che, anche in considerazione dell'età, presenta gravi limitazioni o perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale. Il decreto prevede lo svolgimento di periodiche campagne istituzionali di comunicazione e sensibilizzazione in materia di invecchiamento attivo, su temi di interesse pubblico e sociale e la promozione del lavoro agile per i soggetti anziani. Inoltre, sono previsti degli interventi intesi a favorire l'impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato, lo scambio intergenerazionale, la solidarietà tra le generazioni e il rispetto nei confronti degli anziani e iniziative e misure da parte del Ministero del turismo, finalizzate in via principale a favorire il turismo del benessere e il turismo lento e sostenibile delle persone anziane. Sono previsti anche interventi e modelli di coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), nell'ambito di case, case-famiglia, gruppi famiglia, gruppi appartamento e condomini solidali; le relative linee guida devono essere predisposte dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della persona anziana (CIPA). Sono previste attività, in favore delle persone anziane, di formazione delle competenze digitali e di supporto nell'utilizzo dei servizi in via digitale delle Pubbliche Amministrazioni. Il decreto stabilisce la promozione dell'impiego di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina nell'erogazione delle prestazioni assistenziali, finalizzate a consentire il mantenimento delle migliori condizioni di vita della persona anziana presso il proprio domicilio, con prioritario riferimento alla persona cd. "grande anziana", affetta da almeno una patologia cronica. L’art.21 del citato d.lgs. - che si applica solo alle persone che abbiano compiuto i 70 anni di età - definisce l'articolazione del Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), costituito

Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”

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dall'insieme integrato dei servizi e delle prestazioni sociali, di cura e di assistenza necessari a garantire un adeguato e appropriato sostegno ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti. I soggetti responsabili dell'azione integrata dello SNAA sono le Amministrazioni centrali dello Stato competenti, l'INPS, le regioni e le province autonome, le aziende sanitarie locali del Servizio sanitario nazionale, i comuni singoli o associati in ambiti territoriali sociali (ATS). Il CIPA si avvale delle risultanze delle attività di monitoraggio relative al complesso dei servizi e delle prestazioni erogate dai soggetti che compongono lo SNAA al fine di promuovere, in raccordo con la cabina di regia per la determinazione dei Livelli Essenziali di Prestazione LEP, una migliore armonizzazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e allocazione delle relative risorse, l'adozione di strumenti di pianificazione e di programmazione multisettoriali, l'organizzazione e realizzazione integrata degli interventi sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e assistenziali per le persone anziane non autosufficienti. Il decreto stabilisce che, nell'ambito dei Punti Unici di Accesso (PUA), deve essere assicurata alle persone anziane la possibilità di ottenere, ove occorra, una valutazione multidimensionale unificata. L’accesso ai servizi e ai processi valutativi garantiti tramite i PUA (che hanno sede presso le articolazioni del SSN denominate "Case della comunità") è assicurato alla persona anziana in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti: • persona affetta da almeno una patologia cronica; • persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari. La valutazione è effettuata su richiesta dell'interessato o su segnalazione della rete ospedaliera, delle farmacie, dei comuni e degli ambiti territoriali sociali - dal medico di medicina generale ovvero dal medico di una struttura del Servizio sanitario nazionale, che indirizza l'interessato al PUA. Sulla base della valutazione effettuata dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) si procede alla definizione del Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI), contenente l'indicazione degli interventi modulati secondo l'intensità del bisogno. Il PAI individua altresì le responsabilità, i compiti e le modalità di svolgimento dell'attività degli operatori sanitari, sociali e assistenziali che intervengono nella presa in carico della persona, nonché l'apporto della famiglia e degli altri soggetti che collaborano alla sua realizzazione.

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4.3 Comparazione delle definizioni, finalità e criteri valutativi delle due Riforme DISABILITA’

ANZIANI ULTRASETTANTENNI NUOVA DEFINIZIONE mentale,

E’ definita «persona anziana non autosufficiente» quella

intellettiva, del neurosviluppo o sensoriale che, in

che, anche in considerazione dell'età anagrafica e delle

interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare

disabilità pregresse, presenta gravi limitazioni o perdita

la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di

dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita

vita su base di uguaglianza con gli altri» (Art. 2, comma 1,

quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale, valutate

D. lgs. 62/2024).

sulla base di metodologie standardizzate, tenendo anche

«Una

duratura

Compromissione

compromissione

fisica,

fisica,

mentale,

intellettiva,

del

conto

delle

indicazioni

fornite

dalla

Classificazione

neurosviluppo o sensoriale di lunga durata e suscettibile di

internazionale del funzionamento, della disabilità e della

modificazioni, non necessariamente definitiva.

salute - International Classification of Functioning Disability

La permanenza va intesa non come inemendabilità

and Health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità,

assoluta della malattia, ma come obiettiva impossibilità di

dei livelli di stratificazione del rischio sulla base dei bisogni

definirne la durata o la guarigione o il miglioramento. La

socioassistenziali e delle condizioni di fragilità, di

permanenza non deve essere confusa con il concetto di

multimorbilità e di vulnerabilità sociale, le quali concorrono

irreversibilità

alla complessità dei bisogni della persona, anche considerando le specifiche condizioni sociali, familiari e ambientali,

coerenza

con

quanto

previsto

dal

regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale (SSN), di cui al decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77, e dall'articolo 1, comma 163, della legge 30 dicembre 2021, n. 234; art. 2 comma 1 d.lgs. 29/2024 FINALITA’ «… assicurare alla persona il riconoscimento della propria

(ar.1 d.lgs.29/2024 Il decreto reca disposizioni volte a

condizione di disabilità, per rimuovere gli ostacoli e per

promuovere la dignità e l'autonomia, l'inclusione sociale,

attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di

l'invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della

uguaglianza con gli altri, delle libertà e dei diritti civili e sociali

popolazione anziana, anche attraverso l'accesso alla

nei vari contesti di vita, liberamente scelti …».

valutazione multidimensionale unificata, a strumenti di sanità preventiva e di telemedicina a domicilio, il contrasto all'isolamento e alla deprivazione relazionale e affettiva, la coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e la coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), lo sviluppo di forme di turismo del benessere e di turismo lento, nonché volte a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti, anche attraverso il coordinamento e il riordino delle risorse disponibili, e ad assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti. CRITERI VALUTATIVI

Il decreto Legislativo n. 62/ 2024 stabilisce che la

N.B. PER GLI ANZIANI RESTANO IN VIGORE LE

valutazione di base accerta la condizione di disabilità e

PROCEDURE

l’intensità

CONSEGUENTEMENTE IL WHODAS NON SI APPLICA.

dei

sostegni

necessari,

utilizzando

classificazioni

internazionali

ICD

(Classificazione

Internazionale

delle

ICF

(Classificazione

Malattie),

MODALITÀ

VIGENTI

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Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)

dell’Organizzazione

Mondiale

della

Sanità

unitamente al WHODAS. ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie) fornisce una <<diagnosi>> delle malattie e dei disturbi. L’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) fornisce informazioni relative al funzionamento. L’associazione di informazioni sulla diagnosi (ICD) e sul funzionamento (ICF) fornisce un quadro più ampio e significativo della salute delle persone o delle popolazioni. L’ICF permette all’utilizzatore di registrare degli utili profili del

funzionamento,

della

disabilità

della

salute

dell’individuo in vari domini. I domini sono descritti dal punto di vista corporeo, individuale e sociale in due elenchi principali: 1) Funzioni e Strutture Corporee 2) Attività e Partecipazione L’ICF elenca anche i fattori ambientali che interagiscono con tutti questi costrutti. In definitiva l’ICF consente di valutare ad es. quello che una persona con una malattia o un disturbo fa o può fare ICF (Componenti) Le funzioni corporee sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (incluse le funzioni psicologiche). Le strutture corporee sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti. La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita. Le limitazioni dell’attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell’eseguire delle attività. I fattori ambientali costituiscono gli atteggiamenti, l’ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule) Il WHODAS è un questionario di valutazione basato sull’ICF che misura la salute e la condizione di disabilità, non dipendente

dalla

diagnosi

medica

che

viene

somministrato all’interessato da un intervistatore. Valuta il funzionamento dell’individuo in sei domini di attività: 1.comprendere e comunicare 2.spostamenti 3.cura personale 4.interagire con le persone 5.attività quotidiane 6.vita sociale. Al termine del questionario viene elaborato tramite software un punteggio "complesso" in una scala che va da 0 a 100 (dove 0 = nessuna disabilità e 100 = disabilità totale).

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4.4 Prestazione Universale L’articolo 34 del d.lgs. n. 29 del 2024 istituisce, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, una prestazione universale 10 per il sostegno della domiciliarità e dell'autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti. L'INPS provvede all'erogazione della prestazione universale che viene riconosciuta, previa espressa richiesta, alla persona anziana non autosufficiente in possesso dei seguenti, ulteriori requisiti: • un’età anagrafica di almeno 80 anni; • un livello di bisogno assistenziale gravissimo; • un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, non superiore a 6.000 euro; • la titolarità dell'indennità di accompagnamento (di cui all'articolo 1, comma 1, della Legge n. 18 del 1980 - Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili), ovvero il possesso dei requisiti necessari per l'ottenimento di essa. La prestazione universale, esentata da imposizione fiscale e non assoggettabile a pignoramento, viene erogata su base mensile ed è composta da: • una quota fissa monetaria corrispondente all'indennità di accompagnamento (prevista dall'articolo 1 della L. n. 18 del 1980); •

una quota integrativa definita "assegno di assistenza", pari a 850 euro mensili finalizzata a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conforme ai contratti collettivi nazionali di settore, o l'acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese qualificate nel settore dell'assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute nella programmazione integrata di livello regionale e locale, che coinvolge gli enti territoriali e locali per specifici ambiti.

Quando fruita, la prestazione universale assorbe l’indennità di accompagnamento e le ulteriori prestazioni previste dall’art.1, comma 164, della Legge n.234/2021 (ovvero i contributi, diversi dall’indennità di accompagnamento), per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti e il supporto ai familiari che partecipano all’assistenza.

Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati “Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”

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Prestazione Universale Respinte per

Respinte per

motivi

motivi

amministrativi

sanitari

126

137

572

309

54,02%

Domande

Domande

Domande

presentate

analizzate

annullate

gen-25

824

645

Mese

Domande valide

Numero domande accolte

% Domande accolte

feb-25

1.079

877

132

216

818

470

57,46%

mar-25

874

684

115

175

644

354

54,97%

apr-25

536

413

384

211

54,95%

mag-25

565

463

432

259

59,95%

giu-25

558

436

414

227

54,83%

lug-25

426

311

292

175

59,93%

ago-25

142

103

54,17%

set-25

248

180

169

52,66%

ott-25

225

153

144

57,64%

nov-25

227

130

123

55,28%

dic-25

170

52,24%

gen-26

136

53,49%

feb-26

253

63,64%

mar-26

Totale

6.264

4.570

328

855

1.004

4.242

2.383

56,18%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale

I requisiti per poter usufruire di tale prestazione sono così restrittivi che la sperimentazione ne ha evidenziato la assoluta marginalità. I requisiti richiesti sono il risultato di un inadeguato e esiguo finanziamento.

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5. NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI E AI SERVIZI 5.1 Nuove modalità di processo semplificato Nell’ambito delle riforme, il riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza, di cui l’INPS diventa titolare unico 11, avviene in un quadro di valutazione più ampio che, da un lato, consente una maggiore semplificazione dell’intero processo e, dall’altro, tiene conto non solo degli aspetti medico-legali ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche del cittadino. In particolare, il nuovo processo prevede: 5.1.1

Certificato medico introduttivo

Il procedimento amministrativo per la valutazione di base si attiva direttamente con la trasmissione del certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore (artt.6-8 d.lgs. 62/2024) 12. 5.1.2

Valutazione di base: INPS titolare unico

L’INPS diviene titolare unico del riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza 13 e ciò consente una maggiore unificazione del processo. La valutazione di base è effettuata dall’Unità di Valutazione di Base (UVB) costituita da: • 2 medici nominati dall’INPS, di cui uno specializzato in medicina legale (o altra specializzazione o con comprovata esperienza, che abbia svolto attività per almeno 1 anno in organi di accertamento dell'Istituto) che riveste il ruolo di Presidente; • 1 medico in rappresentanza delle associazioni di categoria; • 1 figura professionale appartenete alle aree psicologiche e sociali. 5.1.3

Fascicolo Sanitario Elettronico

Il certificato medico introduttivo e il certificato definitivo (ex verbale) digitalmente firmati, saranno integrati nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) così da garantirne al cittadino una consultazione facile e veloce. 5.1.4

Questionario WHODAS

La somministrazione del questionario «WHODAS», ai maggiorenni disabili, consente di valutare l'impatto della disabilità sui vari aspetti della vita quotidiana. Ciò garantisce una visione completa e multifattoriale della condizione di disabilità così da identificare le aree specifiche per le quali pianificare interventi mirati. Nella fase sperimentale tale questionario è somministrato unicamente per le persone maggiorenni affette dalle tre patologie: diabete, sclerosi multipla e autismo.

Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti

Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti che continuano ad essere valutati dalla Commissione medica del SSN, tranne che nei

territori in C.I.C. 13

Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti

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5.1.5

Progetto di vita- Piano Assistenziale Individualizzato

Ove il cittadino ne faccia richiesta, il riconoscimento della condizione di disabilità consente l’elaborazione da parte dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) del Progetto di Vita o del Piano Assistenziale Individualizzato (per gli ultrasettantenni non autosufficienti), ossia un percorso individualizzato garantito dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali. In particolare, consente la pianificazione di interventi mirati e personalizzati, che tengono conto delle specifiche esigenze, aspirazioni e potenzialità della persona con disabilità, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione attiva nella società. 5.1.6

Codici ICF e ICD-10

La diagnosi medica (ICD 10) viene combinata con la valutazione del funzionamento e della partecipazione sociale (ICF) della persona con disabilità così da garantire una visione complessiva della salute e del benessere della persona disabile.

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6. DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO 6.1 Nella transizione Le disposizioni normative e procedurali relative al procedimento di accertamento sanitario dell’invalidità civile e della disabilità – ancora vigente nelle province che non stanno sperimentando la Riforma della disabilità - sono contenute nella circolare INPS n. 42 del 2025. Tale sistema - che, di seguito, si riporta in sintesi - è stato introdotto dal 1° gennaio 2010 ed è attualmente in vigore nelle Province che non rientrano nella sperimentazione prevista dal d.lgs. n.62/2024, in attesa che la nuova disciplina di accertamento della disabilità, si estenda dal 1° gennaio 2027, su tutto il territorio nazionale. La domanda di riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile, sordo o persona con disabilità deve essere inoltrata all’INPS esclusivamente per via telematica, integrata dai dati socioeconomici necessari per procedere all’erogazione della prestazione. La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino o anche tramite i Patronati o le Associazioni di categoria. In particolare, dai dati riferiti al biennio 2024-2025, si evince come il ricorso al Patronato, che rappresenta, in generale, il canale di consulenza, assistenza e tutela maggiormente utilizzato dai cittadini nel momento di richiesta di prestazioni, sia percentualmente molto significativo quando le prestazioni richieste sono proprio quelle relative all’invalidità civile e alla disabilità, che sono strettamente attinenti con questioni sanitarie e ed economiche, molto delicate per la vita di soggetti colpiti da fragilità e disagio. Nel 2024 le domande presentate dal sistema Patronati rappresentano l’85.3% del totale e nel 2025 continuano ad attestarsi su percentuali significative pari all’80%. La flessione registrata è dovuta evidentemente ai cambiamenti introdotti dal d.lgs. 62/2024 nelle province di sperimentazione che hanno visto, a partire dal 1° gennaio 2025, i Patronati, unitamente al loro ruolo, estromessi dalla fase iniziale di richiesta di accertamento sanitario all’INPS finalizzato proprio al riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile e disabilità. Pratiche presentate Argomento

Invalidità Civile

2024

2025

Patronato

% su tot.

Cittadino

% su tot.

Patronato

% su tot.

Cittadino

% su tot.

