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ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DELIBERAZIONE N. 4 OGGETTO: Indirizzi per l’organizzazione e la gestione del ruolo dell’INPS nella Riforma della disabilità e nella riforma a favore delle persone anziane
IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA (Seduta del 28 maggio 2026 ) Visto il DPR 30 aprile 1970, n.639; Vista la Legge 9 marzo 1989, n.88; Visto l’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, modificato dall’art. 17, comma 23, della legge 15 maggio 1997, n. 127 recante il riordino degli enti pubblici e, in particolare, le attribuzioni di poteri conferiti al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza quale Organo delle amministrazioni degli enti pubblici medesimi; Visto l’art. 4, comma 2, del D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366 recante il “Regolamento concernente norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Istituto nazionale della previdenza sociale” e, in particolare, la disciplina di esercizio delle funzioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza; Visto il D.P.C.M. del 1° giugno 2022 di ricostituzione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS; Tenuto conto della propria deliberazione n.3 del 1° luglio 2022, con la quale è stato eletto Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza il dott. Robertino Ghiselli; Tenuto conto della propria deliberazione n.2 del 31 marzo 2026 “Relazione di verifica per l’anno 2025”; Tenuto conto della propria deliberazione n 9 del 10 giugno 2025 “Relazione programmatica per gli anni 2026-2028”; Vista la legge 28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»; Il Segretario
REP. n. 90
Il Presidente
Vista la legge 2 aprile 1968, n. 482 recante «Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private»; Vista la legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»; Visto il decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante «Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291»; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con delle disabilità; Vista la legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante «Delega al Governo in materia di disabilità»; Vista la legge 23 marzo 2023 n. 33, recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” e il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33»; Visto il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante «Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato»; Visto che, in attuazione dell’art.9 del decreto-legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024. n. 106, a partire dal 1° gennaio 2025 sono state avviate le sperimentazioni del nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62/2024 nelle seguenti nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste; Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità del 12 novembre 2024, n. 197 “Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio” che contiene gli aspetti tecnici che riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le ulteriori specificità connesse all’accertamento della condizione di disabilità; Visto che la legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge n. 202/2024 (decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che 2
dal 30 settembre 2025 ha coinvolto le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e Aosta; Visto, altresì, che l’articolo 19-quater della legge n. 15/2025 di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, n.202, estende la fase di sperimentazione da 12 a 24 mesi e posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata a regime delle nuove procedure sull’intero territorio nazionale oltre a prevedere l’aumento del numero delle patologie oggetto di sperimentazione; Visto il decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, del diabete di tipo 2 e della sclerosi multipla; Visto il decreto-legge n.19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” che prevede l’estensione della sperimentazione di ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento; Vista la legge 27 febbraio 2026, n. 26 che converte il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe 2026), integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026; Vista la legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” che prevede, tra l’altro, che non oltre la data del 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l'accesso alle misure e ai provvedimenti di competenza statale di cui al medesimo decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18; Tenuto conto della propria deliberazione n. 23 del 16 dicembre 2024 in cui sono riportati gli indirizzi del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, in merito alla organizzazione e gestione della Riforma della disabilità e di quella a favore delle persone anziane; Tenuto conto, altresì, della propria deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice - relativamente alla Riforma in materia di disabilità ed analogamente alla Riforma della non autosufficienza - ad elaborare un programma triennale, a costruire un osservatorio permanente che metta a disposizione del CIV e dei Comitati provinciali e regionali i dati più significativi, a promuovere le iniziative necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il coinvolgimento degli Enti di patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, a sollecitare interventi normativi 3
finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico dei cittadini, a procedere con celerità all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali necessarie nonché a promuovere tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni, avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni di rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni logistiche e di formazione dirette al personale dedicato; Tenuto conto, inoltre, della propria deliberazione n.18 del 18 dicembre 2025, concernente “Indirizzi sulla base della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che impegna gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui all’Elaborato “Osservazioni e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” che ne costituisce parte integrante e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore; Preso atto di quanto emerso dall’evento svolto in data 28 ottobre 2025 presso Palazzo Wedekind relativo alla presentazione del focus sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso della Riforma redatto dal CIV in collaborazione con la Direzione Centrale Salute e Prestazioni di Disabilità e del Coordinamento Generale Medico legale; Preso atto dell’Ordine del giorno del CIV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “Nuovo Modello di Servizio dell’Istituto”; Preso atto del partecipato percorso di formazione dei componenti dei Comitati territoriali che il CIV e la Direzione Centrale Formazione e Accademia INPS per strutturare le modalità di verifica dei riflessi delle riforme sulla utenza e per strutturare modalità di monitoraggio del percorso di costruzione della rete di prossimità; Acquisite e condivise le proposte di correzione normativa e di miglioramento procedurale oltre che di incremento della dotazione organica, emerse dal percorso di ascolto che ha coinvolto direttamente i Comitati Territoriali INPS; Tenuto conto della mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e della nonautosufficienza e delle ricadute negative che ciò sta comportando sulla programmazione delle attività da parte dell’Istituto e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e alla presa in carico da parte dell’utenza; Vista e condivisa la Relazione allegata alla presente delibera che ne costituisce parte integrante; 4
DELIBERA • Impegnare gli Organi dell’Istituto: - in relazione all’attribuzione all’INPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione multidimensionale delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilascio del certificato finale utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto erogatore, a contribuire a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati; - ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra Strutture per la realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente all’accertamento sanitario, così come già delineato dalle delibere del CIV n. 34/2023 e n.13/2025, dalla presente delibera, oltreché dall’Ordine del giorno n. 1/2026 del CIV relativo al “Nuovo Modello di Servizio dell’Istituto”; - a costruire una forte correlazione tra le diverse Strutture a cui sono assegnati i compiti relativi alla disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi e permessi a favore delle persone con disabilità e di quelle che li assistono; - a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Ambiti Territoriali Sociali, Servizio Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Sociali e dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita” e/o del “Piano assistenziale individualizzato”; - riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione relativa all’articolazione nel territorio degli ambulatori per lo svolgimento delle attività in materia di competenza dell’Istituto; - a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro con gli Organi dell’Istituto per un confronto sulle esigenze di interpretazione e implementazione normativa emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni; - a proporre e rafforzare il processo di semplificazione, prevedendo che nel certificato introduttivo, per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per le prestazioni di invalidità e inabilità di carattere previdenziale senza che ciò abbia valore di domanda pensionistica, prevedendo, altresì, un’adeguata informazione da parte dell’Istituto; - proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza.
Proporre le correzioni normative e procedimentali necessarie per superare le criticità emerse dalle sperimentazioni ed in particolare: - predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del fabbisogno di figure mediche e delle altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi ostativi che non hanno permesso di acquisire, nel mercato del lavoro sanitario, sufficienti professionalità. Definire, altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la disponibilità del personale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti assegnati all’Istituto; - completare, sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici; - verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di convenzionare con l’INPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina legale sociale; - prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per facilitare sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza, reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti”; - permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale all’invio del certificato medico introduttivo; - recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite la completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente; - proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico introduttivo.