706.59

85,3

122.173

14,7

751.664

80,0

188.428

20,0

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Tecnologica, Informatica e Innovazione

L’invio della domanda deve essere preceduto dal certificato medico introduttivo, attestante la natura delle infermità e/o delle patologie invalidanti, che deve essere compilato ed inviato telematicamente dal “medico certificatore” su apposita modulistica predisposta dall’INPS. L’INPS, una volta ricevuta la richiesta di accertamento sanitario, la invia alla Commissione medica (della Struttura Sanitaria o dell’INPS nei territori dove esiste una convenzione per l’accertamento dei requisiti 20

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sanitari) competente territorialmente, che dovrebbe disporre l’effettuazione della visita entro un tempo massimo di 30 giorni oppure, in presenza di patologie oncologiche, entro 15 giorni. Dal 2020 14 esiste la possibilità di richiedere la cosiddetta “visita agli atti” attraverso un’apposita procedura informatica, allegando alla domanda – contestualmente all’invio o anche in un momento successivo adeguata documentazione sanitaria. La Commissione (se delle strutture sanitarie, integrata da un medico dell’INPS quale componente effettivo dal 1° gennaio 2010), una volta effettuati i controlli sanitari, sia sulla base dei soli documenti inviati dal cittadino o dal Patronato, sia attraverso la visita diretta, ed espresso il proprio giudizio medico-legale, stabilisce la percentuale di invalidità riportando l’esito in un verbale. Terminata la fase degli accertamenti sanitari, l’INPS invia al cittadino il verbale della visita definitivo per ciascun accertamento di invalidità civile e di disabilità. Se il giudizio finale della Commissione prevede l’erogazione di provvidenze economiche, l’INPS liquiderà direttamente la prestazione ai cittadini con decorrenza, in generale, dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario. Dal 1° giugno 2026, in applicazione della Legge n.50 del 2026, lo stesso procedimento viene eseguito in tutte le province, comprese quelle in sperimentazione, anche per l’accertamento sanitario degli ultra70enni non autosufficienti, secondo il diagramma il flusso e le competenze, di seguito riportati:

Flusso e competenza SSN/INPS nella valutazione sanitaria

Persona ultra 70enne (art.40 D,lgs 29/2024)

Residenza o domicilio in una provincia in sperimentazione

Certificato medico introduttivo per Invalidità Civile e L. 104 dal 1° giugno 2026

Residenza o domicilio in una provincia non in sperimentazione

Art. 27 D.Lgs 29/2024 1. persona affetta da almeno una patologia cronica; 2.persona che si trova in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

Sussistenza delle condizioni

Non sussistenza delle condizioni

Certificato Medico Introduttivo ante Riforma (+ domanda amministrativa)

Certificato Medico Introduttivo post Riforma (per nuova valutazione di base)

Persona infra 70enne

Certificato Medico Introduttivo post Riforma (per nuova valutazione di base)

Persona di qualsiasi età

Certificato Medico Introduttivo ante Riforma (+ domanda amministrativa)

Dal 1° giugno 2026, la procedura dedicata ai medici certificatori offrirà una maschera nella quale, sulla base dell’età della persona richiedente, dovrà essere indicato se la stessa è in possesso di una patologia cronica e della progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche.

Art. 29ter del Decreto-legge n.76/2020, convertito dalla Legge n.120/2020

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Procedura dedicata ai medici certificatori dal 1° giugno 2026 Medici abilitati – Invio certificati invalidità civile Compilazione certificato invalidità civile Provincia e Numero iscrizione all’Ordine

Cognome Nome Medico Anagrafica richiedente Codice fiscale Cognome Sesso Provincia di nascita

Nome Data di nascita Comune di nascita

Residenza Provincia Indirizzo CAP

Comune Numero civico

Domicilio Il richiedente è domiciliato presso un indirizzo diverso dalla residenza? SI Provincia Comune Indirizzo Numero civico CAP

Condizioni di non autosufficienza Il richiedente è in possesso di una o entrambe le condizioni di seguito riportate? SI NO (*)Persona affetta da almeno una patologia cronica (art.27 c.2 lettera a) D.Lgs 29/2024 SI

(*) Persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni

fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari (Art.27 c.2 lettera b) D.Lgs 29/2024 SI NO

In presenza di entrambe le condizioni il medico sarà indirizzato alla vecchia procedura per compilare il Certificato Medico Introduttivo (Mod.C) e riceverà un avviso per ricordare al suo assistito di presentare la domanda amministrativa; mentre in presenza di una o nessuna delle condizioni il medico sarà indirizzato alla nuova procedura per compilare il Certificato Medico Introduttivo per la valutazione di base. Non si tratta di una dichiarazione di non autosufficienza che sarà eventualmente certificata dalla commissione alla fine dell’accertamento sanitario. 6.2 L’esperienza delle C.I.C. Con lo scopo di semplificare la fase sanitaria dell’invalidità civile, la Legge 15 ha previsto che l’INPS possa stipulare, con le Regioni e le strutture sanitarie, convenzioni per accentrare, nell’Istituto stesso, tutta la fase sanitaria del procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile (C.I.C.), razionalizzando, in tal modo, l’iter sanitario al fine di contrarre i tempi dell’intero procedimento. Riguardo all’attività di valutazione medico legale, alle C.I.C. si applicano le disposizioni di legge che già regolano l’attività delle Commissioni delle strutture sanitarie e i medici delle stesse sono sostituiti da medici appartenenti all’INPS. Attualmente, nelle province di Avellino, Benevento, Latina, Rieti, Trapani e Viterbo, le vecchie convenzioni sono attive fino al 31 dicembre 2026, dopodiché potranno essere rinnovate. Le vecchie convenzioni sono, invece, scadute e soggette al rinnovo della nuova Convenzione, nelle province di Caserta, Catanzaro,

Art. 18, comma 22, del Decreto Legg n. 98/2011

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Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Messina, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Venezia, Verona e Vibo Valentia. Nelle sedi C.I.C. in cui la Convenzione tra Regione, strutture sanitarie e INPS risultava già attiva, è stato predisposto un nuovo testo di convenzione approvato dal C.d.A. con delibera n.76 del 13 maggio 2026, finalizzato all’adeguamento alla recente evoluzione normativa e alla sua applicazione limitata alla platea degli anziani ultra settantenni non autosufficienti. La nuova Convenzione disciplina l’affidamento all’INPS delle funzioni di accertamento sanitario per le prestazioni di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, con riferimento esclusivo agli anziani rientranti nel perimetro definito dal d.lgs. 29/2024. Pertanto, le attività di accertamento saranno svolte dall’INPS, anche con risorse sociosanitarie e/o economiche messe a disposizione dalle strutture sanitarie sulla base delle convenzioni.

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7. PRESTAZIONI INPS 7.1 Prestazioni previdenziali di invalidità Rilevante è anche l’attività dell’INPS in materia di prestazioni di invalidità di natura previdenziale in quanto correlate all’attività lavorativa e all’assicurazione IVS (Invalidità Vecchiaia e Superstiti). Le prestazioni vigenti nel 2024 rientranti in tale perimetro e riferite complessivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, ai lavoratori autonomi, ai parasubordinati e ad altre tipologie, sono state 841.275 con una prevalenza di titolari maschi in tutte le categorie (il 58%), in controtendenza rispetto al dato delle invalidità civili. Pensioni IVS vigenti – Invalidità TRATTAMENTI PENSIONISTICI

2023

2024

Femmine

Maschi

Totale

Femmine

Maschi

Totale

Fondo pensioni lavoratori dipendenti

207.094

269.088

476.182

199.410

267.546

466.956

Dipendenti pubblici

79.020

118.633

197.653

76.557

117.795

194.352

Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl

647

1.589

2.236

687

1.682

2.369

Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl

384

533

917

625

832

1.457

Lavoratori autonomi

72.449

98.102

170.551

65.577

94.448

160.025

Altre previdenziali

7.102

8.600

15.702

7.382

8.734

16.116

Totale

366.696

496.545

863.241

350.238

491.037

841.275

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale

Il totale di pensioni di invalidità previdenziali liquidate nel biennio 2023-2024 si attesta su 138.402 prestazioni e anche in questo caso si conferma il maggior numero di titolari fra i maschi. Pensioni IVS liquidate – Invalidità TRATTAMENTI PENSIONISTICI

2023

2024

Femmine

Maschi

Totale

Femmine

Maschi

Totale

Fondo pensioni lavoratori dipendenti

16.298

26.628

42.926

19.633

32.501

52.134

Dipendenti pubblici

1.775

2.850

4.625

1.574

2.567

4.141

Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl

143

280

423

162

353

515

Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl

187

255

442

283

371

654

Lavoratori autonomi

4.246

11.124

15.370

3.827

10.103

13.930

Altre previdenziali

730

844

1.574

772

896

1.668

Totale

23.379

41.981

65.360

26.251

46.791

73.042

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale

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7.2 Prestazioni sociali Nel 1968, con le Leggi n. 406 e 482, vengono istituite l’indennità di accompagnamento per i ciechi civili 16 e il sistema di collocamento obbligatorio, poi abrogato e sostituito dal concetto di “collocamento mirato”, introdotto dalla Legge n.68 del 1999. La più recente definizione di “invalido civile”, per cause che non dipendono da eventi di guerra, di lavoro o di servizio, è contenuta nell’art. 2 della Legge n. 118 del 1971: “si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età […]”. Per ciascuna patologia o menomazione riconosciuta viene attribuita una percentuale compresa tra un minimo del 34% e un massimo del 100%: con una percentuale compresa tra il 74% e il 99% si parla di “invalido civile parziale” e, invece, di “invalido civile totale” se viene riconosciuto il 100%. In base all’art. 6 del d.lgs. n. 509 del 1988, per i soggetti ultra-sessantasettenni, salvo ulteriori aumenti dell’età anagrafica per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, e per i minori di 18 anni, la valutazione del grado di invalidità civile concerne la difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Dal riconoscimento del diverso grado di invalidità civile derivano prestazioni di natura assistenziale, di tipo economico (indennità, assegni o pensioni, non reversibili), ma anche benefici non economici: • fino al 33%: nessuna prestazione; • dal 34% al 45%: ausili e protesi, correlati alla diagnosi indicata nel verbale di riconoscimento

dell’invalidità civile e forniti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale; • dal 46%: iscrizione alle liste speciali dei Centri per l'Impiego per il collocamento mirato; • dal 51%: congedo per cure per una durata massima di 30 giorni, anche frazionati, concesso, ogni

anno, su richiesta dell’invalido e sulla base di certificazione sanitaria di struttura pubblica; • dal 67%: esenzione dal ticket sanitario e dall’obbligo della reperibilità oraria per le visite fiscali,

agevolazioni per il pagamento di abbonamenti per il trasporto pubblico, per le graduatorie delle case popolari, ecc.; • dal 74%: assegno mensile di invalidità (fino ai 67 anni), in base ai requisiti reddituali; • dal 100%: pensione di invalidità civile (fino ai 67 anni di età), in base ai requisiti reddituali; • dal 100%: l’indennità di accompagnamento nei casi in cui il soggetto invalido non riesca a

deambulare o a compiere gli atti della vita quotidiana in maniera autonoma.

per i ciechi civili era stato previsto un “Assegno a vita” dalla L. n.632/1954, poi modificata dalla L n.66/1962 che ha introdotto la pensione

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Si ricordano anche l’indennità di frequenza per i minori di 18 anni, l’indennità di comunicazione per i sordi, il contrassegno invalidi, le agevolazioni fiscali, la Disability card, il contributo genitori monoreddito o disoccupati con figli disabili, ecc. Inoltre, a decorrere dall'anno 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, con una percentuale di invalidità superiore al 74%, è riconosciuto, a domanda, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto presso pubbliche Amministrazioni o aziende private ovvero cooperative, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva, fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa 17. Il riconoscimento di una percentuale di invalidità civile pari almeno al 74%, in presenza di altri requisiti contributivi e anagrafici, è utile anche per richiedere l’Ape sociale, indennità economica che viene erogata fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata per lavoro precoce o la pensione “opzione donna” (con requisiti maturati al 31.12.2024). Tra le prestazioni sociali si annoverano, altresì, l’Assegno Unico Universale, il Congedo straordinario e i permessi mensili, finalizzati a sostenere i lavoratori dipendenti che assistono familiari disabili gravi consentendo una più o meno ampia possibilità di astenersi dal lavoro. Nel 2024 il totale delle prestazioni in essere/vigenti riferite alle indennità di accompagnamento 18 e alle pensioni di invalidità civile 19 è stato di 3.414.007 unità con un incremento di 198.034 soggetti rispetto al 2022. Le indennità di accompagnamento nel 2024 sono state 2.361.982 e le pensioni di invalidità civile 1.052.025. Tra i titolari delle prestazioni prevalgono le donne, con il 57,9% sul totale, mentre raggiungono il 53% per le sole pensioni di invalidità civile e il 60% per le indennità di accompagnamento. Invalidità Civile (Vigenti) Prestazioni

2022 Femmine

Maschi

2023 Totale

Femmine

Maschi

2024 Totale

Femmine

Maschi

Totale

Indennità di accompagnamento

1.341.638 863.737 2.205.375 1.367.237 901.061 2.268.298 1.419.339 942.643 2.361.982

Pensioni di invalidità civile

537.747 472.851 1.010.598 545.974 483.682 1.029.656 559.934 492.091 1.052.025

Totale

1.879.385 1.336.588 3.215.973 1.913.211 1.384.743 3.297.954 1.979.273 1.434.734 3.414.007

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale

L’andamento delle liquidazioni segnala nel 2024 n. 505.367 indennità di accompagnamento e n.144.383 pensioni di invalidità civile con un costante aumento rispetto agli anni precedenti.

Legge n. 388/200, art. 80 c. 3

Per l’indennità di accompagnamento è richiesto che la persona non sia in grado di deambulare o di compiere le attività quotidiane della vita.

Il dato sulle pensioni di invalidità civile comprende l’invalidità superiore a 74%, la cecità e la sordità. La pensione viene riconosciuta tra i 18 e i 67

anni di età e l’erogazione è collegata alle condizioni economiche del soggetto.

Pagina 33 del PDF

Invalidità Civile (Liquidate) Regione

2023

2024

Indennità

Pensioni

Totale

Indennità

Pensioni

Totale

11.071

3.090

14.161

11.940

3.431

15.371

Basilicata

5.511

1.662

7.173

5.388

1.821

7.209

Calabria

21.526

8.948

30.474

23.804

10.197

34.001

Campania

52.876

22.002

74.878

54.476

23.554

78.030

Emilia-Romagna

32.955

5.750

38.705

32.337

6.256

38.593

Friuli-Venezia Giulia

8.381

1.452

9.833

9.274

1.602

10.876

Lazio

51.343

13.387

64.730

59.627

16.166

75.793

Liguria

12.992

2.520

15.512

13.618

2.828

16.446

Lombardia

69.620

13.456

83.076

69.321

13.970

83.291

Marche

13.599

2.673

16.272

14.071

2.934

17.005

Abruzzo

Molise

2.742

722

3.464

3.008

853

3.861

Piemonte

27.901

5.554

33.455

28.910

6.403

35.313

Puglia

43.999

16.393

60.392

47.296

18.247

65.543

Sardegna

15.621

4.695

20.316

13.581

4.060

17.641

Sicilia

40.824

16.113

56.937

45.719

17.871

63.590

Toscana

27.824

4.980

32.804

27.683

5.284

32.967

Umbria

9.872

2.375

12.247

10.081

2.548

12.629

Veneto

32.815

5.959

38.774

35.233

6.358

41.591

Italia

481.472

131.731

613.203

505.367

144.383

649.750

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale

La regione con il maggiore numero di nuovi riconoscimenti (prestazioni liquidate) nell’anno è la Lombardia, seguono la Campania, il Lazio, la Puglia e la Sicilia. Per quanto riguarda, invece, le Prestazioni agli invalidi civili con età inferiore ai 18 anni, nel 2024 risultano 81.471 indennità di frequenza 20 destinate alle femmine e 149.685 indennità di frequenza destinate ai maschi. Significativo risulterà analizzare l’andamento di tali prestazioni nel 2025 (dati ancora non disponibili) comparativamente nei territori di sperimentazione e in quelli, nello stesso periodo, non ancora coinvolti.

L’indennità di frequenza è una prestazione mensile erogata dall’INPS in favore dei minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti

e le funzioni proprie dell’età, e ai minori ipoacusici, in presenza dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla Legge, finalizzata all’inserimento scolastico e sociale

Pagina 34 del PDF

8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS: INDICAZIONI DALLE SPERIMENTAZIONI 8.1 Prima sperimentazione Le province in sperimentazione dal 1° gennaio 2025 sono: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Di seguito, l’analisi di tale esperienza. TAB. 8.1.1 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati finali

In attesa di

% In attesa di

certificazione finale

certificazione finale

emessi - pratiche definite

% definito su certificati pervenuti

Brescia

30.892

10.598

34,31%

20.294

65,69%

Catanzaro

13.797

710

5,15%

13.087

94,85%

Firenze

22.544

6.109

27,10%

16.435

72,90%

Forlì-Cesena

11.982

1.064

8,88%

10.918

91,12%

Frosinone

13.581

2.663

19,61%

10.918

80,39%

Perugia

23.695

2.602

10,98%

21.093

89,02%

Salerno

34.089

5.362

15,73%

28.727

84,27%

Sassari

13.146

6.610

50,28%

6.536

49,72%

Trieste

5.950

1.757

29,53%

4.193

70,47%

Totali

169.676

37.475

22,09%

132.201

77,91%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.1.2 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI (AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati Medici Introduttivi presentati relativi alle tre patologie sperimentali

% di Certificati relativi alle nuove

In attesa di

% In attesa di

patologie

certificato

certificato

sperimentali

finale

finale

su totale

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti (3

definite

patologie)

pervenuto

Brescia

30.892

1.534

4,97%

823

53,65%

711

46,35%

Catanzaro

13.797

391

2,83%

14,83%

333

85,17%

Firenze

22.544

1.084

4,81%

647

59,69%

437

40,31%

Forlì-Cesena

11.982

442

3,69%

15,84%

372

84,16%

Frosinone

13.608

662

4,86%

144

21,75%

518

78,25%

Perugia

23.695

1.554

6,56%

268

17,25%

1.286

82,75%

Salerno

34.089

1.743

5,11%

500

28,69%

1.243

71,31%

Sassari

13.146

1.117

8,50%

841

75,29%

276

24,71%

Trieste

5.950

414

6,96%

195

47,10%

219

52,90%

Totali

169.703

8.941

5,27%

3.546

39,66%

5.395

60,34%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 35 del PDF

TAB. 8.1.3 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Medici Introduttivi presentati relativi a

% di Certificati relativi a soggetti minorenni su totale

soggetti minorenni

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti

definite

(minori)

pervenuto

Brescia

30.892

2.210

7,15%

410

18,55%

1.800

81,45%

Catanzaro

13.797

955

6,92%

5,76%

900

94,24%

Firenze

22.544

1.468

6,51%

156

10,63%

1.312

89,37%

Forlì-Cesena

11.982

688

5,74%

6,83%

641

93,17%

Frosinone

13.608

1.048

7,70%

126

12,02%

922

87,98%

Perugia

23.695

1.287

5,43%

6,99%

1.197

93,01%

Salerno

34.089

2.853

8,37%

308

10,80%

2.545

89,20%

Sassari

13.146

1.639

12,47%

283

17,27%

1.356

82,73%

Trieste

5.950

251

4,22%

11,16%

223

88,84%

Totali

169.703

12.399

7,31%

1.503

12,12%

10.896

87,88%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.1.4 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi

Provincia

Certificati

% di Certificati

Nuovi Certificati

Medici

relativi a

Medici

Introduttivi

malati

Introduttivi

presentati

oncologici su

presentati

relativi a

totale

malati

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti

definite

(oncologici)

oncologici Brescia

30.892

6.152

19,91%

722

11,74%

5.430

88,26%

Catanzaro

13.797

2.237

16,21%

4,20%

2.143

95,80%

Firenze

22.544

4.296

19,06%

702

16,34%

3.594

83,66%

Forlì-Cesena

11.982

2.187

18,25%

212

9,69%

1.975

90,31%

Frosinone

13.608

3.019

22,19%

417

13,81%

2.602

86,19%

Perugia

23.695

4.501

19,00%

255

5,67%

4.246

94,33%

Salerno

34.089

6.359

18,65%

790

12,42%

5.569

87,58%

Sassari

13.146

2.980

22,67%

447

15,00%

2.533

85,00%

Trieste

5.950

1.139

19,14%

160

14,05%

979

85,95%

Totali

169.703

32.870

19,37%

3.799

11,56%

29.071

88,44%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 36 del PDF

TAB. 8.1.5 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA DAL 1° GENNAI0 2025 AL 30 APRILE 2026 certificati Certificati con

Provincia

Certificati

Verbali

Verbali chiusi

possibile

transitati in

chiusi per

per avvenuta

necessità di

procedura

assenza

trasformazione presentazione

diritto a

liquidazione prestazione

in assegno

dati

sociale

economici

Certificati con dati

socio

socio

economici

economici su totale

socio

certificati

economici

con

presenti

necessità

% dati

con dati

di dati

Certificati senza dati socio economici presenti

Dati socio

economici

inviati da

Patronati

inviati da

su totale

Patronati

dati socio economici

socio

economici

presenti

Brescia

19.588

8.082

11.429

10.278

89,93%

1.151

9.110

88,64%

Catanzaro

12.439

4.636

176

7.627

6.495

85,16%

1.132

6.086

93,70%

Firenze

15.695

7.774

7.852

6.479

82,51%

1.373

5.122

79,06%

10.298

4.273

5.987

5.011

83,70%

976

4.573

91,26%

Frosinone

10.495

4.465

113

5.917

5.199

87,87%

718

4.792

92,17%

Perugia

20.021

8.559

198

11.264

9.475

84,12%

1.789

8.368

88,32%

Salerno

27.563

12.959

348

14.256

11.907

83,52%

2.349

11.045

92,76%

Sassari

6.313

1.378

4.899

4.213

86,00%

686

3.282

77,90%

Trieste

4.076

1.644

2.424

2.007

82,80%

417

1.603

79,87%

Totali

126.488

53.770

1.063

71.655

61.064

85,22%

10.591

53.981

88,40%

ForlìCesena

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

In conclusione, si evidenzia la composizione della platea delle persone ultra70enni che, nei 16 mesi di sperimentazione, hanno presentato certificati medici introduttivi. Il peso è significativo, oltre il 50%, ma ciò, in realtà, non determina equivalente riduzione del ruolo dell’INPS anche sotto il profilo sanitario, poiché la legge prevede che i medici dell’Istituto integrino le commissioni delle strutture sanitarie. TAB. 8.1.6 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Provincia

Nuovi Certificati Medici

Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni alla

Introduttivi presentati

data di presentazione del

% di Certificati relativi a soggetti ultra 70 su totale pervenuto

certificato Brescia

30.892

17.831

57,72%

Catanzaro

13.797

6.489

47,03%

Firenze

22.544

14.342

63,62%

Forlì-Cesena

11.982

7.323

61,12%

Frosinone

13.581

6.986

51,44%

Perugia

23.695

12.405

52,35%

Salerno

34.089

16.195

47,51%

Sassari

13.146

6.189

47,08%

Trieste

5.950

3.918

65,85%

Totali

169.676

91.678

54,03%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 37 del PDF

TAB. 8.1.7 Dinamica delle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziale nelle province di prima sperimentazione 2024 Province

Accolte

Respinte

2025

Totale Definite

Pervenute Accolte

Respinte

diff. %

Totale Definite

Pervenute Accolte Respinte

Totale Definite

Pervenute

Brescia

1.030

1.895

3.322

3.059

672

1.346

2.452

2.538

-34,8% -29,0% -26,2%

-17,0%

Catanzaro

1.009

1.542

2.732

2.716

984

1.297

2.572

2.532

-2,5% -15,9%

-5,9%

-6,8%

Firenze

599

987

1.738

1.644

470

668

1.348

1.405

-21,5% -32,3% -22,4%

-14,5%

Forlì

461

589

1.270

1.271

470

606

1.184

1.131

2,0%

2,9%

-6,8%

-11,0%

Frosinone

368

861

1.332

1.375

436

753

1.293

1.203

18,5% -12,5%

-2,9%

-12,5%

Perugia

1.880

1.842

4.004

3.943

1.537

1.508

3.238

3.085

-18,2% -18,1% -19,1%

-21,8%

Salerno

1.749

2.452

4.381

4.519

1.667

2.367

4.304

4.143

-4,7%

-8,3%

Sassari

535

788

1.596

1.524

439

655

1.320

1.390

-17,9% -16,9% -17,3%

-8,8%

Trieste

155

299

492

527

171

244

474

454

10,3% -18,4%

-3,7%

-13,9%

7.786

11.255

20.867

20.578

6.846

9.444

18.185

17.881 -12,1% -16,1% -12,9%

-13,1%

66.722

94.493

179.938

174.594

64.851

89.278

176.577

176.370 -2,8%

-5,5%

-1,9%

1,0%

Totale nazionale 74.508

105.748

200.805

195.172

71.697

98.722

194.762

194.251 -3,8%

-6,6%

-3,0%

-0,5%

-3,5%

-1,8%

Tot.Province oggetto di sperimentazione Province non oggetto di sperimentazione

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Pensioni

Nel confronto tra il 2024 e il 2025, si rileva una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con percentuali particolarmente significative. La contrazione nei territori sperimentali è in controtendenza rispetto alla stabilità e alla leggera crescita negli altri territori.

8.2 Seconda Sperimentazione Le province in sperimentazione dal 30 settembre 2025 sono: Alessandria, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Lecce, Palermo, Teramo, Vicenza. Si evidenzia che la provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma della Valle d’Aosta sono soggette a normative proprie in materia di disabilità e seguono, pertanto, le disposizioni specifiche delle regioni di appartenenza. Di seguito, l’analisi dell’esperienza della seconda sperimentazione. TAB. 8.2.1 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

In attesa di

% In attesa di

certificazione finale

certificazione finale

Certificati finali

% definito su

emessi - pratiche

certificati

definite

pervenuti

Alessandria

4.691

2.169

46,24%

2.522

53,76%

Genova

10.949

4.065

37,13%

6.884

62,87%

Isernia

1.058

112

10,59%

946

89,41%

Lecce

11.274

5.393

47,84%

5.881

52,16%

Macerata

3.456

1.694

49,02%

1.762

50,98%

Matera

2.478

546

22,03%

1.932

77,97%

Palermo

17.283

6.285

36,37%

10.998

63,63%

Teramo

3.790

1.265

33,38%

2.525

66,62%

Vicenza

7.670

3.975

51,83%

3.695

48,17%

Totali

62.649

25.504

40,71%

37.145

59,29%

Pagina 38 del PDF

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.2 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI (AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi alle

Introduttivi

nuove patologie

presentati

sperimentali su

relativi alle tre

totale

patologie

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti (3

definite

patologie)

sperimentali Alessandria

4.691

470

10,02%

263

55,96%

207

44,04%

Genova

10.949

887

8,10%

444

50,06%

443

49,94%

Isernia

1.058

6,14%

7,69%

92,31%

Lecce

11.274

596

5,29%

424

71,14%

172

28,86%

Macerata

3.456

352

10,19%

227

64,49%

125

35,51%

Matera

2.478

321

12,95%

27,41%

233

72,59%

Palermo

17.283

2.120

12,27%

769

36,27%

1.351

63,73% 52,68%

Teramo

3.790

205

5,41%

47,32%

108

Vicenza

7.670

615

8,02%

448

72,85%

167

27,15%

Totali

62.649

5.631

8,99%

2.765

49,10%

2.866

50,90%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.3 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 30 SETTEMRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

soggetti

presentati

minorenni su

relativi a

totale

soggetti

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

In attesa di

certificato

certificato

certificato

finale

finale

finale

% definito su certificati pervenuti (minori)

minorenni Alessandria

4.691

260

5,54%

148

56,92%

112

43,08%

Genova

10.949

959

8,76%

164

17,10%

795

82,90%

Isernia

1.058

6,99%

14,86%

85,14%

Lecce

11.274

586

5,20%

228

38,91%

358

61,09%

Macerata

3.456

257

7,44%

105

40,86%

152

59,14%

Matera

2.478

180

7,26%

21,67%

141

78,33%

Palermo

17.283

2.110

12,21%

1025

48,58%

1.085

51,42% 75,00%

Teramo

3.790

292

7,70%

25,00%

219

Vicenza

7.670

842

10,98%

551

65,44%

291

34,56%

Totali

62.649

5.560

8,87%

2344

42,16%

3.216

57,84%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 39 del PDF

TAB. 8.2.4 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

malati

presentati

oncologici su

relativi a

totale

malati

pervenuto

Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su

finali emessi

certificati

- pratiche

pervenuti

definite

(oncologici)

oncologici Alessandria

4.691

1.021

21,77%

226

22,14%

795

77,86%

Genova

10.949

2.070

18,91%

264

12,75%

1.806

87,25%

Isernia

1.058

267

25,24%

18,73%

217

81,27%

Lecce

11.274

2.047

18,16%

367

17,93%

1.680

82,07%

Macerata

3.456

667

19,30%

116

17,39%

551

82,61%

Matera

2.478

454

18,32%

20,70%

360

79,30%

Palermo

17.283

3.357

19,42%

631

18,80%

2.726

81,20%

Teramo

3.790

780

20,58%

10,64%

697

89,36%

Vicenza

7.670

1.296

16,90%

270

20,83%

1.026

79,17%

Totali

62.649

11.959

19,09%

2.101

17,57%

9.858

82,43%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.5 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 certificati Certificati con

Provincia

Certificati

Verbali

Verbali chiusi

possibile

transitati in

chiusi per

per avvenuta

necessità di

procedura

assenza

trasformazione presentazione

diritto a

liquidazione prestazione

in assegno

dati

sociale

economici

Certificati con dati socio economici presenti

% dati

con dati

socio

socio

economici

economici su totale certificati con necessità di dati

Certificati senza dati socio economici presenti

Dati socio

economici

inviati da

Patronati

inviati da

su totale

Patronati

dati socio economici

socio

economici

presenti

Alessandria

2.378

844

1.522

1.214

79,76%

308

1.084

89,29%

Genova

6.586

2.312

4.232

3.457

81,69%

775

2.880

83,31%

Isernia

897

377

513

411

80,12%

102

383

93,19%

Lecce

5.613

2.487

174

2.952

2.548

86,31%

404

2.381

93,45%

Macerata

1.705

744

958

882

92,07%

805

91,27%

Matera

1.830

905

904

797

88,16%

107

736

92,35%

Palermo

10.509

5.339

152

5.018

4.161

82,92%

857

3.641

87,50% 92,80%

Teramo

2.400

929

1.446

1.208

83,54%

238

1.121

Vicenza

3.570

1.224

2.338

2.020

86,40%

318

1.760

87,13%

Totali

35.488

15.161

444

19.883

16.698

83,98%

3.185

14.791

88,58%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Si richiamano le osservazioni in merito all’impegno dell’Istituto per i certificati introduttivi degli ultra70enni già esposte analizzando i dati della prima sperimentazione.

Pagina 40 del PDF

TAB. 8.2.6 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Provincia

Nuovi Certificati Medici

Introduttivi presentati relativi a

% di Certificati relativi a soggetti

soggetti ultra settantenni alla

ultrasettantenni su totale

data di presentazione del

pervenuto

Introduttivi presentati

certificato Alessandria

4.691

2.809

59,88%

Genova

10.949

6.530

59,64%

Isernia

1.058

546

51,61%

Lecce

11.274

5.309

47,09%

Macerata

3.456

2.063

59,69%

Matera

2.478

1.310

52,87%

Palermo

17.283

7.430

42,99%

Teramo

3.790

1.978

52,19%

Vicenza

7.670

4.303

56,10%

Totali

62.649

32.278

51,52%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

8.3 Terza Sperimentazione Le province in sperimentazione dal 1° marzo 2026 sono: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia. Si evidenzia che la provincia autonoma di Bolzano è soggetta a normative proprie in materia di disabilità e segue, pertanto, le disposizioni specifiche.