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(G. CORSINI)
(R. GHISELLI)
“INDIRIZZI PER L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL RUOLO DELL’INPS NELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E NELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE” Allegato alla deliberazione CIV n. 4 del 28 maggio 2026 1.PREMESSA 1.1 Ascolto 1.2 Pianificazione 1.3 Modelli sperimentati 2.CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO 2.1 Cambiamenti demografici 2.2 Cambiamenti sociali 2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità 3.ORIENTAMENTI STRATEGICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 3.1 Evoluzione strategica: dalla Carta Costituzionale alle riforme 3.2 Unicità valutativa 4. SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 4.1 Riforma della disabilità 4.2 Riforma a favore delle persone anziane 4.3 Comparazione delle definizioni, finalità e criteri valutativi delle due riforme 4.4 Prestazione Universale 5.NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI E AI SERVIZI 5.1 Nuove modalità di processo semplificato 5.1.1 Certificato medico introduttivo 5.1.2 Valutazione di base: INPS titolare unico 5.1.3 Fascicolo sanitario elettronico 5.1.4 Questionario WHODAS 5.1.5 Progetto di vita- Piano Assistenziale Individualizzato 1
5.1.6 Codici ICF e ICD-10 6.DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO 6.1 Nella transizione 6.2 L’esperienza delle C.I.C. 7.PRESTAZIONI INPS 7.1 Prestazioni previdenziali 7.2 Prestazioni sociali 8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS 8.1 Prima sperimentazione 8.2 Seconda Sperimentazione 8.3 Terza Sperimentazione 8.4 Sintesi dell’andamento delle sperimentazioni al 30.04.26 9. CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA ATTUAZIONE DELLE RIFORME 9.1 Esigenze di risorse umane 9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità 10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazioni” 10.2 Proposte di indirizzi del CIV APPENDICE A Riferimenti normativi B Messaggi Hermes INPS C Deliberazioni CIV
1. PREMESSA 1.1. Ascolto Senza le occasioni di ascolto e di incontro territoriali e gli approfondimenti delle audizioni con l’insieme delle Direzioni Centrali (Salute e Prestazioni di Disabilità, Organizzazione, Patrimonio, Risorse Umane) e del Coordinamento Generale Medico Legale centrale e dei territori, questa relazione non consegnerebbe al CIV tutta la ricchezza che, tra profonde difficoltà, le sperimentazioni ci hanno evidenziato. Ai dirigenti, ai medici oltre al personale sanitario e amministrativo, ai Comitati territoriali, il ringraziamento per il lavoro svolto e per averlo messo a disposizione, come doveroso quando l’approccio è sperimentale, per permettere di evitare nella estensione delle sperimentazioni, gli errori compiuti e trasferire a chi ha il dovere le proposte di modifica e correzione. Le dinamiche organizzative e la estensione delle sperimentazioni, oltre alle incertezze normative, hanno costretto lo svolgimento di questo lavoro di analisi in tempi molto ristretti e hanno comportato alcune semplificazioni che, comunque, non falsano i termini delle valutazioni generali. 1.2 Pianificazione Il legislatore ha imposto tempi e territori dove iniziare ad applicare il nuovo percorso di valutazione medica senza un preventivo confronto con l’INPS sull’esistenza dei presupposti organizzativi, dei luoghi e delle dotazioni di risorse professionali, capaci di migliorare la situazione anteriforma. In talune realtà si è così generato forte disagio, ed occorrerà approntare un piano straordinario, poiché l’avvio della sperimentazione ha comportato un ritardo nella valutazione e produzione di altre attività e prestazioni. 1.3 Modelli sperimentati Gli approcci e i modelli sperimentati sono risultati fortemente diversificati in relazione: a.
alla preesistente situazione: - convenzione con le articolazioni del Servizio Sanitario per l’invalidità civile (C.I.C.); - non C.I.C. e partecipazione medico INPS alle Commissioni del SSN;
alla qualità delle attività svolte dalle articolazioni del Servizio Sanitario;
alle decisioni delle Direzioni Regionali di garantire supporto da parte delle Direzioni Provinciali non
in sperimentazione.
2. CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO 2.1 Cambiamenti demografici Le analisi demografiche mettono da tempo in evidenza un progressivo e significativo invecchiamento della popolazione destinato a produrre rilevanti effetti sul sistema sociale, economico e di welfare del nostro Paese. L’aspettativa di vita alla nascita in Italia, nel 2024, è stata per le donne di 85,6 anni e per gli uomini di 81,5 anni, con un incremento rispetto al 2014 rispettivamente di 6 mesi per le donne e 14 mesi per gli uomini. Speranza di vita
Anno
Alla nascita
65 anni
85 anni
Femmine
Maschi
Femmine
Maschi
Femmine
Maschi
2014
85,0
80,3
22,3
18,9
7,2
5,9
2015
84,5
80,1
21,9
18,7
6,8
5,6
2016
85,1
80,6
22,4
19,1
7,2
5,9
2017
84,8
80,5
22,1
19,0
6,9
5,7
2018
85,2
80,8
22,4
19,3
7,1
6,0
2019
85,4
81,1
22,6
19,4
7,2
6,0
2020
84,5
79,8
21,7
18,3
6,6
5,5
2021
84,8
80,3
22,0
18,8
7,0
5,8
2022
84,8
80,6
21,9
18,9
6,8
5,7
2023
85,1
81,0
22,3
19,4
7,1
6,0
2024
85,6
81,5
22,7
19,9
7,4
6,3
Fonte - Rapporto Istat 2025
L’aspettativa di vita segue una costante dinamica crescente e anche la flessione rilevata negli anni della pandemia da Covid, registratasi nel 2020, è stata progressivamente riassorbita. Meno positivi sono, invece, i dati della vita in buona salute. Il Rapporto ISTAT 2025 segnala come la vita in buona salute alla nascita abbia subito negli ultimi anni una flessione, nel 2024 è calcolata in 59,8 anni, età riallineata a quella del 2019. In questo contesto, le donne risultano maggiormente penalizzate, dal momento che per loro la stima di 56,6 anni segna il minimo dell’ultimo decennio: in un solo anno le donne hanno perso 1,3 anni di vita in buona salute, ampliando il noto divario di genere a loro svantaggio (-3,2 anni) in controtendenza, quindi, rispetto alla migliore aspettativa di vita.
Esistono, inoltre, significative differenze geografiche che vedono penalizzato il Mezzogiorno, con i livelli più bassi (55,5 anni), rispetto al Centro e al Nord (rispettivamente 58,9 e 59,7 anni), con dati più negativi per le donne in tutte le aree e peggiori nel Mezzogiorno. Speranza di vita in buona salute alla nascita (in anni) Femmine
Maschi
2014
57.1
59,4
2015
57.5
59,2
2016
57.7
59,9
2017
57.8
59,8
2018
57.6
59,4
2019
57.6
59,8
2020
60.1
61,9
2021
59.3
61,9
2022
59.1
61,2
2023
57.9
60,5
2024
56.6
59,8
Fonte - Rapporto Istat 2025
Sebbene la disabilità sia una condizione che può attraversare tutte le età, le criticità sull’aspettativa di vita in buona salute possono incrementare il rischio di sfociare in situazioni di disabilità nell’età matura e anziana. Il Rapporto dell’ISTAT rileva che nel 2023 le persone con disabilità 1 in Italia erano 2 milioni 904 mila, vale a dire il 5% della popolazione di cui 1 milione 690 mila donne, dato in leggero calo rispetto al rapporto tra le persone con disabilità e il totale della popolazione nel 2009. Il 19,2% delle persone con disabilità ha più di 75 anni e in questo gruppo, le donne rappresentano il 21,9% mentre gli uomini sono il 19,2%. Nella classe di età 65-74 anni le persone con disabilità sono il 6,9%, anche in questo caso prevalgono le donne con il 7,3% rispetto agli uomini con il 6,5%. Rispetto a età più giovani, la percentuale di disabilità è pari all’1,4% per chi ha meno di 44 anni e del 3,9% tra i 44 anni e i 64 anni. Per quanto riguarda il genere, fino ai 64 anni la presenza di disabilità è maggiore negli uomini, mentre dopo i 64 anni sono più numerose le donne con situazioni di disabilità. A livello territoriale, nelle Isole si registra la prevalenza più elevata, 6,4%, al Centro la percentuale scende al 5,2%, al Sud al 5,0% mentre si registrano dati inferiori al 5% al Nord (Nord-ovest 4,6% e nel Nord-est
Vedi Rapporto Istat 2025 – Capitolo 2 Popolazione e Società https://www.istat.it/produzione-editoriale/rapporto-annuale-2025-la-situazione-
del-paese-il-volume/
Nell’ambito dell’indagine europea sulla salute (Ehis) 2 condotta nel 2019 e pubblicata nel 2021 3, l’Istat rilevava 3,8 milioni di anziani con grave riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane di cura personale o in quelle della vita domestica, il 32,3% della popolazione con oltre 65 anni colpita da patologie croniche e multimorbilità e un milione di anziani con bisogni di assistenza o ausili in quanto non autonomi nella cura della persona. Interessante è anche la disamina della salute della popolazione sotto il profilo di patologie croniche che possono essere osservate, con percentuali molto diverse, sia nella popolazione con disabilità sia nella popolazione senza disabilità. Come prevedibile, la presenza di almeno una cronicità aumenta con l’età. Per la popolazione di oltre 75 anni con disabilità si riscontrano patologie croniche nel 90,5% dei casi mentre in quella senza disabilità nel 69,8%, con una progressione significativa a partire dai 65 anni.