Pagina 41 del PDF

Di seguito, gli esiti emersi dalla terza sperimentazione. TAB. 8.3.1A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Certificati finali In attesa di % In attesa di % definito su Provincia Medici Introduttivi emessi - pratiche certificazione finale certificazione finale certificati pervenuti presentati definite Asti

411

364

88,56%

11,44%

Bergamo

2.466

841

34,10%

1.625

65,90%

Bologna

3.782

2.430

64,25%

1.352

35,75%

Como

1.413

964

68,22%

449

31,78%

Cuneo

1.110

980

88,29%

130

11,71%

La Spezia

502

191

38,05%

311

61,95%

Mantova

1.091

486

44,55%

605

55,45%

Milano

8.570

5.613

65,50%

2.957

34,50%

Pavia

1.680

540

32,14%

1.140

67,86%

Piacenza

1.006

798

79,32%

208

20,68%

Pordenone

736

524

71,20%

212

28,80%

Ravenna

1.274

812

63,74%

462

36,26%

Rimini

915

674

73,66%

241

26,34%

Savona

779

268

34,40%

511

65,60%

Sondrio

565

316

55,93%

249

44,07%

Torino

6.208

5.572

89,76%

636

10,24%

Treviso

1.890

1.006

53,23%

884

46,77%

Udine

1.220

991

81,23%

229

18,77%

Venezia

2.166

857

39,57%

1.309

60,43%

Verona

2.167

1.572

72,54%

595

27,46%

Totali

39.951

25.799

64,58%

14.152

35,42%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.1B TERZA SPERIMENTAZIONE -CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

In attesa di

% In attesa di

certificazione finale

certificazione finale

933

66,45%

Certificati finali emessi - pratiche definite

% definito su certificati pervenuti

Ancona

1.404

Ascoli Piceno

619

396

63,97%

223

36,03%

Arezzo

982

486

49,49%

496

50,51% 37,44%

471

33,55%

Chieti

1.023

640

62,56%

383

Roma

14.035

9.783

69,70%

4.252

30,30%

Massa Carrara

382

267

69,90%

115

30,10%

Terni

751

432

57,52%

319

42,48%

Totali

19.196

12.937

67,39%

6.259

32,61%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 42 del PDF

TAB. 8.3.1C TERZA SPERIMENTAZIONE -SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

In attesa di

% In attesa di

certificazione finale

certificazione finale

Certificati finali

% definito su

emessi - pratiche

certificati

definite

pervenuti

Brindisi

1.448

1.073

74,10%

375

25,90%

Cagliari

1.302

780

59,91%

522

40,09%

Caltanissetta

777

294

37,84%

483

62,16%

Campobasso

665

468

70,38%

197

29,62%

Caserta

3.079

1.655

53,75%

1.424

46,25%

Catania

2.957

1.829

61,85%

1.128

38,15%

Cosenza

2.671

1.527

57,17%

1.144

42,83%

Crotone

891

686

76,99%

205

23,01%

Messina

2.228

1.418

63,64%

810

36,36%

Potenza

1.361

1.066

78,32%

295

21,68%

Reggio Calabria

1.854

1.175

63,38%

679

36,62%

Vibo Valentia

504

306

60,71%

198

39,29%

Totali

19.737

12.277

62,20%

7.460

37,80%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità 8.3.1D TERZA SPERIMENTAZIONE -ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

NORD

39.951

In attesa di

% In attesa di

certificazione finale

certificazione finale

25.799

64,58%

Certificati finali emessi - pratiche definite 14.152

% definito su certificati pervenuti 35,42%

CENTRO

19.196

12.937

67,39%

6.259

32,61%

SUD

19.737

12.277

62,20%

7.460

37,80%

Totali

78.884

51.013

64,67%

27.871

35,33%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 43 del PDF

TAB. 8.3.2 A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi

Provincia

Nuovi

Certificati

% di Certificati

Certificati

Medici

relativi alle 3

In attesa di

% In attesa di

Medici

Introduttivi

patologie su

certificato

certificato

finale

finale

Introduttivi

presentati

totale

presentati

relativi alle 3

pervenuto

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti (3

definite

patologie)

patologie Asti

411

11,68%

97,92%

2,08%

Bergamo

2.466

186

7,54%

153

82,26%

17,74%

Bologna

3.782

275

7,27%

216

78,55%

21,45%

Como

1.413

138

9,77%

136

98,55%

1,45%

Cuneo

1.110

123

11,08%

121

98,37%

1,63%

La Spezia

502

5,18%

26,92%

73,08%

Mantova

1.091

8,07%

93,18%

6,82%

Milano

8.570

788

9,19%

714

90,61%

9,39%

Pavia

1.680

138

8,21%

65,22%

34,78%

Piacenza

1.006

7,06%

77,46%

22,54%

Pordenone

736

8,97%

71,21%

28,79%

Ravenna

1.274

6,04%

93,51%

6,49%

Rimini

915

100

10,93%

92,00%

8,00%

Savona

779

7,19%

67,86%

32,14%

Sondrio

565

8,67%

95,92%

4,08%

Torino

6.208

708

11,40%

666

94,07%

5,93%

Treviso

1.890

194

10,26%

144

74,23%

25,77%

Udine

1.220

112

9,18%

104

92,86%

7,14%

Venezia

2.166

187

8,63%

119

63,64%

36,36%

Verona

2.167

228

10,52%

198

86,84%

13,16%

Totali

39.951

3.658

9,16%

3148

86,06%

510

13,94%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.2B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi

Provincia

Nuovi

Certificati

% di Certificati

Certificati

Medici

relativi alle 3

In attesa di

% In attesa di

Medici

Introduttivi

patologie su

certificato

certificato

finale

finale

Introduttivi

presentati

totale

presentati

relativi alle 3

pervenuto

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti (3

definite

patologie)

patologie Ancona

1.404

111

7,91%

106

95,50%

4,50%

Ascoli Piceno

619

4,68%

55,17%

44,83%

Arezzo

982

5,60%

78,18%

21,82%

Chieti

1.023

114

11,14%

59,65%

40,35%

Roma

14.035

795

5,66%

533

67,04%

262

32,96%

Massa Carrara

382

5,76%

90,91%

9,09%

Terni

751

9,99%

78,67%

21,33%

Totali

19.196

1.201

6,26%

845

70,36%

356

29,64%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 44 del PDF

TAB. 8.3.2C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi

Provincia

Nuovi

Certificati

% di Certificati

Certificati

Medici

relativi alle 3

In attesa di

% In attesa di

Medici

Introduttivi

patologie su

certificato

certificato

finale

finale

Introduttivi

presentati

totale

presentati

relativi alle 3

pervenuto

Certificati

% definito su

finali emessi -

certificati

pratiche

pervenuti (3

definite

patologie)

patologie Brindisi

1.448

115

7,94%

109

94,78%

5,22%

Cagliari

1.302

125

9,60%

72,80%

27,20%

Caltanissetta

777

12,36%

41,67%

58,33%

Campobasso

665

7,67%

86,27%

13,73%

Caserta

3.079

321

10,43%

183

57,01%

138

42,99%

Catania

2.957

260

8,79%

156

60,00%

104

40,00%

Cosenza

2.671

202

128

63,37%

36,63%

Croton

891

9,32%

96,39%

3,61%

Messina

2.228

230

10,32%

177

76,96%

23,04%

Potenza

1.361

135

9,92%

129

95,56%

4,44%

Reggio Calabria

1.854

129

6,96%

102

79,07%

20,93%

Vibo Valentia

504

9,52%

77,08%

22,92%

Totali

19.737

1.795

9,09%

1276

71,09%

519

28,91%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.2D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati

Medici

Medici

Introduttivi

Introduttivi

presentati

presentati

relativi alle 3 patologie

% di Certificati relativi a soggetti minorenni su

Certificati In attesa di

% In attesa di

certificato finale

certificato finale

totale pervenuto

finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti patologie)

NORD

39.951

3.658

3.148

86,06%

510

13,94%

CENTRO

19.196

1.201

6,26%

845

70,36%

356

29,64%

SUD

19.737

1.795

9,09%

1.276

71,09%

519

28,91%

Totali

78.884

6.654

8,44%

5.269

79,19%

1.385

20,81%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 45 del PDF

TAB. 8.3.3A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

soggetti

presentati

minorenni su

relativi a

totale

soggetti

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)

minorenni Asti

411

8,03%

100,00%

0,00%

Bergamo

2.466

150

6,08%

54,00%

46,00%

Bologna

3.782

1.062

28,08%

261

24,58%

801

75,42%

Como

1.413

166

11,75%

125

75,30%

24,70%

Cuneo

1.110

8,47%

88,30%

11,70%

La Spezia

502

6,37%

34,38%

65,63%

Mantova

1.091

107

9,81%

83,18%

16,82%

Milano

8.570

854

9,96%

670

78,45%

184

21,55%

Pavia

1.680

171

10,18%

43,27%

56,73% 24,05%

Piacenza

1.006

7,85%

75,95%

Pordenone

736

7,34%

100,00%

0,00%

Ravenna

1.274

5,73%

79,45%

20,55%

Rimini

915

4,70%

72,09%

27,91%

Savona

779

8,22%

28,13%

71,88%

Sondrio

565

12,04%

82,35%

17,65%

Torino

6.208

387

6,23%

291

75,19%

24,81%

Treviso

1.890

121

6,40%

47,93%

52,07%

Udine

1.220

8,11%

79,80%

20,20%

Venezia

2.166

145

6,69%

58,62%

41,38%

Verona

2.167

147

6,78%

43,54%

56,46%

Totali

39.951

3.949

9,88%

2.281

57,76%

1.668

42,24%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.3B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

soggetti

presentati

minorenni su

relativi a

totale

soggetti

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)

minorenni Ancona

1.404

116

8,26%

83,62%

Ascoli Piceno

619

9,05%

100,00%

0,00%

Arezzo

982

6,31%

53,23%

46,77%

Chieti

1.023

9,09%

52,69%

47,31% 47,52%

16,38%

Roma

14.035

1.894

13,49%

994

52,48%

900

Massa Carrara

382

7,59%

96,55%

3,45%

Terni

751

6,92%

48,08%

51,92%

Totali

19.196

2.302

11,99%

1.282

55,69%

1.020

44,31%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 46 del PDF

TAB. 8.3.3C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

soggetti

presentati

minorenni su

relativi a

totale

soggetti

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su

finali emessi pratiche definite

certificati pervenuti (soggetti minorenni)

minorenni Brindisi

1.448

5,25%

86,84%

13,16%

Cagliari

1.302

101

7,76%

28,71%

71,29%

Caltanissetta

777

7,34%

28,07%

71,93%

Campobasso

665

12,03%

53,75%

46,25%

Caserta

3.079

271

8,80%

154

56,83%

117

43,17%

Catania

2.957

372

12,58%

222

59,68%

150

40,32%

Cosenza

2.671

220

147

66,82%

33,18%

Crotone

891

11,11%

59,60%

40,40%

Messina

2.228

224

10,05%

100

44,64%

124

55,36%

Potenza

1.361

106

7,79%

78,30%

21,70%

Reggio Calabria

1.854

160

8,63%

61,25%

38,75%

Vibo Valentia

504

7,14%

61,11%

38,89%

Totali

19.737

1.802

9,13%

1.039

57,66%

763

42,34%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.3D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Medici

% di Certificati

Introduttivi

relativi a

presentati

soggetti

relativi a

minorenni su

soggetti

totale pervenuto

Certificati In attesa di

% In attesa di

certificato finale

certificato finale

finali emessi pratiche definite

minorenni

% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)

NORD

39.951

3.949

9,88%

2.281

57,76%

1.668

42,24%

CENTRO

19.196

2.302

11,99%

1.282

55,69%

1.020

44,31%

SUD

19.737

1.802

9,13%

1.039

57,66%

763

42,34%

Totali

78.884

8.053

10,21%

4.602

57,15%

3.451

42,85%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 47 del PDF

TAB. 8.3.4A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati Medici Introduttivi presentati relativi ai malati

% di Certificati relativi a

In attesa di

% In attesa di

malati oncologi

certificato

certificato

su totale

finale

finale

pervenuto

Certificati finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti (malati oncologici)

oncologici Asti

411

23,60%

77,32%

22,68%

Bergamo

2.466

522

21,17%

7,28%

484

92,72%

Bologna

3.782

787

20,81%

291

36,98%

496

63,02%

Como

1.413

320

22,65%

24,06%

243

75,94%

Cuneo

1.110

268

24,14%

191

71,27%

28,73%

La Spezia

502

112

22,31%

15,18%

84,82%

Mantova

1.091

190

17,42%

33,68%

126

66,32%

Milano

8.570

1.761

20,55%

641

36,40%

1.120

63,60%

Pavia

1.680

296

17,62%

8,78%

270

91,22%

Piacenza

1.006

171

17,00%

52,05%

47,95%

Pordenone

736

160

21,74%

31,25%

110

68,75%

Ravenna

1.274

4,95%

85,71%

14,29%

Rimini

915

218

23,83%

45,41%

119

54,59%

Savona

779

173

22,21%

19,65%

139

80,35%

Sondrio

565

16,11%

38,46%

61,54%

Torino

6.208

1.400

22,55%

1000

71,43%

400

28,57%

Treviso

1.890

409

21,64%

101

24,69%

308

75,31%

Udine

1.220

255

20,90%

125

49,02%

130

50,98%

Venezia

2.166

456

21,05%

14,04%

392

85,96%

Verona

2.167

444

20,49%

255

57,43%

189

42,57%

Totali

39.951

8.193

20,51%

3326

40,60%

4.867

59,40%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.4B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

malati

presentati

oncologici su

relativi ai

totale

malati

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti (malati oncologici)

oncologici Ancona

1.404

263

18,73%

137

52,09%

126

Ascoli Piceno

619

115

18,58%

54,78%

45,22%

Arezzo

982

191

19,45%

26,70%

140

73,30%

47,91%

Chieti

1.023

227

22,19%

102

44,93%

125

55,07%

Roma

14.035

3.039

21,65%

815

26,82%

2.224

73,18%

Massa Carrara

382

15,18%

36,21%

63,79%

Terni

751

163

21,70%

35,58%

105

64,42%

Totali

19.196

4.056

21,13%

1247

30,74%

2.809

69,26%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 48 del PDF

TAB. 8.3.4C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia

Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

malati

presentati

oncologici su

relativi ai

totale

malati

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati

% definito su certificati

finali emessi -

pervenuti

pratiche

(malati

definite

oncologici)

oncologici Brindisi

1.448

256

17,68%

121

47,27%

135

52,73%

Cagliari

1.302

316

24,27%

134

42,41%

182

57,59%

Caltanissetta

777

155

19,95%

24,52%

117

75,48%

Campobasso

665

126

18,95%

50,79%

49,21%

Caserta

3.079

709

23,03%

248

34,98%

461

65,02%

Catania

2.957

713

24,11%

416

58,35%

297

41,65%

Cosenza

2.671

457

191

41,79%

266

58,21%

Crotone

891

106

11,90%

27,36%

72,64%

Messina

2.228

433

19,43%

228

52,66%

205

47,34%

Potenza

1.361

240

17,63%

143

59,58%

40,42%

Reggio Calabria

1.854

321

17,31%

129

40,19%

192

59,81%

Vibo Valentia

504

15,08%

35,53%

64,47%

Totali

19.737

3.908

19,80%

1.768

45,24%

2.140

54,76%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.4D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Certificati

% di Certificati

Medici

relativi a

Introduttivi

malati

presentati

oncologici su

relativi ai

totale

malati

pervenuto

In attesa di

% In attesa di

certificato

certificato

finale

finale

Certificati finali emessi pratiche definite

% definito su certificati pervenuti (malati oncologici )

oncologici NORD

39.951

8.193

20,51%

3.326

40,60%

4.867

59,40%

CENTRO

19.196

4.056

21,13%

1.247

30,74%

2.809

69,26%

SUD

19.737

3.908

19,80%

1.768

45,24%

2.140

54,76%

Totali

78.884

16.157

20,48%

6.341

39,25%

9.816

60,75%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 49 del PDF

8.3.5A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Nuovi Certificati Medici

% di Certificati relativi a soggetti

Introduttivi presentati relativi a

ultrasettantenni su totale

soggetti ultra settantenni

pervenuto 56,93%

Asti

411

234

Bergamo

2.466

1.424

57,75%

Bologna

3.782

2.145

56,72% 51,52%

Como

1.413

728

Cuneo

1.110

644

58,02%

La Spezia

502

297

59,16%

Mantova

1.091

605

55,45%

Milano

8.570

4.812

56,15%

Pavia

1.680

859

51,13% 57,26%

Piacenza

1.006

576

Pordenone

736

450

61,14%

Ravenna

1.274

738

57,93% 61,42%

Rimini

915

562

Savona

779

471

60,46%

Sondrio

565

323

57,17%

Torino

6.208

3.614

58,22%

Treviso

1.890

1.113

58,89%

Udine

1.220

740

60,66%

Venezia

2.166

1.299

59,97%

Verona

2.167

1200

55,38%

Totali

39.951

22.834

57,16%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.5B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni

% di Certificati relativi a soggetti ultrasettantenni su totale pervenuto

Ancona

1.404

817

Ascoli Piceno

619

347

56,06%

Arezzo

982

543

55,30% 50,93%

58,19%

Chieti

1.023

521

Roma

14.035

6.306

44,93%

Massa Carrara

382

224

58,64%

Terni

751

428

56,99%

Totali

19.196

9.186

47,85%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 50 del PDF

TAB.8.3.5C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni

% di Certificati relativi a soggetti ultrasettantenni su totale pervenuto

Brindisi

1.448

720

Cagliari

1.302

674

51,77%

Caltanissetta

777

375

48,26%

49,72%

Campobasso

665

333

50,08%

Caserta

3.079

1.307

42,45%

Catania

2.957

1.252

42,34%

Cosenza

2.671

1.110

41,56%

Crotone

891

363

40,74%

Messina

2.228

898

40,31%

Potenza

1.361

649

47,69%

Reggio Calabria

1.854

758

40,88%

Vibo Valentia

504

209

41,47%

Totali

19.737

8.648

43,82%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.5D TERZA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI- ITALIA DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati

Nuovi Certificati Medici

% di Certificati relativi a soggetti

Introduttivi presentati relativi a

ultrasettantenni su totale

soggetti ultra settantenni

pervenuto

NORD

39.951

22.834

57,16%

CENTRO

19.196

9.186

47,85%

SUD

19.737

8.648

43,82%

Totali

78.884

40.668

51,55%

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità

Pagina 51 del PDF

8.4 Andamento delle sperimentazioni al 30 aprile 2026

Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati % definito su certificati pervenuti Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati malati oncologici % definito su certificati pervenuti malati oncologici Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati soggetti minori % definito su certificati pervenuti soggetti minori Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati 3 patologie % definito su certificati pervenuti 3 patologie

ANDAMENTO SULLE PRIME 9

ANDAMENTO SULLE 11

PROVINCE IN

PROVINCE IN

ANDAMENTO SULLE 40 PROVINCE IN

SPERIMENTAZIONE DAL 1°

SPERIMENTAZIONE DAL 30

SPERIMENTAZIONE DAL 1°

GENNAIO 2025

SETTEMBRE 2025

MARZO 2026

169.676

62.649

78.884

77,91%

59,29%

35,33%

32.870

5.631

16.157

88,44%

50,90%

60,75%

12.399

5.560

8.053

87,88%

57,84%

42,85%

8.941

5.631

6.654

60,34%

50,90%

20,81%

126.488

35.488

61.064

16.698

88,40%

88,58%

Fase concessoria - Numero di certificati transitati in procedura di liquidazione Fase concessoria - Certificati con dati socio economici presenti Fase concessoria - % dati socio economici inviati da Patronati su totale dati socio economici presenti

Le sperimentazioni consegnano elementi diversificati in relazione alle situazioni ante riforme, ai variegati rapporti con il sistema sanitario territoriale ed in particolare alla presenza di convenzioni che, nei fatti, hanno già realizzato la semplificazione accentrando tutte le valutazioni sanitarie nell’INPS. Nelle considerazioni conclusive saranno precisate le necessità di innovazione normativa che sono emerse in maniera così significativa e che, qualora non risolte, condizioneranno profondamente l’utenza in termini di negazione o di ritardo nell’esigibilità dei diritti. Tutto ciò anche in relazione alla negazione del centrale ruolo di “consulenza” che sulla materia è sempre stato svolto dai Patronati e, per altri versi, dalle Associazioni di categoria. Il mancato esercizio del ruolo consulenziale del Patronato ha evidenziato che una parte della flessione del numero di richieste di valutazione della condizione di disabilità e non autosufficienza è da attribuire proprio a tale circostanza. Tale flessione è significativa nelle 9 province di prima sperimentazione e si attesta a circa il 15% rispetto all’anno precedente. Alcuni osservatori della platea dei richiedenti evidenziano che anche 45

Pagina 52 del PDF

la crescita così significativa del costo dei certificati introduttivi è da considerare tra gli elementi che hanno concorso alla flessione delle richieste. Anche sulla base dei dati relativi alle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziali registrati nelle province di prima sperimentazione (assegno di invalidità e pensione di inabilità), nel confronto tra il 2024 e il 2025, si rileva, infatti, una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con percentuali comprese tra il 6,8 e il 21,8, e una media della flessione del 13,1% (Tab.8.1.7). Tale contrazione è in controtendenza rispetto alla stabilità e alla leggera crescita nei territori non sede di sperimentazione. Il fenomeno evidenzia l’impatto immediato dell’applicazione della riforma della disabilità che presenta alcune criticità sotto il profilo della assistenza e tutela qualificata. È evidente che il mancato, o sicuramente ridotto, supporto tecnico consulenziale da parte dei Patronati, soprattutto nella fase iniziale della richiesta di accertamento sanitario, ha contribuito a “frenare” la contestuale presentazione proprio delle domande di invalidità e inabilità previdenziali. Ci vogliamo soffermare sulla necessità che l’attribuzione all’INPS del ruolo sostanzialmente di valutatore unico esige un ridisegno organizzativo poiché attribuisce all’Istituto un ruolo “nuovo” in campo sanitario, con particolare attenzione alla relazione dell’utenza con il percorso di salute nella cronicità. L’approccio che emerge è quello che la valutazione sanitaria riguarda il rilascio di una “chiave di accesso”, per una pluralità di prestazioni e servizi e per una pluralità di soggetti erogatori differenti. Ciò esige una funzione INPS quale sede di relazione con l’insieme dei soggetti pubblici e/o del terzo settore, nonché con privati sociosanitari accreditati e/o autorizzati. Ne emerge la necessità di identificazione di una regia che svolga anche il compito di sostegno e indirizzo dell’utenza verso i molteplici soggetti erogatori. Ancor più, tale principio deve valere per tutte le prestazioni prodotte o erogate dall’Istituto che oggi, nella strutturazione delle attività in base alla loro genesi, previdenziale o socioassistenziale, afferiscono a diverse Direzioni Centrali o articolazioni delle Strutture Territoriali. Nel merito, si intende qui richiedere un’attività di analisi, studio e progettazione per definire un innovativo progetto organizzativo e gestionale che si relazioni in modalità integrata e unitaria con la pluralità dei soggetti e che risponda all’unisono alle istanze e alle esigenze dell’utenza. Si rinvia, inoltre, agli indirizzi strategici del CIV in merito all’articolazione di proposte da condividere con gli altri Organi dell’Istituto per allestire una adeguata risposta a garanzia del riconoscimento dei diritti. 46

Pagina 53 del PDF

9.CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA GESTIONE DELLE RIFORME 9.1 Esigenze di risorse umane La necessità di organici medici condiziona fortemente il processo di attuazione sostanziale della riforma della disabilità e, per gli aspetti di competenza dell’INPS, anche di quella a favore delle persone anziane. In particolare, la criticità che emerge è quella relativa all’organizzazione, sulla base dell’esperienza delle regioni più virtuose, dei servizi di prossimità ed in particolare delle sedi delle Commissioni di valutazione medica. Come risulterà dall’analisi delle decisioni di investimenti patrimoniali destinati al potenziamento o alla implementazione degli spazi per le Commissioni, l’INPS presumibilmente al 31 dicembre 2026 potrà contare su una rete di 190 strutture per le visite, con un incremento di 51 strutture rispetto alla situazione ante riforma. In particolare, tale incremento è concentrato nella metà delle regioni ed è presumibile che un’analisi più capillare potrà produrre l’esigenza di un nuovo piano aggiuntivo. In merito agli organici, considerando tutte le forme giuridiche della relazione tra medici e Istituto, la situazione ante riforma registrava una presenza di circa n. 740 medici, con un impegno orario molto differenziato. Ciò ha portato ad una stima del fabbisogno che ha dato origine all’indizione del concorso 2024 per n. 1069 medici. Il risultato ha portato in questi mesi all’assunzione di circa 691 medici, alcuni dei quali non hanno apportato un reale incremento della dotazione organica avendo rappresentato unicamente una trasformazione della veste giuridica del rapporto di lavoro (da ACN o altre forme a strutturati). Tenendo conto della dotazione organica di medici al 12 maggio 2026, al netto degli esodi per vecchiaia, al 31 dicembre 2026 il fabbisogno è stimato dalla Direzione Centrale Risorse Umane in 1.445 unità con impegno orario molto differenziato. Di seguito, la situazione al 31 marzo 2026 nelle singole Regioni e Province. ABRUZZO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 TOT. Province

MED.LEG.

MEDICI

MEDICI

MED.LEG.

ESTERNI

1^ FASCIA

MED.LEG.

1^ FASCIA -

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

31.3.

1^ FASCIA

comandato

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

2025

in INPS

NAZIONALE

ATT.CIC

MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

PRESA

TOT. AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

CHIETI

L'AQUILA

PESCARA

TERAMO

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 54 del PDF

BASILICATA- SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province

MEDICI

MED.LEG.

ESTERNI

TOT. AL

MED.LEG.

1^ FASCIA -

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

31.3.2025

1^ FASCIA

comandato

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

in INPS

NAZIONALE

MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

ATT.CIC REGIONI

MATERA

1^ FASCIA PRESA

TOT. AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

POTENZA

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane CALABRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province

MEDICI

TOT. AL

MED.LEG

1^ FASCIA

MED.LEG

ESTERNI

31.3.202

. 1^

. 2^

ACN

FASCIA

comandat

FASCIA

NAZIONAL

o in INPS CATANZARO CORIGLIANOROSSANO COSENZA

MEDICI ESTERNI ACN NAZIONAL E ATT.CIC

MED.LEG MEDICI

Cessandi

Cessandi

. 1^

ESTERNI ACN

FASCIA

TOT. AL

NAZIONALE

31.12.202

31.12.202

PRESA

12.5.202 6

Inc.Temporane

6 2^

6 1^

SERVIZI

FASCIA

FASCIA

O DAL

REGIONI

1.4.2026

CROTONE

REGGIO CALABRIA

VIBO VALENTIA

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane CAMPANIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province

MEDICI

MEDICI

ESTERNI

TOT. AL

MED.LEG

1^ FASCIA

MED.LEG

ESTERNI

31.3.202

. 1^

. 2^

ACN

FASCIA

comandat

FASCIA

NAZIONAL

o in INPS

ACN

NAZIONAL E ATT.CIC REGIONI

MED.LEG MEDICI ESTERNI ACN NAZIONALE Inc.Temporane o

Cessandi al

Cessandi al

31.12.202

31.12.202

6 2^

6 1^

FASCIA

FASCIA

. 1^ FASCIA

TOT. AL

PRESA

12.5.202

SERVIZIO

DAL 1.4.2026

CASERTA

AVELLINO

BENEVENTO

SALERNO

CASTELL. DI STABIA NAPOLI

NAPOLI VOMERO

NOLA

POZZUOLI

ALTRO

Totale

182

204

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 55 del PDF

EMILIA ROMAGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

Province

TOT. AL 31.3.2025

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

in INPS

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

BOLOGNA

FERRARA

FORLI'

MODENA

PARMA

PIACENZA

RAVENNA

REGGIO EMILIA

RIMINI

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane FRIULI VENEZIA GIULIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

Province

TOT. AL 31.3.2025

MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

in INPS

MEDICI

ESTERNI

ESTERNI

ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

1^ MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

GORIZIA

PORDENONE

TRIESTE

UDINE

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane LAZIO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

Province

TOTALE AL

MED.LEG.

31.3.2025

1^ FASCIA

1^ FASCIA comandato

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG.

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

in INPS

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

TOTALE AL

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

FROSINONE

LATINA

RIETI

127

283

ROMA CASILINOPRENESTINO ROMA EUR ROMA FLAMINIO ROMA MONTESACRO ROMA TUSCOLANO VITERBO ALTRO

Totale

263

126

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 56 del PDF

LIGURIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI

MED.LEG. Province

TOTALE AL

MED.LEG.

31.3.2025

1^ FASCIA

MEDICI

1^ FASCIA comandato

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

in INPS GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA Totale

ESTERNI

MED.LEG. MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

1^ FASCIA PRESA

TOTALE AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane LOMBARDIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI

MED.LEG. Province

TOTALE AL

MED.LEG.

31.3.2025

1^ FASCIA

MEDICI

1^ FASCIA comandato

ESTERNI

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

in INPS

MED.LEG. MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

1^ FASCIA PRESA

TOTALE AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

BERGAMO

BRESCIA

COMO

CREMONA

LECCO

LODI

MANTOVA

MILANO

MONZA

PAVIA

VARESE

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane MARCHE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

Province

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. TOTALE

MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

31.3.2025

FASCIA

comandato

FASCIA

in INPS

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

TOTALE AL

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

ANCONA

ASCOLI PICENO

FERMO

MACERATA

PESARO

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 57 del PDF

MOLISE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

TOT. AL

Province

31.3.2025

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

in INPS

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

CAMPOBASSO

ISERNIA

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane PIEMONTE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

TOT. AL

Province

31.3.2025

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

in INPS

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

ALESSANDRIA

ASTI

CUNEO

NOVARA

TORINO

VERCELLI

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane PUGLIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province

MEDICI

MED.LEG.

MEDICI

ESTERNI

1^ FASCIA

TOT. AL

MED.LEG.

1^ FASCIA -

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

31.3.2025

1^ FASCIA

comandato

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

in INPS

MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

PRESA

TOT. AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

ANDRIA

BARI

BRINDISI

FOGGIA

LECCE

TARANTO

Totale

122

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane SARDEGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI

MED.LEG.

MEDICI

ESTERNI

1^ FASCIA

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

MED.LEG. Province

TOT. AL

MED.LEG.

31.3.2025

1^ FASCIA

1^ FASCIA comandato in INPS

MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

PRESA

TOT. AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

CAGLIARI

NUORO

ORISTANO

SASSARI

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 58 del PDF

SICILIA- SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

TOT. AL

Province

31.3.2025

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

NAZIONALE

in INPS

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

AGRIGENTO

CALTANISSETTA

CATANIA

ENNA

MESSINA

PALERMO

RAGUSA

SIRACUSA

TRAPANI

Totale

147

166

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane TOSCANA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026

TOT. AL

Province

31.3.2025

MED.LEG.

MEDICI

MED.LEG. MED.LEG.

1^ FASCIA

MED.LEG.

FASCIA

comandato

FASCIA

in INPS

MEDICI

ESTERNI

MEDICI

ESTERNI

ACN

ESTERNI ACN

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

Inc.Temporaneo

1^ Cessandi al

Cessandi al

FASCIA

31.12.2026

31.12.2026

PRESA

2^ FASCIA

1^ FASCIA

SERVIZIO

TOT. AL 12.5.2026

DAL

REGIONI

1.4.2026

AREZZO

FIRENZE

GROSSETO

LIVORNO

LUCCA

MASSA CARRARA

PISA

PISTOIA

PRATO

SIENA

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane UMBRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province

MEDICI

ESTERNI

TOT. AL

MED.LEG.

1^ FASCIA -

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

31.3.2025

1^ FASCIA

comandato

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

in INPS

NAZIONALE

ATT.CIC

MED.LEG. MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI PERUGIA

1^ FASCIA PRESA

TOT. AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

TERNI

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane

Pagina 59 del PDF

VENETO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province

MEDICI

MED.LEG.

ESTERNI

TOTALE AL

MED.LEG.

1^ FASCIA -

MED.LEG.