Con disabilità
ANNI 18-44 ANNI 65-74
ANNI 45-64 ANNI 75 e oltre
2023
2022
2021
2020
2019
2018
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
Senza disabilità
2010
2023
2022
2021
0,0 2020
0,0 2019
20,0
2018
20,0
2017
40,0
2016
40,0
2015
60,0
2014
60,0
2013
80,0
2012
80,0
2011
100,0
2010
100,0
ANNI 18-44
ANNI 45-64
ANNI 65-74
ANNI 75 e oltre
Fonte: Rapporto ISTAT 2025 –
2.2 Cambiamenti sociali I cambiamenti sociali in Italia e nel vecchio continente hanno riportato all’attenzione il tema che oggi definiamo della disabilità. È, infatti, all’interno della società che si afferma un nuovo e differente approccio verso le persone considerate “diverse” rispetto a quelle definite “normali”.
L’Indagine europea sulla salute (Ehis) è prevista dal regolamento Ue n. 255/2018 della Commissione ed è condotta in tutti gli Stati dell’Unione
Europea con l’obiettivo di definire indicatori di salute confrontabili a livello europeo sui principali aspetti delle condizioni di salute della popolazione. La prossima edizione riguarderà l’anno 2025. 3 Report ISTAT “Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia” – anno 2019 https:istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf
Dopo anni di invisibilità, le persone con disabilità “emergono” e si affacciano nella società, mostrando la loro fragilità, i limiti cognitivi, fisici e di aspettativa di vita e, allo stesso tempo, valorizzando le potenzialità di ogni singola persona. Il dibattito sui diritti ha, quindi, compiuto oltre cinquanta anni ed ha vissuto differenti fasi e articolati approcci 4. L’evoluzione terminologica riflette i mutamenti sociali e concettuali in materia. Il d.lgs. n.62 del 2024, attuativo della Legge delega n. 227 del 2021, analogamente al d.lgs. n.29 del 2024 attuativo della Legge delega n. 33 del 2023, si propongono l’obiettivo di una rilettura dell’intera materia. 2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità Per valorizzare le persone con disabilità, superando l’attuale sistema di accertamenti e tutele, le riforme si allineano alla definizione di disabilità dell’OMS, che considera i fattori ambientali e sociali oltre a quelli clinici. Quindi, con un approccio sociosanitario rilevante a cui devono corrispondere linee di politica sociale coerenti con tale approccio. Si abbandona il concetto di perdita di capacità lavorativa (legge 118/1971) che permane per le prestazioni economiche tradizionali di carattere previdenziale. Secondo la Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, le definizioni da utilizzare risultano: A) Condizione di disabilità La disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri. B) Persone con disabilità Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con altri.
La svolta sociale sul tema è rappresentata dalla Legge n.118 del 1971 che definisce l’invalidità civile come una minorazione fisica, psichica o
intellettiva con una riduzione della capacità lavorativa di almeno un terzo e, quindi, garantisce diritti e agevolazioni a chi rientra nei parametri previsti. Solo nel 1992 con la Legge n.104 viene riconosciuto lo status di persona con disabilità e introdotti supporti e permessi specifici per favorire l’integrazione e l’autonomia nella vita quotidiana inclusi permessi lavorativi per le persone con disabilità o per i familiari che se ne prendono cura oltre ad altri supporti (ADI, parcheggi, ecc.).
3. ORIENTAMENTI STRATEGICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 3.1 Evoluzione strategica: dalla Carta Costituzionale alle riforme I padri costituenti, durante l’elaborazione della Carta Costituzionale 5, hanno discusso a lungo su come garantire i diritti delle persone che oggi definiremmo “fragili”. L’approccio adottato era prevalentemente orientato a garantire elementi essenziali di sopravvivenza, con particolare attenzione alla tutela del reddito e alla integrità psico-fisica della persona. È in quel contesto, caratterizzato dalla presenza di “Assicurazioni pubbliche obbligatorie” 6 con finalità sociali che si definiscono misure, per molti anni classificate come assistenziali, quali l’invalidità civile, l’accompagnamento e le erogazioni destinate alle persone non vedenti o con sordità. Il consolidamento di tali misure, nell’ambito di una peculiare esperienza italiana di Welfare, si è concretizzato quasi vent’anni dopo, durante un profondo dibattito volto a superare l’assistenzialismo e giungere alla strutturazione di diritti sociali, alcuni correlati al rapporto di lavoro, altri a carattere universale. 3.2 Unicità valutativa È rilevante segnare la discontinuità dell’approccio, non solo della metodologia valutativa ma anche dei soggetti e dei luoghi della valutazione. Il legislatore ha inteso, infatti, sottoporre le persone, che si presume abbiano disabilità, ad una valutazione di carattere generale per definirne le caratteristiche e conseguentemente anche il diritto di accesso agli strumenti di supporto e di aiuto. L’innovazione principale consiste, quindi, nella unicità della valutazione che ha come output non il mero diritto ad una prestazione, ma il riconoscimento della qualità e dell’impatto della disabilità e della non autosufficienza in relazione alla “normalità” dello svolgimento delle attività e relazioni quotidiane. È in questa “unificazione della valutazione” con correlata unicità del certificato di disabilità, uno degli approcci più innovatori delle Riforme. L’approccio onnicomprensivo senza distinzione sostanziale 7 per età e per tipologia medico/psichica della disabilità e della non autosufficienza, non ha come primo esito il diritto o meno ad una prestazione quanto 5
L’art.117 della Costituzione prevede, tra le materie oggetto di legislazione esclusiva dello Stato la “determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (secondo comma, lettera m). Tra essi rientrano i LEPS (livelli essenziali delle prestazioni sociali), che sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione e eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità (art.1, comma 159, Legge 234/2021Legge di Bilancio 2022). Nell’ambito dei LEPS rientrano i servizi sociali e i servizi sociosanitari rivolti alle persone non autosufficienti. L’art. 3 della Costituzione prevede che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali. 6
L’art.38 della Costituzione stabilisce il diritto dei cittadini all’assistenza sociale e il diritto dei lavoratori di avere mezzi adeguati in caso di
infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria, affidando le responsabilità di questi compiti agli Organi e Istituti predisposti dallo Stato. 7
la Riforma della non autosufficienza differenzia i soggetti, i luoghi della valutazione per gli ultrasettantenni per i quali il medico certificatore
presume una diagnosi di non autosufficienza
una valutazione della persona nel suo complesso. Da questa valutazione “globale “possono derivare uno o più diritti e un Progetto di vita, o, in relazione alla non autosufficienza degli ultrasettantenni, il Piano Assistenziale Individualizzato.
4. SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITA’ E DELLA RIFORMA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE 4.1 Riforma della disabilità Nella Legge n.227 del 2021” Delega al Governo in materia di disabilità” vengono individuati alcuni ambiti, all’interno di ciascuno dei quali sono previsti specifici principi e criteri direttivi riguardanti la definizione delle condizioni di disabilità 8 e il riassetto e semplificazione della normativa di settore, tra cui: • l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base; • la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e di vita indipendente; • la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e di accessibilità; • l’istituzione di un Garante nazionale della disabilità; • il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto legislativo n. 62 del 2024, entrato in vigore il 30 giugno 2024, ha riformato la disciplina riguardante la definizione e l'accertamento della condizione di disabilità, modificando la L. n. 104 del 1992. Secondo le nuove disposizioni, è persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all'esito della valutazione di base. La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla necessità di sostegno o di sostegno intensivo, correlata ai domini della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità, individuata all'esito della valutazione di base, anche in relazione alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie. La necessità di sostegno può essere di livello lieve o medio, mentre il sostegno intensivo è sempre di livello elevato o molto elevato (art. 3). La valutazione di base è il procedimento unitario volto al riconoscimento della condizione di disabilità e all'accertamento delle seguenti condizioni e fattispecie: invalidità civile; cecità civile; sordità civile; sordocecità; disabilità in età evolutiva al fine dell'inclusione scolastica; disabilità al fine dell'applicazione della cosiddetta disciplina lavoristica sul collocamento obbligatorio; presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenziali di assistenza sanitaria; elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza, nonché di disabilità gravissima; requisiti necessari per l'accesso ad agevolazioni fiscali o relative alla mobilità, nonché ad ogni altra prestazione prevista, conseguenti all'accertamento dell'invalidità. La nuova disciplina ha introdotto anche i concetti di progetto di vita e valutazione multidimensionale. 8
Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
Per progetto di vita si intende il progetto individuale, personalizzato e partecipato della persona con disabilità che, partendo dai suoi desideri e dalle sue aspettative e preferenze, è diretto ad individuare, in una visione esistenziale unitaria, i sostegni, formali e informali, per consentire alla persona stessa di migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di poter scegliere i contesti di vita e partecipare in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri. Per valutazione multidimensionale si intende il procedimento volto a delineare con la persona con disabilità il suo profilo di funzionamento all'interno dei suoi contesti di vita, anche rispetto agli ostacoli e ai facilitatori in essi presenti, e a definire, anche in base ai suoi desideri e alle sue aspettative e preferenze, gli obiettivi a cui deve essere diretto il progetto di vita. La nuova disciplina ha previsto una fase di sperimentazione volta all'applicazione provvisoria e a campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e Centro Italia e di differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione di base (art. 33, comma 1) e delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale ed al progetto di vita (art.33, c.2). La fase di sperimentazione prevedeva inizialmente una durata di dodici mesi, a partire dal 1° gennaio 2025. La durata è stata estesa a ventiquattro mesi dall'articolo 19-quater, comma 2, lett. c), del D.L. n. 202 del 2024 (L. n. 15 del 2025). Di conseguenza, è attualmente previsto che la nuova disciplina entrerà in vigore in tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. Fino al 31 dicembre 2026 continueranno a essere applicate le disposizioni previgenti per le Province non rientranti nella sperimentazione relativa alla valutazione sanitaria (si rimanda, in proposito, alla circolare INPS n. 42 del 17/02/2025 che illustra l'iter procedurale di riconoscimento delle fasi sanitaria e concessoria dell'invalidità civile). L'articolo 12 del d.lgs. n. 62 del 2024, entro il 30 novembre 2026 prevede l'adozione di un Regolamento del Ministro della salute che, sulla base delle classificazioni ICD e ICF e in conformità con la nuova definizione di disabilità, provveda all'aggiornamento delle definizioni, dei criteri e delle modalità di accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, della sordità civile e della sordocecità civile previsti dal decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992. In attesa del citato decreto, il comma 7-bis dell'articolo 9 del D.L. n. 71 del 2024, ha stabilito l’adozione, per consentire lo svolgimento della fase di sperimentazione, di un regolamento, con decreto del Ministro della salute, sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa ai disturbi dello spettro autistico, al diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla (le c.d. tre patologie). Tale regolamento è stato adottato con decreto del Ministro della salute 10 aprile 2025, n. 94. Successivamente, sempre ai fini della sperimentazione, il comma 3 dell'articolo 19-quater del D.L. n. 202 del 2024 ha previsto l'adozione di un regolamento sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa all'artrite reumatoide, alle cardiopatie, alle broncopatie e alle malattie oncologiche.
4.2 Riforma in favore delle persone anziane La Legge. n. 33 del 2023 reca e disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane 9. Il provvedimento muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente. Grazie a tale semplificazione e all'istituzione dei "Punti Unici di Accesso" (PUA) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un "Progetto Assistenziale Individualizzato" (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana. In attuazione degli articoli 3, 4 e 5 della Legge delega è stato emanato dal Governo il d.lgs. n. 29 del 2024, contenente disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane. Innanzitutto, il decreto definisce "persona anziana" la persona che ha compiuto 65 anni e "persona grande anziana" la persona che ha compiuto 80 anni; per persona anziana non autosufficiente, inoltre, si deve intendere la persona anziana che, anche in considerazione dell'età, presenta gravi limitazioni o perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale. Il decreto prevede lo svolgimento di periodiche campagne istituzionali di comunicazione e sensibilizzazione in materia di invecchiamento attivo, su temi di interesse pubblico e sociale e la promozione del lavoro agile per i soggetti anziani. Inoltre, sono previsti degli interventi intesi a favorire l'impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato, lo scambio intergenerazionale, la solidarietà tra le generazioni e il rispetto nei confronti degli anziani e iniziative e misure da parte del Ministero del turismo, finalizzate in via principale a favorire il turismo del benessere e il turismo lento e sostenibile delle persone anziane. Sono previsti anche interventi e modelli di coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), nell'ambito di case, case-famiglia, gruppi famiglia, gruppi appartamento e condomini solidali; le relative linee guida devono essere predisposte dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della persona anziana (CIPA). Sono previste attività, in favore delle persone anziane, di formazione delle competenze digitali e di supporto nell'utilizzo dei servizi in via digitale delle Pubbliche Amministrazioni. Il decreto stabilisce la promozione dell'impiego di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina nell'erogazione delle prestazioni assistenziali, finalizzate a consentire il mantenimento delle migliori condizioni di vita della persona anziana presso il proprio domicilio, con prioritario riferimento alla persona cd. "grande anziana", affetta da almeno una patologia cronica. L’art.21 del citato d.lgs. - che si applica solo alle persone che abbiano compiuto i 70 anni di età - definisce l'articolazione del Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), costituito
Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
dall'insieme integrato dei servizi e delle prestazioni sociali, di cura e di assistenza necessari a garantire un adeguato e appropriato sostegno ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti. I soggetti responsabili dell'azione integrata dello SNAA sono le Amministrazioni centrali dello Stato competenti, l'INPS, le regioni e le province autonome, le aziende sanitarie locali del Servizio sanitario nazionale, i comuni singoli o associati in ambiti territoriali sociali (ATS). Il CIPA si avvale delle risultanze delle attività di monitoraggio relative al complesso dei servizi e delle prestazioni erogate dai soggetti che compongono lo SNAA al fine di promuovere, in raccordo con la cabina di regia per la determinazione dei Livelli Essenziali di Prestazione LEP, una migliore armonizzazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e allocazione delle relative risorse, l'adozione di strumenti di pianificazione e di programmazione multisettoriali, l'organizzazione e realizzazione integrata degli interventi sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e assistenziali per le persone anziane non autosufficienti. Il decreto stabilisce che, nell'ambito dei Punti Unici di Accesso (PUA), deve essere assicurata alle persone anziane la possibilità di ottenere, ove occorra, una valutazione multidimensionale unificata. L’accesso ai servizi e ai processi valutativi garantiti tramite i PUA (che hanno sede presso le articolazioni del SSN denominate "Case della comunità") è assicurato alla persona anziana in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti: • persona affetta da almeno una patologia cronica; • persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari. La valutazione è effettuata su richiesta dell'interessato o su segnalazione della rete ospedaliera, delle farmacie, dei comuni e degli ambiti territoriali sociali - dal medico di medicina generale ovvero dal medico di una struttura del Servizio sanitario nazionale, che indirizza l'interessato al PUA. Sulla base della valutazione effettuata dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) si procede alla definizione del Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI), contenente l'indicazione degli interventi modulati secondo l'intensità del bisogno. Il PAI individua altresì le responsabilità, i compiti e le modalità di svolgimento dell'attività degli operatori sanitari, sociali e assistenziali che intervengono nella presa in carico della persona, nonché l'apporto della famiglia e degli altri soggetti che collaborano alla sua realizzazione.