ESTERNI

ACN

31.3.2025

1^ FASCIA

comandato

2^ FASCIA

ACN

NAZIONALE

NAZIONALE

ATT.CIC

in INPS

MEDICI ESTERNI

Cessandi al

Cessandi al

ACN NAZIONALE

31.12.2026

31.12.2026

Inc.Temporaneo

2^ FASCIA

1^ FASCIA

REGIONI

1^ FASCIA PRESA

TOTALE AL

SERVIZIO

12.5.2026

DAL 1.4.2026

BELLUNO

PADOVA

ROVIGO

TREVISO

VENEZIA

VERONA

VICENZA

Totale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane Stime organici medici 2026-2027 Concorso 2024

Regioni

Organici prima del concorso 2024

Posti a concorso 2024

Stime 2026-2027

Assunti

Risorse

dopo

Organici al

Posti

potenziali da

concorso

12.05.2026*

vacanti

concorso

2024

Risorse Organici

Posti

potenziali da

vacanti

concorso

(specializzandi)

(specializzandi)

Posti vacanti dopo assunzione

% carenza di medici

di medici

Abruzzo

SSN

Basilicata

CIC

30,00%

Calabria

CIC

113

15,93%

Campania

SSN/CIC

125

109

204

220

SSN

111

24,32%

SSN/CIC

18,75%

Lazio

CIC

190

107

283

142

297

142

Liguria

SSN

27,03%

Lombardia

SSN

143

115

211

115

115

54,50%

Marche

SSN

15,15%

Molise

SSN

44,44%

Piemonte

SSN

107

63,55%

Puglia

SSN

122

138

Sardegna

SSN

Sicilia

SSN/CIC

102

166

175

Toscana

SSN

11,84%

Umbria

SSN

Veneto

SSN/CIC

109

38,53%

Altro

Italia

739

1.069

691

1.445

378

311

1.817

378

311

313

17,23%

Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia

NB * Al netto degli esodi al 31.12.2026 Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV

La stima del fabbisogno, tenendo conto del maggiore impegno per la nuova invalidità civile (NIC), per le prestazioni di carattere previdenziale e per la partecipazione dei medici INPS alle Commissioni operanti presso le strutture del Servizio Sanitario, può risultare pari a poco più di n.1.800 unità di medici. 53

Pagina 60 del PDF

Le disponibilità che potenzialmente possono derivare dagli esiti del concorso 2024, pur ammontando complessivamente a 311 medici specializzandi, in relazione alla distribuzione territoriale e alle rinunce all’entrata in servizio sulla base della concorrenza del mercato del lavoro, sono stimabili in poco più di 65 medici. Ciò comporta l’urgenza di approntare nuove modalità di rafforzamento degli organici medici per 11 regioni per almeno 350 nuovi medici. Nella situazione di transizione occorrerà ricorrere a degli interventi di carattere emergenziale come, ad esempio, l’ulteriore differimento del termine di scadenza dei contratti relativi agli incarichi conferiti a professionisti medici Extra ACN oggi previsti fino al 30 settembre 2026 (Delibera del C.d.A. n.32 dell’11 marzo 2026). L’occasione della verifica delle stipule o del rinnovo delle C.I.C. comporterà la indispensabile negoziazione con i diversi Sistemi Sanitari regionali di accordi che prevedano la messa a disposizione (comando, trasferimento, ecc.) di medici già impegnati nelle strutture di valutazione medica di carattere legale. Per quanto riguarda i medici delle Associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, occorre prevedere l’attribuzione delle risorse finanziarie alle singole Regioni, al fine di consentire la contrattualizzazione del personale medico necessario, mediante designazione da parte delle stesse. Sia per gli operatori sociali che per i funzionari amministrativi e per il personale socio sanitario, oltre a ricorrere agli scorrimenti delle graduatorie nazionali vigenti, andranno valutati gli esiti dei concorsi in fase di svolgimento. Nel mercato del lavoro socio sanitario italiano, con una particolare accentuazione per quello delle aree di confine, occorre riesaminare gli elementi vigenti relativi alle incompatibilità, giungendo con la massima rapidità all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di un nuovo regolamento in materia. La trasformazione così radicale delle funzioni sanitarie e del numero dei medici necessari esige la ridefinizione dei budget relativi al salario incentivante o accessorio in modo che possano assumere, in particolare nella così difficile situazione emergenziale, una caratteristica premiante per la positiva risposta che l’insieme dei medici sta dando in termini di riduzione del disagio e del possibile disservizio nei confronti delle persone fragili. Il CIV, inoltre, in una logica di carattere strategico, reputa che la così positiva e importante esperienza della funzione del medico legale, sia per gli aspetti di valutazione ai fini previdenziali che ai fini della disabilità e non autosufficienza, debba portare gli Organi dell’Istituto in concorso tra di loro e con il coinvolgimento e l’auspicabile sostegno del Ministero vigilante, all’apertura di un confronto per designare e strutturare, unitamente al Ministero dell’Università, l’INPS quale sede di specializzazione. 9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità Il “progetto innovativo INPS” per prendersi carico delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti (fino a 70 anni) esige una rete territoriale di ambulatori per svolgere le visite. Durante 54

Pagina 61 del PDF

l’audizione CIV dell’8 aprile 2026 è stato presentato il monitoraggio delle attività patrimoniali per la formazione delle reti territoriali che le singole strutture regionali INPS hanno autonomamente deciso e sottoposto alle strutture nazionali competenti in materia tecnico edilizia e patrimoniale. Nell’analizzare tale monitoraggio si intende evidenziare il ruolo dei Comitati, seppur di carattere consultivo, di valutatori in merito alla collocazione delle Sedi per l’utenza che devono rispondere a requisiti di facile raggiungimento ed accesso, oltreché di prossimità. Sarà quindi compito dei Comitati, sia provinciali che regionali, esprimere il proprio parere unitamente ad eventuali esigenze integrative o sostitutive. La fase attuale si caratterizza per la significativa mancanza di personale sanitario, così come abbiamo analizzato al paragrafo 9.1 e, quindi, la rete territoriale degli ambulatori deve necessariamente assumere tale limite. Purtuttavia, la progettazione della adeguata presenza strutturale di ambulatori va affrontata da subito, affinché i tempi di reperimento di spazi o di adattamento e/o ristrutturazione, nonché l’acquisto di attrezzature, possano essere disponibili contestualmente o antecedentemente al completamento della dotazione organica di medici e di professionisti sociosanitari. Il criterio generale di individuazione della collocazione degli ambulatori, oltreché alla comparazione con la situazione ante riforme gestita dal SSN, deve rispondere alla conurbazione del territorio, alle difficoltà della viabilità in ragione dei disagi fisici e psicologici che prolungati spostamenti comportano sulle persone fragili. Va, quindi, costruita, una rete INPS di prossimità. Di seguito, l’analisi della rete degli ambulatori nelle singole Regioni e nelle Province e nelle strutture sub provinciali. ABRUZZO Provincia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

Sulmona

233

Avezzano

230

132

Data prevista Ubicazione spazio individuato

Razionalizzazione spazi nella

Sulmona

Sede attuale

Veneto, 67051, Avezzano

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

L'Aquila

258

105

Teramo

Teramo

505

207

Chieti

Chieti

545

426

Pescara

Pescara

585

264

2.356

1.191

Totale regione

Corso Federico II, 68, 67100,

Razionalizzazione spazi nella

L'Aquila (AQ) Corso San Giorgio, Teramo

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Via Domenico Spezioli, 12,

Razionalizzazione spazi nella

66100, Chieti (CH)

Sede attuale

Via R. Paolucci, 35, 65121,

Razionalizzazione spazi nella

Pescara (PE)

Sede attuale

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Via G. Sardi, 23, 67039, Via Cavalieri Di Vittorio

L'Aquila

Tipologia Intervento

dic-26

dic-26

dic-26 Già operativa dic-26 dic-26

Pagina 62 del PDF

BASILICATA Provincia

Sede di competenza

Potenza

Matera

Strutture per visite

aggiuntivi

attuali

esistenti

Nuove

mq CML

necessari

Data prevista

Totale

strutture

strutture

per visite da

per visite

realizzare

Ubicazione

fine preparativi nuovi spazi

Potenza

515

361

Via Pretoria, 263

Melfi

108

Lagonegro

158

Matera

220

126

Piazza Mulino

Policoro

1.068

487

Totale regione

Tipologia Intervento

spazio individuato

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

feb-26

Già operativa

Già operativa

Utilizzo altro immobile INPS strumentale /

Già operativa Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

CALABRIA Sede di

Provincia

Catanzaro

competenza Catanzaro

Strutture per visite

mq CML

esistenti 1

attuali

Nuove

mq aggiuntivi necessari

670

per visite da realizzare

strutture per visite

Tipologia Intervento

spazio individuato

fine preparativi nuovi spazi

320

Cosenza

942

462

Via Miceli, Cosenza

Cor/Rossano

303

186

Crotone Calabria

Ubicazione

Lamezia Terme

Cosenza

Reggio

Data prevista

Totale

strutture

Già operativa

Già operativa

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Via Acqua di Vale 11,

Razionalizzazione spazi nella

Rossano

Sede attuale

Già operativa Già operativa

Crotone

585

Già operativa

Reggio Calabria

1.260

Già operativa

Vibo Valentia

355

Via Murmura, Vibo Valentia

4.435

733

Vibo Valentia Totale regione

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

CAMPANIA Provincia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per

spazio

visite

individuato DP - Avellino

Avellino

Avellino

1.105

389

Agenzia di Ariano Irpino, piazza Mazzini

Benevento

Benevento

1.025

187

1.400

420

nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Agenzia di Artisti, 3/C

fine preparativi nuovi spazi

Razionalizzazione spazi

Terme

Aversa, viale degli Caserta

Tipologia Intervento

Agenzia di Telese

DP - Caserta

Caserta

Data prevista

Ubicazione

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

dic-26

dic-26

dic-26 giu-26

dic-26

Nuovi locali presso l'Agenzia

Utilizzo altro immobile

di Piedimonte

Pubblica Amministrazione

giu-26

Matese Nocera Interiore

1.005

AC – Nocera Inferiore DP - Salerno

Salerno Salerno

1.507

273

0 Totale regione

6.042

1.269

AC - Battipaglia

Agenzia di Sapri

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

Già operativa

Già operativa

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

mar-26 dic-26

Pagina 63 del PDF

EMILIA-ROMAGNA Nuove Provincia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

Data

strutture

Totale

aggiuntivi

per visite

strutture

necessari

per visite

prevista

Ubicazione

Tipologia Intervento

spazio individuato

realizzare Bologna

240

300

nuovi spazi 1

Castel

Forlì – Cesena Ferrara

San Lazzaro di /

Via Isonzo, 14

Imola

160

Via Selice, 84b

Forlì

244

Cesena

Ferrara

270

172

619

Già operativa

Piazza Cavalli, 62

Guastalla

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Via della Previdenza

Razionalizzazione spazi

Sociale, 6

nella Sede attuale

284

nov-26

nov-26

Valutazione

Carpi

In Corso di Valutazione

Sassuolo

In Corso di Valutazione 1

275

Riccione

Via Macanno, 25

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

mar-26

In Corso di Valutazione 0 1

/ 410

15 190

1 0

1 1

Via Marecchia, 26 Viale Bassetti, 10

Langhirano

In Corso di Valutazione

Borgotaro

In Corso di Valutazione

Ravenna

350

240

Faenza

110

Via Mengolina, 10

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

/ nov-26

mar-26

Utilizzo altro immobile

Lugo Totale

mar-26

In Corso di Valutazione In Corso di

Pubblica Amministrazione

regione

nov-26

In Corso di Valutazione

nei Monti

Ravenna

operativa

In Corso di Valutazione

Castelnuovo

Parma

Già

nella Sede attuale nella Sede attuale

Viale Cavour, 164

Reggio

Parma

mar-26

Razionalizzazione spazi

In Corso di Valutazione

Novafeltria

nella Sede attuale Razionalizzazione spazi

425

Fiorenzuola

Rimini

Razionalizzazione spazi

mar-26

Viale Giovanni Bovio,

In Corso di Valutazione

Modena

Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione

Viale della Libertà, 48

Rivergaro

Reggio Emilia

mar-26

In Corso di Valutazione

Tidone

Rimini

nella Sede attuale

Borgonovo Val

Modena

di proprietà INPS

Casalecchio

Piacenza

Emilia

Razionalizzazione spazi

In Corso di Valutazione

Savena

Ferrara

Piacenza

Via Montebello, 9 CML

In Corso di Valutazione

Maggiore Bologna

fine preparativi

In Corso di Valutazione 11

3.094

1.219

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

Pagina 64 del PDF

FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia

Gorizia

Sede di competenza Gorizia

Strutture per visite esistenti 1

mq CML attuali 210

mq aggiuntivi necessari /

Nuove strutture per visite da realizzare 0

Totale strutture per visite 1

Data prevista Ubicazione spazio individuato

fine preparativi nuovi spazi

Piazza Vittoria, 1

Trieste

Trieste

359

Via del Farneto, 3

Udine

Udine

2.015

Piazza XX Settembre, 20

Pordenone

Pordenone

288

133

Piazzetta del Portello, 8

2.872

175

Totale regione

Tipologia Intervento Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

LAZIO Provincia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

Data prevista Ubicazione spazio individuato

Viterbo

760

Rieti

Rieti

423

100

Via Cinthia

Latina

Latina

1.217

100

Via C. Battisti

Frosinone

Cassino

1 5

Totale regione

382

fine preparativi nuovi spazi

Viterbo

Frosinone

Tipologia Intervento

105

Piazza Gramsci

196

2.978

305

/ Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale /

Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

LIGURIA Provincia

La Spezia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

La Spezia

290

300

Genova

667

201

Sestri Levante

104

Genova

Data prevista Ubicazione spazio individuato

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Piazza della Vittoria, 6r,

Razionalizzazione spazi nella

Genova

Sede attuale

Piazza Mauri, 1, Sestri

Razionalizzazione spazi nella

Levante

Savona

297

Piazza Marconi, 6, Savona

Imperia

Imperia

268

Via Siffredi, 10, Imperia

1.626

571

Totale

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Viale Mazzini, 63, La Spezia

Savona

regione

Tipologia Intervento

Sede attuale

feb-26 Già operativa Già operativa feb-26 feb-26

Pagina 65 del PDF

LOMBARDIA Provincia

Bergamo

Sede di competenza Bergamo

Strutture per visite esistenti 1

mq CML attuali 532

Nuove

mq aggiuntivi necessari 340

Data prevista

Totale

strutture per visite da realizzare

Ubicazione

strutture

Via Angelo Maj, 2

Brescia

Brescia

366

342

Via Benedetto Croce, 32

Como

Como

252

500

Via Enrico Pessina, 8

Cremona

Cremona

468

Piazza Cadorna, 1

Lecco

Lecco

293

212

Corso Carlo Alberto, 38

Lodi

Lodi

250

Via Besana, 4

Mantova

Mantova

587

490

Viale Fiume, 5

Monza

402

209

Pavia

Pavia

515

Sondrio

Sondrio

179

265

Varese

Varese

Totale regione

1.275

544

5.119

2.999

fine preparativi nuovi spazi

Monza

Tipologia Intervento

spazio individuato

per visite

Via Morandi, 1

Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Via Marelli Piazza Ercole

Razionalizzazione spazi nella

Marelli, 12

Sede attuale

Via XXV Aprile, 5 Via Manzoni, 22

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

mar-26 Già operativa mar-26 mag-26 gen-27 gen-27 mar-26 dic-26 mar-26 mar-26 dic-26

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

MARCHE Provincia

Sede di competenza Ancona

Strutture per visite esistenti 1

mq CML attuali

784

Nuove strutture

Totale

aggiuntivi

per visite da

strutture per

necessari

realizzare

visite

137

Senigallia

113

Jesi

103

Fabriano

Ancona

Ascoli Piceno Ascoli Piceno

Ascoli Piceno San Benedetto Del Tronto

Fermo

Macerata

Fermo

0 1

460

100

265

1 0

Via Ruggeri, 1

Sede attuale

Via Gallodoro, 70bis Via Alcide De

Via Rismondo, 1

Via Asiago, Ascoli

P.zza Padre M. Kolbe Via Pompeiana, 156

Via Dante, 8

Camerino

Via Venanzio Varano

2 0

Recanati

Pesaro

367

Fano

2.072

1.631

Urbino (Prov.) Urbino (Def.)

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Gasperi, 50

303

Marche (Prov.)

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

256

Civitanova

Razionalizzazione spazi nella

Via Raffaello Sanzio,

P.zza S. Sergio Papa INAIL

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione

ASL - Azienda

Utilizzo altro immobile Pubblica

Ospedaliera

Amministrazione

Via Gramsci, 6/10

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

V.le XII

Razionalizzazione spazi nella

settembre, 90

Sede attuale

L’utenza sarà provvisoriamente gestita presso la sede di Pesaro Comune di Urbino

mar-26 dic-26 dic-26 dic-26 mar-26 dic-27 mar-26 gen-27 Già operativa Già operativa mar-26 dic-27 mar-26 gen-27 gen-27 gen-27

Utilizzo altro immobile Pubblica

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Marche (Def.)