4.3 Comparazione delle definizioni, finalità e criteri valutativi delle due Riforme DISABILITA’
ANZIANI ULTRASETTANTENNI NUOVA DEFINIZIONE mentale,
E’ definita «persona anziana non autosufficiente» quella
intellettiva, del neurosviluppo o sensoriale che, in
che, anche in considerazione dell'età anagrafica e delle
interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare
disabilità pregresse, presenta gravi limitazioni o perdita
la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di
dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita
vita su base di uguaglianza con gli altri» (Art. 2, comma 1,
quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale, valutate
D. lgs. 62/2024).
sulla base di metodologie standardizzate, tenendo anche
«Una
duratura
Compromissione
compromissione
fisica,
fisica,
mentale,
intellettiva,
del
conto
delle
indicazioni
fornite
dalla
Classificazione
neurosviluppo o sensoriale di lunga durata e suscettibile di
internazionale del funzionamento, della disabilità e della
modificazioni, non necessariamente definitiva.
salute - International Classification of Functioning Disability
La permanenza va intesa non come inemendabilità
and Health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità,
assoluta della malattia, ma come obiettiva impossibilità di
dei livelli di stratificazione del rischio sulla base dei bisogni
definirne la durata o la guarigione o il miglioramento. La
socioassistenziali e delle condizioni di fragilità, di
permanenza non deve essere confusa con il concetto di
multimorbilità e di vulnerabilità sociale, le quali concorrono
irreversibilità
alla complessità dei bisogni della persona, anche considerando le specifiche condizioni sociali, familiari e ambientali,
coerenza
con
quanto
previsto
dal
regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale (SSN), di cui al decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77, e dall'articolo 1, comma 163, della legge 30 dicembre 2021, n. 234; art. 2 comma 1 d.lgs. 29/2024 FINALITA’ «… assicurare alla persona il riconoscimento della propria
(ar.1 d.lgs.29/2024 Il decreto reca disposizioni volte a
condizione di disabilità, per rimuovere gli ostacoli e per
promuovere la dignità e l'autonomia, l'inclusione sociale,
attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di
l'invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della
uguaglianza con gli altri, delle libertà e dei diritti civili e sociali
popolazione anziana, anche attraverso l'accesso alla
nei vari contesti di vita, liberamente scelti …».
valutazione multidimensionale unificata, a strumenti di sanità preventiva e di telemedicina a domicilio, il contrasto all'isolamento e alla deprivazione relazionale e affettiva, la coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e la coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), lo sviluppo di forme di turismo del benessere e di turismo lento, nonché volte a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti, anche attraverso il coordinamento e il riordino delle risorse disponibili, e ad assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti. CRITERI VALUTATIVI
Il decreto Legislativo n. 62/ 2024 stabilisce che la
N.B. PER GLI ANZIANI RESTANO IN VIGORE LE
valutazione di base accerta la condizione di disabilità e
PROCEDURE
l’intensità
CONSEGUENTEMENTE IL WHODAS NON SI APPLICA.
dei
sostegni
necessari,
utilizzando
classificazioni
internazionali
ICD
(Classificazione
Internazionale
delle
ICF
(Classificazione
Malattie),
MODALITÀ
VIGENTI
Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)
dell’Organizzazione
Mondiale
della
Sanità
unitamente al WHODAS. ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie) fornisce una <<diagnosi>> delle malattie e dei disturbi. L’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) fornisce informazioni relative al funzionamento. L’associazione di informazioni sulla diagnosi (ICD) e sul funzionamento (ICF) fornisce un quadro più ampio e significativo della salute delle persone o delle popolazioni. L’ICF permette all’utilizzatore di registrare degli utili profili del
funzionamento,
della
disabilità
della
salute
dell’individuo in vari domini. I domini sono descritti dal punto di vista corporeo, individuale e sociale in due elenchi principali: 1) Funzioni e Strutture Corporee 2) Attività e Partecipazione L’ICF elenca anche i fattori ambientali che interagiscono con tutti questi costrutti. In definitiva l’ICF consente di valutare ad es. quello che una persona con una malattia o un disturbo fa o può fare ICF (Componenti) Le funzioni corporee sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (incluse le funzioni psicologiche). Le strutture corporee sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti. La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita. Le limitazioni dell’attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell’eseguire delle attività. I fattori ambientali costituiscono gli atteggiamenti, l’ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule) Il WHODAS è un questionario di valutazione basato sull’ICF che misura la salute e la condizione di disabilità, non dipendente
dalla
diagnosi
medica
che
viene
somministrato all’interessato da un intervistatore. Valuta il funzionamento dell’individuo in sei domini di attività: 1.comprendere e comunicare 2.spostamenti 3.cura personale 4.interagire con le persone 5.attività quotidiane 6.vita sociale. Al termine del questionario viene elaborato tramite software un punteggio "complesso" in una scala che va da 0 a 100 (dove 0 = nessuna disabilità e 100 = disabilità totale).
4.4 Prestazione Universale L’articolo 34 del d.lgs. n. 29 del 2024 istituisce, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, una prestazione universale 10 per il sostegno della domiciliarità e dell'autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti. L'INPS provvede all'erogazione della prestazione universale che viene riconosciuta, previa espressa richiesta, alla persona anziana non autosufficiente in possesso dei seguenti, ulteriori requisiti: • un’età anagrafica di almeno 80 anni; • un livello di bisogno assistenziale gravissimo; • un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, non superiore a 6.000 euro; • la titolarità dell'indennità di accompagnamento (di cui all'articolo 1, comma 1, della Legge n. 18 del 1980 - Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili), ovvero il possesso dei requisiti necessari per l'ottenimento di essa. La prestazione universale, esentata da imposizione fiscale e non assoggettabile a pignoramento, viene erogata su base mensile ed è composta da: • una quota fissa monetaria corrispondente all'indennità di accompagnamento (prevista dall'articolo 1 della L. n. 18 del 1980); •
una quota integrativa definita "assegno di assistenza", pari a 850 euro mensili finalizzata a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conforme ai contratti collettivi nazionali di settore, o l'acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese qualificate nel settore dell'assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute nella programmazione integrata di livello regionale e locale, che coinvolge gli enti territoriali e locali per specifici ambiti.
Quando fruita, la prestazione universale assorbe l’indennità di accompagnamento e le ulteriori prestazioni previste dall’art.1, comma 164, della Legge n.234/2021 (ovvero i contributi, diversi dall’indennità di accompagnamento), per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti e il supporto ai familiari che partecipano all’assistenza.
Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati “Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
Prestazione Universale Respinte per
Respinte per
motivi
motivi
amministrativi
sanitari
126
137
572
309
54,02%
Domande
Domande
Domande
presentate
analizzate
annullate
gen-25
824
645
Mese
Domande valide
Numero domande accolte
% Domande accolte
feb-25
1.079
877
132
216
818
470
57,46%
mar-25
874
684
115
175
644
354
54,97%
apr-25
536
413
384
211
54,95%
mag-25
565
463
432
259
59,95%
giu-25
558
436
414
227
54,83%
lug-25
426
311
292
175
59,93%
ago-25
142
103
54,17%
set-25
248
180
169
52,66%
ott-25
225
153
144
57,64%
nov-25
227
130
123
55,28%
dic-25
170
52,24%
gen-26
136
53,49%
feb-26
253
63,64%
mar-26
Totale
6.264
4.570
328
855
1.004
4.242
2.383
56,18%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale
I requisiti per poter usufruire di tale prestazione sono così restrittivi che la sperimentazione ne ha evidenziato la assoluta marginalità. I requisiti richiesti sono il risultato di un inadeguato e esiguo finanziamento.
5. NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI E AI SERVIZI 5.1 Nuove modalità di processo semplificato Nell’ambito delle riforme, il riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza, di cui l’INPS diventa titolare unico 11, avviene in un quadro di valutazione più ampio che, da un lato, consente una maggiore semplificazione dell’intero processo e, dall’altro, tiene conto non solo degli aspetti medico-legali ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche del cittadino. In particolare, il nuovo processo prevede: 5.1.1
Certificato medico introduttivo
Il procedimento amministrativo per la valutazione di base si attiva direttamente con la trasmissione del certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore (artt.6-8 d.lgs. 62/2024) 12. 5.1.2
Valutazione di base: INPS titolare unico
L’INPS diviene titolare unico del riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza 13 e ciò consente una maggiore unificazione del processo. La valutazione di base è effettuata dall’Unità di Valutazione di Base (UVB) costituita da: • 2 medici nominati dall’INPS, di cui uno specializzato in medicina legale (o altra specializzazione o con comprovata esperienza, che abbia svolto attività per almeno 1 anno in organi di accertamento dell'Istituto) che riveste il ruolo di Presidente; • 1 medico in rappresentanza delle associazioni di categoria; • 1 figura professionale appartenete alle aree psicologiche e sociali. 5.1.3
Fascicolo Sanitario Elettronico
Il certificato medico introduttivo e il certificato definitivo (ex verbale) digitalmente firmati, saranno integrati nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) così da garantirne al cittadino una consultazione facile e veloce. 5.1.4
Questionario WHODAS
La somministrazione del questionario «WHODAS», ai maggiorenni disabili, consente di valutare l'impatto della disabilità sui vari aspetti della vita quotidiana. Ciò garantisce una visione completa e multifattoriale della condizione di disabilità così da identificare le aree specifiche per le quali pianificare interventi mirati. Nella fase sperimentale tale questionario è somministrato unicamente per le persone maggiorenni affette dalle tre patologie: diabete, sclerosi multipla e autismo.
Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti
Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti che continuano ad essere valutati dalla Commissione medica del SSN, tranne che nei
territori in C.I.C. 13
Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti
5.1.5
Progetto di vita- Piano Assistenziale Individualizzato
Ove il cittadino ne faccia richiesta, il riconoscimento della condizione di disabilità consente l’elaborazione da parte dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) del Progetto di Vita o del Piano Assistenziale Individualizzato (per gli ultrasettantenni non autosufficienti), ossia un percorso individualizzato garantito dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali. In particolare, consente la pianificazione di interventi mirati e personalizzati, che tengono conto delle specifiche esigenze, aspirazioni e potenzialità della persona con disabilità, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione attiva nella società. 5.1.6
Codici ICF e ICD-10
La diagnosi medica (ICD 10) viene combinata con la valutazione del funzionamento e della partecipazione sociale (ICF) della persona con disabilità così da garantire una visione complessiva della salute e del benessere della persona disabile.
6. DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO 6.1 Nella transizione Le disposizioni normative e procedurali relative al procedimento di accertamento sanitario dell’invalidità civile e della disabilità – ancora vigente nelle province che non stanno sperimentando la Riforma della disabilità - sono contenute nella circolare INPS n. 42 del 2025. Tale sistema - che, di seguito, si riporta in sintesi - è stato introdotto dal 1° gennaio 2010 ed è attualmente in vigore nelle Province che non rientrano nella sperimentazione prevista dal d.lgs. n.62/2024, in attesa che la nuova disciplina di accertamento della disabilità, si estenda dal 1° gennaio 2027, su tutto il territorio nazionale. La domanda di riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile, sordo o persona con disabilità deve essere inoltrata all’INPS esclusivamente per via telematica, integrata dai dati socioeconomici necessari per procedere all’erogazione della prestazione. La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino o anche tramite i Patronati o le Associazioni di categoria. In particolare, dai dati riferiti al biennio 2024-2025, si evince come il ricorso al Patronato, che rappresenta, in generale, il canale di consulenza, assistenza e tutela maggiormente utilizzato dai cittadini nel momento di richiesta di prestazioni, sia percentualmente molto significativo quando le prestazioni richieste sono proprio quelle relative all’invalidità civile e alla disabilità, che sono strettamente attinenti con questioni sanitarie e ed economiche, molto delicate per la vita di soggetti colpiti da fragilità e disagio. Nel 2024 le domande presentate dal sistema Patronati rappresentano l’85.3% del totale e nel 2025 continuano ad attestarsi su percentuali significative pari all’80%. La flessione registrata è dovuta evidentemente ai cambiamenti introdotti dal d.lgs. 62/2024 nelle province di sperimentazione che hanno visto, a partire dal 1° gennaio 2025, i Patronati, unitamente al loro ruolo, estromessi dalla fase iniziale di richiesta di accertamento sanitario all’INPS finalizzato proprio al riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile e disabilità. Pratiche presentate Argomento
Invalidità Civile
2024
2025
Patronato
% su tot.
Cittadino
% su tot.
Patronato
% su tot.
Cittadino
% su tot.
706.59
85,3
122.173
14,7
751.664
80,0
188.428
20,0
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Tecnologica, Informatica e Innovazione
L’invio della domanda deve essere preceduto dal certificato medico introduttivo, attestante la natura delle infermità e/o delle patologie invalidanti, che deve essere compilato ed inviato telematicamente dal “medico certificatore” su apposita modulistica predisposta dall’INPS. L’INPS, una volta ricevuta la richiesta di accertamento sanitario, la invia alla Commissione medica (della Struttura Sanitaria o dell’INPS nei territori dove esiste una convenzione per l’accertamento dei requisiti 20
sanitari) competente territorialmente, che dovrebbe disporre l’effettuazione della visita entro un tempo massimo di 30 giorni oppure, in presenza di patologie oncologiche, entro 15 giorni. Dal 2020 14 esiste la possibilità di richiedere la cosiddetta “visita agli atti” attraverso un’apposita procedura informatica, allegando alla domanda – contestualmente all’invio o anche in un momento successivo adeguata documentazione sanitaria. La Commissione (se delle strutture sanitarie, integrata da un medico dell’INPS quale componente effettivo dal 1° gennaio 2010), una volta effettuati i controlli sanitari, sia sulla base dei soli documenti inviati dal cittadino o dal Patronato, sia attraverso la visita diretta, ed espresso il proprio giudizio medico-legale, stabilisce la percentuale di invalidità riportando l’esito in un verbale. Terminata la fase degli accertamenti sanitari, l’INPS invia al cittadino il verbale della visita definitivo per ciascun accertamento di invalidità civile e di disabilità. Se il giudizio finale della Commissione prevede l’erogazione di provvidenze economiche, l’INPS liquiderà direttamente la prestazione ai cittadini con decorrenza, in generale, dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario. Dal 1° giugno 2026, in applicazione della Legge n.50 del 2026, lo stesso procedimento viene eseguito in tutte le province, comprese quelle in sperimentazione, anche per l’accertamento sanitario degli ultra70enni non autosufficienti, secondo il diagramma il flusso e le competenze, di seguito riportati:
Flusso e competenza SSN/INPS nella valutazione sanitaria
Persona ultra 70enne (art.40 D,lgs 29/2024)
Residenza o domicilio in una provincia in sperimentazione
Certificato medico introduttivo per Invalidità Civile e L. 104 dal 1° giugno 2026
Residenza o domicilio in una provincia non in sperimentazione
Art. 27 D.Lgs 29/2024 1. persona affetta da almeno una patologia cronica; 2.persona che si trova in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
Sussistenza delle condizioni
Non sussistenza delle condizioni
Certificato Medico Introduttivo ante Riforma (+ domanda amministrativa)
Certificato Medico Introduttivo post Riforma (per nuova valutazione di base)
Persona infra 70enne
Certificato Medico Introduttivo post Riforma (per nuova valutazione di base)
Persona di qualsiasi età
Certificato Medico Introduttivo ante Riforma (+ domanda amministrativa)
Dal 1° giugno 2026, la procedura dedicata ai medici certificatori offrirà una maschera nella quale, sulla base dell’età della persona richiedente, dovrà essere indicato se la stessa è in possesso di una patologia cronica e della progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche.