Totale regione

Tipologia Intervento

spazio individuato

Macerata

Civitanova

Pesaro Urbino

400

Data prevista Ubicazione

Amministrazione

gen-27

Pagina 66 del PDF

MOLISE Sede di

Provincia

competenza Campobasso

Strutture per visite esistenti 1

mq CML attuali 300

mq aggiuntivi necessari 180

Nuove strutture per visite da realizzare 0

Totale strutture per visite 1

Data prevista Ubicazione spazio individuato

120

Isernia

500

Agnone

800

345

Isernia Totale regione

fine preparativi nuovi spazi

Via Zurlo, 11

Campobasso Termoli

Tipologia Intervento

Via Egadi, 4

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Via XXIV

Razionalizzazione spazi nella

Maggio, 251

Sede attuale

Via G. Marconi, 22

Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione

feb-26 feb-26 Già operativa Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

PIEMONTE Provincia

Sede di competenza Alessandria

Strutture per visite esistenti 1

mq CML attuali

255

mq aggiuntivi necessari 19

Nuove strutture per visite da realizzare 0

Totale strutture per visite 1

Data prevista Ubicazione spazio individuato

Via Morbelli, 34

Casale M. To

146

Via Paolo Desana, 19

Asti

Asti

200

135

Via F.lli Rosselli

Biella

Biella

260

105

Via Tripoli, 14

125

Novara

Novara

363

Corso della Vittoria, 8

TO Nord

448

Corso Giulio Cesare, 290

Vercelli Verbano Cusio Ossola Totale regione

Ivrea

1 1

1.344

218

0 0

Via Nizza, 362/10

Via Circonvallazione, 54/C

Pinerolo

149

Via Kennedy, 5

Rivarolo

Corso Indipendenza, 53

Vercelli Gravellona

210

3.627

1.306

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Sede attuale

445

Collegno

Sede attuale

Torino

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Razionalizzazione spazi nella

Cuneo

204

Razionalizzazione spazi nella

Corso Santorre di Santarosa,

Cuneo

P.za Zumaglini, 10 C.so Marconi

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale / Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Alessandria

TO Lingotto

Tipologia Intervento

Sede attuale

Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa dic-26 dic-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa

Pagina 67 del PDF

PUGLIA Provincia

Sede di competenza

Strutture

per visite

CML

aggiuntivi

esistenti

attuali

necessari

1 Bari

Bari

Andria

Trani

200

Foggia

spazio individuato Acquaviva Delle Fonti /

Via Oberdan

ASL- Azienda Ospedaliera a Barletta

P.zza Vittoria

Comune di Fasano

Corso Madonna della Libertà

910

Lecce

920

840

Viale Marche, Lecce

Tricase

210

Via Romolo Murri

Lecce Maglie

Via Cavalieri di Vittorio Veneto

Casarano

250

350

Via Agnesi

Taranto

400

910

Via del Golfo di Taranto

Grottaglie

Via Portella della Ginestra

Taranto Castellaneta

Via Sandro Pertini

Manduria

Via A. Bruno

3.390

6.540

Totale regione

Tipologia Intervento

fine preparativi nuovi spazi

0 1.000

Data prevista Ubicazione

630

2 Foggia

0 250

strutture per visite

630

1 Brindisi

realizzare

Totale

1.750

Brindisi

visite da 1

370

Barletta Andria

Nuove strutture per

Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Pubblicazione Avviso di Ricerca per Locazione Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Pubblicazione Avviso di Ricerca per Locazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale

dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa set-26 dic-26 dic-26 dic-26

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

SARDEGNA Provincia

Cagliari Oristano

Sede di competenza Cagliari Oristano

Strutture per visite esistenti 1 1

mq CML attuali 281 545

mq aggiuntivi necessari 952 305

Nuove strutture per visite da realizzare 0 0

Totale strutture per visite 1 1

Sud Sardegna

Iglesias

238

227

Sassari

Sassari

1.058

100

Olbia Nuoro Totale regione

Olbia Nuoro

502

114

335

305

2.959

2.003

Data prevista Ubicazione spazio individuato

Tipologia Intervento

nuovi spazi Viale Regina Margherita - Ex

Razionalizzazione spazi nella

Gpa

Sede attuale

Via Dorando Petri, 9 -

Razionalizzazione spazi nella

Oristano

Sede attuale

Via Crocifisso,117

Razionalizzazione spazi nella

- Iglesias

Sede attuale

Via Rockefeller, 68

Razionalizzazione spazi nella

- Sassari Via Caduti Sul Lavoro - Olbia Via La Marmora, 177 - Nuoro

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi

Sede attuale

mag-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa

Pagina 68 del PDF

SICILIA Provincia

Agrigento Caltanissetta

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

Data prevista Ubicazione spazio individuato

468

346

Via Picone, 20-30

Sciacca

147

Via Pompei

329

100

Via Senatore Alessi, 10

Catania

Catania

1.045

1.530

Via XX Settembre, 39

Enna

Enna

385

Viale Armando Diaz, 23

Messina

Messina

678

340

Via Armeria, 1

Palermo Palermo

Palermo

Ragusa Siracusa Trapani

Ragusa Siracusa Trapani

Totale regione

1 1

1.003

2.287

/ 406 469

Via Laurana, 57 - 59

Via Laurana, 57 - 59

162

Via L. Da Vinci, 25

242

339

509

5.269

5.516

1 1 0

fine preparativi nuovi spazi

Agrigento

Caltanissetta

Tipologia Intervento

Corso Gelone, 90 Via Scontrino, 28

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale / Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Già operativa Già operativa feb-26 feb-26 Già operativa Già operativa Già operativa dic-26 Già operativa dic-26 dic-26

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

TOSCANA Provincia

Grosseto

Firenze

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

Grosseto

300

150

Firenze

500

Sesto Fiorentino

Data prevista Ubicazione spazio individuato

100

Razionalizzazione spazi nella

sede PT)

Sede attuale

Via Trento, 44

Fiorentino (Piano

Lucca

Livorno

310

230

Via Tacca, 1

Piombino

110

Via Marco Polo, 3/5

Pisa

371

165

Piazza Guerrazzi, 17

Lucca

350

200

Piazza Martiri della Libertà,

Siena

336

260

Via Lippo Memmi, 2

Pistoia

Pistoia

285

Viale Adua, 123

Arezzo

207

130

Via Signorelli, 22

Massa Carrara

Carrara

281

223

Via Don Minzoni, 1

Prato

Prato

200

Via Valentini, 1/B

3.240

1.688

Totale regione

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Siena

Arezzo

Razionalizzazione spazi nella

Terra)

Livorno

Pisa

Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Via Trento, 44 (palazzine A e

Agenzia INPS - Sesto 1

Tipologia Intervento

Sede attuale

giu-27 Già operativa

Già operativa

dic-27 set-27 set-27 dic-27 set-26 nov-27 mar-26 mar-26 giu-27

Pagina 69 del PDF

UMBRIA Provincia

Sede di competenza

Strutture per visite esistenti

Città Di Perugia

Terni

Castello

mq CML attuali

mq aggiuntivi necessari

218

Nuove strutture per visite da realizzare

Totale strutture per visite

Data prevista Ubicazione spazio individuato

fine preparativi nuovi spazi

Via Sacco e Vanzetti, 2

Perugia

891

1.519

Via Canali, 5

Terni

413

143

Via Bramante, 45

1.522

1.662

Totale regione

Tipologia Intervento Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale

Già operativa Già operativa Già operativa

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

VENETO Provincia

Belluno Padova

Sede di competenza Belluno Padova

Strutture per visite esistenti 1 1

mq CML attuali 255 476

mq aggiuntivi necessari 142 631

Nuove strutture per visite da realizzare 0 0

Totale strutture per visite 1 1

Data prevista Ubicazione spazio individuato Via Diziani Via Scrovegni

Rovigo

311

Piazza F.lli Cervi, 5

Treviso

Treviso

1.273

Via Bolzano, 10

San Donà

335

Via Trento

Venezia

204

Via Don Tosatto

100

346 0

ASL – Azienda Ospedaliera

Venezia

(Mestre)

Verona

Verona

775

Via Cesare Battisti

Vicenza

332

788

Via Torino

Vicenza Vicenza Totale regione

300

4.361

2.066

0 1

Corso SS F. e Fortunato

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale /

apr-26 dic-26 apr-26 dic-26 apr-26 Già operativa

Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica

Già operativa

Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio

fine preparativi nuovi spazi

Rovigo

Venezia

Tipologia Intervento

Sede attuale

dic-26 set-26 Già operativa

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In sintesi, si riporta la ricognizione dei “cantieri” avviati e degli spazi così determinati per accogliere le necessarie Commissioni mediche. L’analisi evidenzia la necessità di spazi per le Commissioni, sia quando compete all’INPS la valutazione della generalità dei richiedenti che, in relazione al correlato minor numero di Commissioni, nel caso di strutturale gestione dell’accertamento sanitario degli ultrasettantenni non autosufficienti da parte dei servizi sanitari territoriali. STRUTTURE SANITARIE - RETE TERRITORIALE VISITE INPS N.PERSONE DA

NUOVE REGIONI

STRUTTURE

STRUTTURE

TOTALE

ATTUALI

STRUTTURE

PER VISITE

REALIZZARE

PER VISITE

PER VISITE

MQ STRUTTURE DOPO AMPLIAMENTO

N.PERSONE DA VISITARE

VISITARE N.COMMISSIONI

GIORNALMENTE

UTILI

SENZA LE VISITE

GIORNALMENTE

>70 ANNI NON AUTOSUFFICIENTI

N.COMMISSIONI SENZA LA VISITE DEI >70 ANNI

SSN/CIC

NON

MEDICI AL 12.05.2026

AUTOSUFFICIENTI

Abruzzo

3.547

158

SSN

Basilicata

1.555

CIC

Calabria

5.168

297

207

CIC

Campania

15.690

737

523

SSN/CIC

204

4.313

541

331

SSN

3.047

114

SSN/CIC

Lazio

10.497

732

470

CIC

283

Liguria

2.197

185

107

SSN

Lombardia

10.007

1.024

121

600

SSN

Marche

3.703

170

101

SSN

Molise

1.145

SSN

Piemonte

4.933

494

331

SSN

Puglia

9.930

594

390

SSN

122

Sardegna

4.962

176

117

SSN

Sicilia

10.785

635

419

SSN/CIC

166

Toscana

4.928

370

229

SSN

Umbria

3.184

117

SSN

Veneto

6.427

468

238

SSN/CIC

Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia

Altro

Totale

139

190

106.018

6.923

824

4.350

516

6 1.445*

*NB Al netto degli esodi al 31.12.2026

Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale

Il piano degli investimenti patrimoniali ed, in particolare, il percorso in atto per dotare le Sedi provinciali e le Agenzie “storicamente consolidate” (per la configurazione geografica del territorio), dovrà essere arricchito dalla valutazione della opportunità di dotarsi di ambulatori. Il nuovo piano patrimoniale dovrà avere particolare attenzione alle 11 regioni che, in questa fase, per la mancanza significativa di medici, non hanno ritenuto di progettare la rete di prossimità.

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10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazioni” Le sperimentazioni avviate e, in particolare, quelle più consolidate che ci offrono l’opportunità di osservare l’andamento di un’intera annualità, evidenziano almeno tre articolazioni della risposta ai bisogni dell’utenza in relazione alle modalità adottate dalle strutture regionali del Servizio sanitario Nazionale. Le nove province di prima sperimentazione hanno coinvolto 3 regioni del nord, 3 regioni del centro, 2 del sud e 1 delle isole; tra queste, una provincia del centro e 2 del sud, avevano già sottoscritto Convenzioni per l’Invalidità Civile (CIC) assegnando il compito di valutazione sanitaria interamente all’INPS. Gli incontri di ascolto hanno evidenziato realtà fortemente condizionate dalla preesistente situazione. Tendenzialmente, le 3 province in CIC hanno migliorato o consolidato gli aspetti positivi del modello “in Convenzione”, fatti salvi alcuni elementi di peculiarità legati alla discontinuità delle visite agli atti e alla riorganizzazione degli ambulatori territoriali. Nelle province non in Convenzione si è registrato un basso livello di collaborazione e cooperazione da parte delle strutture sociosanitarie del Sistema Sanitario territoriale che, nella quasi generalità dei casi, hanno rapidamente chiuso gli ambulatori territoriali e ricollocato in altre attività le dotazioni organiche, soprattutto quelle dei medici. Particolarmente rilevante è risultata nella sperimentazione la sostanziale inesistenza del servizio per la elaborazione del Progetto di Vita o del Piano Assistenziale Individualizzato, tanto da portare ad emendare la normativa in materia sostanziale, cristallizzando questo aspetto che è, in realtà, tra quelli più rilevanti e innovativi introdotti dalla riforma. Gli esiti positivi delle sperimentazioni si sono registrati soprattutto laddove la situazione logistica e organizzativa del SSN si presentava fortemente inadeguata rispetto ai volumi e alle tipologie delle domande. Ancor prima di analizzare nel dettaglio gli esiti delle sperimentazioni, in termini generali si possono evidenziare: • le difficoltà di reperimento dei medici, in particolare per alcune specializzazioni; • l’incidenza negativa sul processo del mancato ruolo dei Patronati all’interno delle nuove norme in materia di disabilità; • le difficoltà incontrate dai medici di medicina generale e comunque dai medici accreditati per la produzione del certificato introduttivo avente valore di domanda. In questo contesto particolarmente gravosa per i medici prescrittori è risultata la predisposizione della parte anagrafica del richiedente, soprattutto in presenza di cittadini stranieri regolarizzati da documentazione temporanea (permessi di soggiorno, ecc.); • la mancata previsione normativa delle visite agli atti, che, oltre a generare un sovraccarico nella programmazione delle visite, ha prodotto, in particolare a carico degli anziani più fragili, disagi e 65

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significativi sforzi e oneri per il trasferimento negli ambulatori INPS, in particolare quando questi sono stati collocati unicamente nei capoluoghi di provincia; • la creazione, in relazione al maggior impegno dei medici certificatori e all’incremento degli onorari, delle barriere di carattere economico per l’avvio del procedimento; • le difficoltà di dialogo del sistema informatico tra gli applicativi di gestione delle diverse modalità pre e post riforma. 10.2 Proposte di indirizzi del CIV La proposta deliberativa del CIV dovrà tener conto di quanto già deliberato il 16 dicembre 2024 (Del. n. 23), della ulteriore deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice - relativamente alla Riforma in materia di disabilità ed analogamente alla Riforma della non autosufficienza - ad elaborare un programma triennale. Inoltre, terrà conto della deliberazione CIV n.18 del 18 dicembre 2025, concernente “Indirizzi sulla base della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che ha impegnato gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e le attività di cui all’Elaborato “Osservazioni e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” allegato in appendice. La nuova deliberazione assumerà quanto emerso dal confronto del 28 ottobre 2025 sulla base del focus sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso delle Riforme. Ai fini degli indirizzi, per gli aspetti organizzativi così rilevanti, un contributo importante è costituito dall’Ordine del giorno del CIV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “Nuovo modello di servizio dell’Istituto”. La deliberazione del CIV rimarca come la mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e della non-autosufficienza abbia ricadute negative sulla programmazione delle attività da parte dell’Istituto e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e alla presa in carico da parte dell’utenza. In relazione a ciò, si propone di: • Impegnare gli Organi dell’Istituto:

- in relazione al ruolo dell’INPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione multidimensionale delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilascio del certificato finale utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto erogatore, a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati; - ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra Strutture per la realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente all’accertamento sanitario, così come già delineato dalle delibere del CIV n. 34/2023 e n.13/2025, 66

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dalla presente delibera, oltreché dall’Ordine del giorno n.1/2026 del CIV relativo al “Nuovo modello di servizio dell’Istituto”; - a costruire una forte correlazione tra i compiti assegnati alle singole strutture relativamente alla disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi e permessi a favore delle persone disabili e di quelle che li assistono; - a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Servizio Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Sociali e dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita” e/o del “Piano assistenziale individualizzato”; - a riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione delle linee di articolazione nel territorio degli ambiti e dei luoghi per lo svolgimento delle attività dell’Istituto; - a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro per un confronto sulle esigenze di chiarimento e implementazioni normative emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni; - a proporre e rafforzare il processo di semplificazione prevedendo che nel certificato introduttivo, per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per le prestazioni di invalidità e inabilità al lavoro, senza che ciò abbia valore di domanda pensionistica, prevedendo un’adeguata informazione da parte dell’istituto; - a proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza. • Proporre le correzioni normative e procedimentali dei limiti e delle criticità emersi dalle sperimentazioni

e, in particolare: - predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del fabbisogno di figure mediche e di altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi ostativi che non hanno permesso di acquisire nel mercato del lavoro sanitario sufficienti professionalità. Definire, altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la disponibilità del personale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti assegnati all’Istituto; - completare, sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici; - verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di convenzionare con l’INPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina legale sociale; 67

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- prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per facilitare sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza, reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti”; - permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale all’invio del certificato medico introduttivo; - recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite la completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente; - proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico introduttivo.