Art. 29ter del Decreto-legge n.76/2020, convertito dalla Legge n.120/2020
Procedura dedicata ai medici certificatori dal 1° giugno 2026 Medici abilitati – Invio certificati invalidità civile Compilazione certificato invalidità civile Provincia e Numero iscrizione all’Ordine
Cognome Nome Medico Anagrafica richiedente Codice fiscale Cognome Sesso Provincia di nascita
Nome Data di nascita Comune di nascita
Residenza Provincia Indirizzo CAP
Comune Numero civico
Domicilio Il richiedente è domiciliato presso un indirizzo diverso dalla residenza? SI Provincia Comune Indirizzo Numero civico CAP
Condizioni di non autosufficienza Il richiedente è in possesso di una o entrambe le condizioni di seguito riportate? SI NO (*)Persona affetta da almeno una patologia cronica (art.27 c.2 lettera a) D.Lgs 29/2024 SI
(*) Persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni
fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari (Art.27 c.2 lettera b) D.Lgs 29/2024 SI NO
In presenza di entrambe le condizioni il medico sarà indirizzato alla vecchia procedura per compilare il Certificato Medico Introduttivo (Mod.C) e riceverà un avviso per ricordare al suo assistito di presentare la domanda amministrativa; mentre in presenza di una o nessuna delle condizioni il medico sarà indirizzato alla nuova procedura per compilare il Certificato Medico Introduttivo per la valutazione di base. Non si tratta di una dichiarazione di non autosufficienza che sarà eventualmente certificata dalla commissione alla fine dell’accertamento sanitario. 6.2 L’esperienza delle C.I.C. Con lo scopo di semplificare la fase sanitaria dell’invalidità civile, la Legge 15 ha previsto che l’INPS possa stipulare, con le Regioni e le strutture sanitarie, convenzioni per accentrare, nell’Istituto stesso, tutta la fase sanitaria del procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile (C.I.C.), razionalizzando, in tal modo, l’iter sanitario al fine di contrarre i tempi dell’intero procedimento. Riguardo all’attività di valutazione medico legale, alle C.I.C. si applicano le disposizioni di legge che già regolano l’attività delle Commissioni delle strutture sanitarie e i medici delle stesse sono sostituiti da medici appartenenti all’INPS. Attualmente, nelle province di Avellino, Benevento, Latina, Rieti, Trapani e Viterbo, le vecchie convenzioni sono attive fino al 31 dicembre 2026, dopodiché potranno essere rinnovate. Le vecchie convenzioni sono, invece, scadute e soggette al rinnovo della nuova Convenzione, nelle province di Caserta, Catanzaro,
Art. 18, comma 22, del Decreto Legg n. 98/2011
Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Messina, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Venezia, Verona e Vibo Valentia. Nelle sedi C.I.C. in cui la Convenzione tra Regione, strutture sanitarie e INPS risultava già attiva, è stato predisposto un nuovo testo di convenzione approvato dal C.d.A. con delibera n.76 del 13 maggio 2026, finalizzato all’adeguamento alla recente evoluzione normativa e alla sua applicazione limitata alla platea degli anziani ultra settantenni non autosufficienti. La nuova Convenzione disciplina l’affidamento all’INPS delle funzioni di accertamento sanitario per le prestazioni di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, con riferimento esclusivo agli anziani rientranti nel perimetro definito dal d.lgs. 29/2024. Pertanto, le attività di accertamento saranno svolte dall’INPS, anche con risorse sociosanitarie e/o economiche messe a disposizione dalle strutture sanitarie sulla base delle convenzioni.
7. PRESTAZIONI INPS 7.1 Prestazioni previdenziali di invalidità Rilevante è anche l’attività dell’INPS in materia di prestazioni di invalidità di natura previdenziale in quanto correlate all’attività lavorativa e all’assicurazione IVS (Invalidità Vecchiaia e Superstiti). Le prestazioni vigenti nel 2024 rientranti in tale perimetro e riferite complessivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, ai lavoratori autonomi, ai parasubordinati e ad altre tipologie, sono state 841.275 con una prevalenza di titolari maschi in tutte le categorie (il 58%), in controtendenza rispetto al dato delle invalidità civili. Pensioni IVS vigenti – Invalidità TRATTAMENTI PENSIONISTICI
2023
2024
Femmine
Maschi
Totale
Femmine
Maschi
Totale
Fondo pensioni lavoratori dipendenti
207.094
269.088
476.182
199.410
267.546
466.956
Dipendenti pubblici
79.020
118.633
197.653
76.557
117.795
194.352
Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl
647
1.589
2.236
687
1.682
2.369
Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl
384
533
917
625
832
1.457
Lavoratori autonomi
72.449
98.102
170.551
65.577
94.448
160.025
Altre previdenziali
7.102
8.600
15.702
7.382
8.734
16.116
Totale
366.696
496.545
863.241
350.238
491.037
841.275
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
Il totale di pensioni di invalidità previdenziali liquidate nel biennio 2023-2024 si attesta su 138.402 prestazioni e anche in questo caso si conferma il maggior numero di titolari fra i maschi. Pensioni IVS liquidate – Invalidità TRATTAMENTI PENSIONISTICI
2023
2024
Femmine
Maschi
Totale
Femmine
Maschi
Totale
Fondo pensioni lavoratori dipendenti
16.298
26.628
42.926
19.633
32.501
52.134
Dipendenti pubblici
1.775
2.850
4.625
1.574
2.567
4.141
Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl
143
280
423
162
353
515
Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl
187
255
442
283
371
654
Lavoratori autonomi
4.246
11.124
15.370
3.827
10.103
13.930
Altre previdenziali
730
844
1.574
772
896
1.668
Totale
23.379
41.981
65.360
26.251
46.791
73.042
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
7.2 Prestazioni sociali Nel 1968, con le Leggi n. 406 e 482, vengono istituite l’indennità di accompagnamento per i ciechi civili 16 e il sistema di collocamento obbligatorio, poi abrogato e sostituito dal concetto di “collocamento mirato”, introdotto dalla Legge n.68 del 1999. La più recente definizione di “invalido civile”, per cause che non dipendono da eventi di guerra, di lavoro o di servizio, è contenuta nell’art. 2 della Legge n. 118 del 1971: “si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età […]”. Per ciascuna patologia o menomazione riconosciuta viene attribuita una percentuale compresa tra un minimo del 34% e un massimo del 100%: con una percentuale compresa tra il 74% e il 99% si parla di “invalido civile parziale” e, invece, di “invalido civile totale” se viene riconosciuto il 100%. In base all’art. 6 del d.lgs. n. 509 del 1988, per i soggetti ultra-sessantasettenni, salvo ulteriori aumenti dell’età anagrafica per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, e per i minori di 18 anni, la valutazione del grado di invalidità civile concerne la difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Dal riconoscimento del diverso grado di invalidità civile derivano prestazioni di natura assistenziale, di tipo economico (indennità, assegni o pensioni, non reversibili), ma anche benefici non economici: • fino al 33%: nessuna prestazione; • dal 34% al 45%: ausili e protesi, correlati alla diagnosi indicata nel verbale di riconoscimento
dell’invalidità civile e forniti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale; • dal 46%: iscrizione alle liste speciali dei Centri per l'Impiego per il collocamento mirato; • dal 51%: congedo per cure per una durata massima di 30 giorni, anche frazionati, concesso, ogni
anno, su richiesta dell’invalido e sulla base di certificazione sanitaria di struttura pubblica; • dal 67%: esenzione dal ticket sanitario e dall’obbligo della reperibilità oraria per le visite fiscali,
agevolazioni per il pagamento di abbonamenti per il trasporto pubblico, per le graduatorie delle case popolari, ecc.; • dal 74%: assegno mensile di invalidità (fino ai 67 anni), in base ai requisiti reddituali; • dal 100%: pensione di invalidità civile (fino ai 67 anni di età), in base ai requisiti reddituali; • dal 100%: l’indennità di accompagnamento nei casi in cui il soggetto invalido non riesca a
deambulare o a compiere gli atti della vita quotidiana in maniera autonoma.