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APPENDICE A - RIFERIMENTI NORMATIVI -

legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»;

legge 28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»;

legge 2 aprile 1968, n. 482 recante «Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private»;

legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»;

decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante «Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291»;

legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante «Delega al Governo in materia di disabilità»;

decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33»;

decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante «Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato»;

decreto-legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni in legge 29 luglio 2024. n. 106, che a partire dal 1° gennaio 2025 ha avviato la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62 nelle seguenti nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, ForlìCesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste;

decreto 12 novembre 2024, n. 197 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità “ Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio” che contiene tutti gli aspetti tecnici che riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le ulteriori specificità connesse all’accertamento della condizione di disabilità;

legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 202/2024 (decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che dal 30 settembre 2025 coinvolge le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e la provincia di Aosta;

legge n. 15/2025 di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, che estende la fase di sperimentazione da 12 a 24 mesi, posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata a regime delle nuove 69

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procedure sull’intero il territorio nazionale e prevede l’aumento del numero delle patologie oggetto di sperimentazione; -

decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla;

decreto-legge n.19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” e che introduce importanti novità e semplificazioni in materia di disabilità, accelerando l'attuazione della riforma prevista dal decreto legislativo n. 62/2024. Prevede l’estensione della sperimentazione in data 1° marzo 2026 di ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento. Dal 1° gennaio 2027 estensione su tutto il territorio nazionale;

La legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026, converte il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe 2026), operando in sinergia e integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026 e del decreto-legge PNRR. interviene su vari termini normativi, inclusi aspetti legati a disabilità e welfare;

Legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”. Prevede, altresì, che: non oltre la data del 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l'accesso alle misure e ai provvedimenti di competenza statale di cui al presente decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18”.Pertanto, la citata disposizione implica che, in attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, agli anziani ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente di cui all’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo n. 29/2024 si applica la tutela prevista dalle norme sull’accertamento della disabilità previgenti alla riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.

B - MESSAGGI HERMES -

Messaggio Hermes n. 4014 del 28.11.2024: specifiche sulla nuova procedura di compilazione del nuovo certificato medico introduttivo;

Messaggio Hermes n. 4364 del 19.12.2024: istruzioni operative per l’abilitazione dei medici certificatori alla trasmissione del nuovo certificato introduttivo;

Messaggio Hermes n. 647 del 20.02.2025: erogazione dei percorsi formativi FAD per il personale medico interno ed esterno;

Messaggio Hermes n. 764 del 2.03.2025: condivisione dei tre tutorial sulla compilazione del nuovo certificato medico introduttivo; 70

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Messaggio Hermes n. 950 del 18.03.2025: semplificazione invio dati socioeconomici da parte dei cittadini o tramite gli Istituti di Patronato e le Associazioni di categoria

Messaggio Hermes n. 983 del 20.03.2025: introduzione della domanda di accertamento medicolegale, ai sensi della L. n.12 marzo 1999, n. 68, per le sedi sperimentali;

Messaggio Hermes n. 1766 del 4.06.2025: riconoscimento delle prestazioni per i maggiorenni già titolari di indennità di frequenza nelle sedi sperimentali;

Messaggio Hermes n. 1980 del 23.06.2025: rilascio del certificato medico integrativo;

Messaggio Hermes n. 2216 del 10.07.2025: decreto interministeriale 10 aprile 2025, n. 94. Istruzioni operative

Messaggio Hermes n. 3428 del 13.11.2025: rilascio di nuove funzionalità della procedura NIC (Gestione valutazione su atti, modifica medico redattore);

Messaggio Hermes n. 635 del 23.02.2026: decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19. Novità in materia di sperimentazione della riforma della disabilità

Messaggio Hermes n. 637 del 23.02.2026: prime istruzioni operative per l’avvio della terza fase della sperimentazione;

Messaggio Hermes n. 639 del 23.02.2026: indicazioni operative sulla profilazione dei medici certificatori per la terza fase sperimentale. Tutorial sulle procedure;

Messaggio Hermes n. 656 del 24.02.2026:

circa il blocco dell’acquisizione del consenso per

l’elaborazione del progetto di vita in sede di visita da parte delle unità di valutazione di base; -

Messaggio Hermes n. 713 del 27.02.2026:

nuovo schema di selezione per gli operatori sociali

mediante pubblicazione bandi regionali; -

Messaggio Hermes n. 884 del 13.03.2026: approvazione delibera n.32 (11.03.2026) per la nuova proroga Extra ACN al 30 settembre per le sedi sperimentali;

Messaggio Hermes n. 990 del 20.03.2026:

riapertura temporanea, per le 40 sedi della III fase

sperimentale, della procedura per l’acquisizione delle domande amministrative; -

Messaggio Hermes n. 1.064 del 25.03.2026: terza fase della sperimentazione della Riforma della disabilità - Approfondimento sull’utilizzo della procedura di calendarizzazione delle visite UVB;

Messaggio Hermes n. 1377 del 23.04.2026 Coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane. Articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, come modificato dall’articolo 4, comma 4-quater, del decreto-legge n. 19/2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50/2026.

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C - DELIBERAZIONI CIV Con deliberazione n.23 del 16 dicembre 2024 “prestazioni di invalidità civile- Riforma sulla disabilità” il CIV delibera: • di impegnare gli Organi di gestione a porre particolare attenzione alla gestione delle prestazioni di

invalidità civile in un’ottica di rafforzamento e proattività dei servizi per il cittadino con disabilità per agevolarne l’accesso alle prestazioni, al fine di: - rendere omogeneo, anche tramite l’adozione di uno specifico regolamento, l’iter dell’accertamento in tutte le realtà territoriali, con l’obiettivo di superare le attuali difformità, favorendo l’uniformità dei criteri valutativi, migliorando i tempi di definizione del procedimento e di risposta all’utente, al fine di dare piena attuazione ai principi di cui all’articolo 9, comma 5 lettere a), b), c) del decreto legislativo 62/2024; - gestire con particolare attenzione la sperimentazione, soprattutto nelle province non in CIC, in cui, a causa delle domande di accertamento sanitarie presentate a ridosso del 31 dicembre 2024, si verificherà la contemporanea presenza di differenti processi di lavorazione; - sensibilizzare tutti gli attori coinvolti in merito alle innovazioni previste, in particolare rispetto al certificato medico introduttivo in sostituzione della domanda amministrativa, al questionario WHODAS e alla previsione di una contrazione del numero di visite agli atti; - recuperare il ruolo dei Patronati, per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino, tramite l’orientamento, l'assistenza e quindi la completa tutela dello stesso, in coerenza con la funzione riconosciuta dalla Corte costituzionale; - valorizzare il ruolo delle Associazioni di categoria accreditate per la tutela delle persone con disabilità nell’ambito delle competenze previste dalle norme; - monitorare il corretto utilizzo dei nuovi sistemi di valutazione da parte dell’Unità di Valutazione di Base (UVB) e dei fenomeni legati alla sperimentazione per eventuali tempestivi adeguamenti; - realizzare campagne di comunicazione specifiche a livello nazionale e territoriale per favorire un elevato coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders in merito al nuovo processo di riconoscimento della disabilità; - coinvolgere, in particolare, i Comitati provinciali e regionali, quali sensori sul territorio, sia per la costruzione di un efficace sistema di monitoraggio della sperimentazione e sia per supportare l’Istituto nella diffusione della conoscenza della Riforma e delle sue complessità; - rafforzare la cooperazione tra le strutture nazionali, regionali e provinciali dell’INPS con i corrispondenti livelli, delle Parti sociali, delle Associazioni di categoria accreditate, delle Associazioni del terzo settore, dei Patronati e con le Istituzioni locali, per la realizzazione degli obiettivi del decreto legislativo 62/2024; - sviluppare interlocuzioni costanti con gli ordini dei medici per il coinvolgimento e la formazione degli iscritti sui contenuti della Riforma con particolare riguardo ai medici di famiglia, ai medici legali che 72

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svolgono la loro attività all’interno dei Patronati e ai medici in rappresentanza delle associazioni di categoria, già adeguatamente preparati per le specifiche tematiche; - incrementare l'organico, in particolare dei medici, in considerazione dell’assolvimento degli ulteriori adempimenti sopra esposti; - prevedere, se necessario, eventuali modifiche al modello organizzativo territoriale; - informare periodicamente il CIV sul funzionamento del nuovo processo al fine di poter individuare le eventuali criticità applicative della Riforma per valutare, da una parte, la tenuta del modello organizzativo dell’Istituto e, dall’altra, per condividere proposte sui necessari aggiustamenti da apportare all’iter di riconoscimento della condizione di disabilità, in modo da agevolare quanto più possibile l’accesso dei cittadini alle relative prestazioni. Con deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 “Riforma in materia di disabilità e non autosufficienza” con il CIV delibera di impegnare gli Organi di Vertice a: • elaborare un programma gestionale triennale sulle politiche della disabilità definendo:

- la stima delle persone che si prevede possano richiedere, nel prossimo triennio, la valutazione sanitaria e la erogazione di prestazioni da parte dell’INPS, con relativa distribuzione territoriale di tali potenziali utenti; - il modello organizzativo territoriale adeguato a rispondere sia a livello logistico che di gestione dell’utenza alle peculiari caratteristiche delle prestazioni conseguenti alle valutazioni sociosanitarie delle persone fragili e degli anziani; - la stima del fabbisogno di strutture ambulatoriali attrezzate per le valutazioni sociosanitarie e la loro dislocazione territoriale per garantire ai cittadini un servizio di prossimità; - la stima del fabbisogno di risorse professionali a vocazione amministrativa e relazionale oltre che di profilo sanitario; - le attività propedeutiche, da gestire con il coinvolgimento diretto dei rispettivi Comitati territoriali INPS, all’avvio delle future sperimentazioni da gestire nei territori, con particolare riferimento alla attività di coordinamento e coinvolgimento degli altri enti pubblici, delle associazioni professionali e di categoria, delle parti sociali, dei patronati; • adottare analoghe e correlate iniziative in funzione della gestione del decreto legislativo 15 marzo

2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33> contenente la riforma della non autosufficienza.; • costruire un osservatorio permanente sulla gestione delle riforme della disabilità e della non-

autosufficienza che metta a disposizione, a livello nazionale del CIV e a livello territoriale dei Comitati provinciali e regionali, i seguenti dati:

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- il numero di certificati introduttivi, con la scansione cronologica di ricevimento e l’indicazione della area di appartenenza dei medici certificatori; - il numero di Ap 70 inviate prima del certificato introduttivo e di quelli inviati dopo il certificato medico con l’indicazione se siano generati online dall’utente o dal cargiver o attraverso un Ente di Patronato; - il numero di commissioni di valutazione costituite nei diversi ambiti territoriali e il numero di ore disponibili per ciascuna commissione per le valutazioni sanitarie; - il tempo di attesa medio per le valutazioni sanitarie nei singoli territori provinciali; - il tempo successivo alla valutazione sanitaria per gli adempimenti amministrativi e per la comunicazione all’utenza; - gli esiti delle valutazioni con una periodicità da definire per consentire la comparazione tra le diverse sedi e Commissioni; • promuovere le iniziative necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il

coinvolgimento degli Enti di patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, al fine di semplificare l’attività dei medici certificatori e favorire la presa in carico delle persone, anche in rapporto alla multidimensionalità delle loro problematiche; •

promuovere e sollecitare interventi normativi finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico dei cittadini;

• procedere con celerità all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali

necessarie, verificando il reale fabbisogno aggiuntivo che potrebbe emergere; • promuovere tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni,

avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni di rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni logistiche e di formazione dirette al personale dedicato. Con deliberazione n. 18 del 18 dicembre 2025 “Indirizzi sulla base della sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” il CIV delibera: • di approvare l’Elaborato “Osservazione e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della

Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” allegato alla presente e che costituisce parte integrante della presente delibera; • di impegnare gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui

all’Elaborato e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore. ELABORATO “OSSERVAZIONI E INDIRIZZI SULLA BASE DELLA PRIMA SPERIMENTAZIONE DELLA RIFORMA SULLA DISABILITÀ E NON-AUTOSUFFICIENZA” Con le deliberazioni n. 23/2024 e n. 3/2025, il CIV ha elaborato precisi indirizzi in merito ai riflessi dei decreti legislativi n. 29/2024 e n. 62/2024 con particolare attenzione alla tutela dei cittadini fragili. 74

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In particolare, il CIV ha evidenziato: • la necessità di un programma pluriennale di identificazione delle sedi delle commissioni per la

valutazione di base e delle dotazioni organiche conseguenti; • di proporre al legislatore la correzione delle cause delle criticità emerse in sede di prima

sperimentazione, ed in particolare: - la valorizzazione del ruolo dei Patronati e il loro coinvolgimento nell’intero procedimento; - la reintroduzione della visita agli atti; - il contenimento del costo dei certificati introduttivi. Sulla base di tali indicazioni, il CIV, in occasione dei Rendiconti territoriali, in particolare nelle sedi di prima sperimentazione (dall’1.1.2025) ed in alcune di quelle di avviamento della seconda sperimentazione (dal 30.9.2025), ha svolto incontri di analisi e confronto coinvolgendo i Comitati, le Direzioni Territoriali ed i rispettivi CML, oltreché i Patronati. PRIME OSSERVAZIONI EMERSE NEGLI INCONTRI TERRITORIALI A TUTTO DICEMBRE 2025 Sulla base di tale attività, sono emerse le seguenti osservazioni ed i conseguenti indirizzi: • in via generalizzata, seppur in maniera molto differenziata, si registra un notevole ritardo nei tempi

di convocazione a visita, se confrontata con l’attività svolta direttamente dal Servizio Sanitario Regionale; • in alcune realtà, l’inadeguatezza degli organici sanitari e della collocazione degli ambulatori medici

ha generato una “giacenza” di certificati introduttivi inevasi in continua crescita; • permangono ancora alcune disfunzioni relativamente alla piena funzionalità delle procedure da

parte di alcune figure mediche; • risulta ancora incerto, nella quasi totalità dei casi, il rapporto con le Strutture Sanitarie Territoriali, in

merito alla relazione e alla gestione del “progetto di vita”; • la relazione con l’Ordine dei Medici, in quasi tutte le realtà territoriali, ha permesso di migliorare la

qualità dei certificati introduttivi e di promuovere iniziative di contenimento dei costi degli stessi. In alcune realtà, si registrano ancora resistenze nell’attuazione piena della Riforma da parte dei medici di medicina generale; • risulta positivo il ruolo di promozione da parte dei Patronati con la messa a disposizione dei propri

ambulatori, di percorsi di certificazione a tariffa agevolata; • la complessità del certificato medico introduttivo e il tempo necessario per la sua compilazione

hanno reso evidente il vantaggio che deriverebbe dalla contestuale (o precedente) messa a disposizione dei dati socioeconomici dei richiedenti attraverso il modello AP70, inviato all’INPS da parte dei Patronati.

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Ribadendo gli indirizzi delle precedenti delibere n. 23/2024 e n. 3/2025 e traendo spunto da quelli della recente delibera n. 13/2025 “Le direttrici strategiche relative alla funzione, all’organizzazione e alle attività dell’INPS”, il CIV ritiene: • necessario e urgente predisporre, sulla base degli specifici fabbisogni, un progetto straordinario di

investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici nonché per la determinazione del fabbisogno di organici; • necessario superare i vincoli nella composizione delle Commissioni mediche, per permettere, nel

condizionato mercato del lavoro, di formare un numero di Commissioni sufficiente per rispondere in tempi ragionevoli al volume delle istanze presentate; • prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di “telemedicina” che facilitino sia la

composizione delle Commissioni mediche che l’effettuazione di visite a distanza; • creare un report periodico per il CIV e i Comitati territoriali che dia conto, in maniera articolata per

Regioni e Province: a) del numero di istanze presentate, suddivise per minori, adulti in età lavorativa e ultra67enni; b) del numero di ultra70enni che hanno presentato istanza; c) del numero di istanze transitate in fase concessoria suddivise per minori, adulti in età lavorativa e ultra67enni; d) del numero di istanze presentate da persone che possono accedere alle prestazioni previdenziali di invalidità/inabilità pensionabile; e) del numero di richiedenti la Prestazione Universale e del numero degli effettivi beneficiari; f) del numero di richiedenti il progetto di vita; g) dei tempi di attesa per la visita medica per la valutazione di base; h) dei tempi di svolgimento del percorso sanitario e di quello amministrativo; i) dei tempi di definizione con il rilascio del certificato unico; j) in occasione della conclusione del percorso di reclutamento, il numero di vincitori del concorso e la loro distribuzione regionale e territoriale; • permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale

all’invio del certificato medico introduttivo; • promuovere in ogni realtà la costituzione di un tavolo permanente che riunisca l’Istituto, le strutture

territoriali del Servizio Sanitario Regionale, le Organizzazioni di rappresentanza, i Patronati, le Residenze Sociosanitarie e Assistenziali per gli Anziani e per le persone disabili, le associazioni del volontariato che si occupano di servizi alle persone con fragilità, per promuovere collaborazione nell’ottica della presa in carico che presiede la riforma.

Gigi Bacchetta  ·  ECCOCI!  ·  siamoeccoci.it