per i ciechi civili era stato previsto un “Assegno a vita” dalla L. n.632/1954, poi modificata dalla L n.66/1962 che ha introdotto la pensione
Si ricordano anche l’indennità di frequenza per i minori di 18 anni, l’indennità di comunicazione per i sordi, il contrassegno invalidi, le agevolazioni fiscali, la Disability card, il contributo genitori monoreddito o disoccupati con figli disabili, ecc. Inoltre, a decorrere dall'anno 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, con una percentuale di invalidità superiore al 74%, è riconosciuto, a domanda, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto presso pubbliche Amministrazioni o aziende private ovvero cooperative, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva, fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa 17. Il riconoscimento di una percentuale di invalidità civile pari almeno al 74%, in presenza di altri requisiti contributivi e anagrafici, è utile anche per richiedere l’Ape sociale, indennità economica che viene erogata fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata per lavoro precoce o la pensione “opzione donna” (con requisiti maturati al 31.12.2024). Tra le prestazioni sociali si annoverano, altresì, l’Assegno Unico Universale, il Congedo straordinario e i permessi mensili, finalizzati a sostenere i lavoratori dipendenti che assistono familiari disabili gravi consentendo una più o meno ampia possibilità di astenersi dal lavoro. Nel 2024 il totale delle prestazioni in essere/vigenti riferite alle indennità di accompagnamento 18 e alle pensioni di invalidità civile 19 è stato di 3.414.007 unità con un incremento di 198.034 soggetti rispetto al 2022. Le indennità di accompagnamento nel 2024 sono state 2.361.982 e le pensioni di invalidità civile 1.052.025. Tra i titolari delle prestazioni prevalgono le donne, con il 57,9% sul totale, mentre raggiungono il 53% per le sole pensioni di invalidità civile e il 60% per le indennità di accompagnamento. Invalidità Civile (Vigenti) Prestazioni
2022 Femmine
Maschi
2023 Totale
Femmine
Maschi
2024 Totale
Femmine
Maschi
Totale
Indennità di accompagnamento
1.341.638 863.737 2.205.375 1.367.237 901.061 2.268.298 1.419.339 942.643 2.361.982
Pensioni di invalidità civile
537.747 472.851 1.010.598 545.974 483.682 1.029.656 559.934 492.091 1.052.025
Totale
1.879.385 1.336.588 3.215.973 1.913.211 1.384.743 3.297.954 1.979.273 1.434.734 3.414.007
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
L’andamento delle liquidazioni segnala nel 2024 n. 505.367 indennità di accompagnamento e n.144.383 pensioni di invalidità civile con un costante aumento rispetto agli anni precedenti.
Legge n. 388/200, art. 80 c. 3
Per l’indennità di accompagnamento è richiesto che la persona non sia in grado di deambulare o di compiere le attività quotidiane della vita.
Il dato sulle pensioni di invalidità civile comprende l’invalidità superiore a 74%, la cecità e la sordità. La pensione viene riconosciuta tra i 18 e i 67
anni di età e l’erogazione è collegata alle condizioni economiche del soggetto.
Invalidità Civile (Liquidate) Regione
2023
2024
Indennità
Pensioni
Totale
Indennità
Pensioni
Totale
11.071
3.090
14.161
11.940
3.431
15.371
Basilicata
5.511
1.662
7.173
5.388
1.821
7.209
Calabria
21.526
8.948
30.474
23.804
10.197
34.001
Campania
52.876
22.002
74.878
54.476
23.554
78.030
Emilia-Romagna
32.955
5.750
38.705
32.337
6.256
38.593
Friuli-Venezia Giulia
8.381
1.452
9.833
9.274
1.602
10.876
Lazio
51.343
13.387
64.730
59.627
16.166
75.793
Liguria
12.992
2.520
15.512
13.618
2.828
16.446
Lombardia
69.620
13.456
83.076
69.321
13.970
83.291
Marche
13.599
2.673
16.272
14.071
2.934
17.005
Abruzzo
Molise
2.742
722
3.464
3.008
853
3.861
Piemonte
27.901
5.554
33.455
28.910
6.403
35.313
Puglia
43.999
16.393
60.392
47.296
18.247
65.543
Sardegna
15.621
4.695
20.316
13.581
4.060
17.641
Sicilia
40.824
16.113
56.937
45.719
17.871
63.590
Toscana
27.824
4.980
32.804
27.683
5.284
32.967
Umbria
9.872
2.375
12.247
10.081
2.548
12.629
Veneto
32.815
5.959
38.774
35.233
6.358
41.591
Italia
481.472
131.731
613.203
505.367
144.383
649.750
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
La regione con il maggiore numero di nuovi riconoscimenti (prestazioni liquidate) nell’anno è la Lombardia, seguono la Campania, il Lazio, la Puglia e la Sicilia. Per quanto riguarda, invece, le Prestazioni agli invalidi civili con età inferiore ai 18 anni, nel 2024 risultano 81.471 indennità di frequenza 20 destinate alle femmine e 149.685 indennità di frequenza destinate ai maschi. Significativo risulterà analizzare l’andamento di tali prestazioni nel 2025 (dati ancora non disponibili) comparativamente nei territori di sperimentazione e in quelli, nello stesso periodo, non ancora coinvolti.
L’indennità di frequenza è una prestazione mensile erogata dall’INPS in favore dei minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti
e le funzioni proprie dell’età, e ai minori ipoacusici, in presenza dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla Legge, finalizzata all’inserimento scolastico e sociale
8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS: INDICAZIONI DALLE SPERIMENTAZIONI 8.1 Prima sperimentazione Le province in sperimentazione dal 1° gennaio 2025 sono: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Di seguito, l’analisi di tale esperienza. TAB. 8.1.1 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati finali
In attesa di
% In attesa di
certificazione finale
certificazione finale
emessi - pratiche definite
% definito su certificati pervenuti
Brescia
30.892
10.598
34,31%
20.294
65,69%
Catanzaro
13.797
710
5,15%
13.087
94,85%
Firenze
22.544
6.109
27,10%
16.435
72,90%
Forlì-Cesena
11.982
1.064
8,88%
10.918
91,12%
Frosinone
13.581
2.663
19,61%
10.918
80,39%
Perugia
23.695
2.602
10,98%
21.093
89,02%
Salerno
34.089
5.362
15,73%
28.727
84,27%
Sassari
13.146
6.610
50,28%
6.536
49,72%
Trieste
5.950
1.757
29,53%
4.193
70,47%
Totali
169.676
37.475
22,09%
132.201
77,91%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.1.2 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI (AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati Medici Introduttivi presentati relativi alle tre patologie sperimentali
% di Certificati relativi alle nuove
In attesa di
% In attesa di
patologie
certificato
certificato
sperimentali
finale
finale
su totale
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti (3
definite
patologie)
pervenuto
Brescia
30.892
1.534
4,97%
823
53,65%
711
46,35%
Catanzaro
13.797
391
2,83%
14,83%
333
85,17%
Firenze
22.544
1.084
4,81%
647
59,69%
437
40,31%
Forlì-Cesena
11.982
442
3,69%
15,84%
372
84,16%
Frosinone
13.608
662
4,86%
144
21,75%
518
78,25%
Perugia
23.695
1.554
6,56%
268
17,25%
1.286
82,75%
Salerno
34.089
1.743
5,11%
500
28,69%
1.243
71,31%
Sassari
13.146
1.117
8,50%
841
75,29%
276
24,71%
Trieste
5.950
414
6,96%
195
47,10%
219
52,90%
Totali
169.703
8.941
5,27%
3.546
39,66%
5.395
60,34%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.1.3 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Medici Introduttivi presentati relativi a
% di Certificati relativi a soggetti minorenni su totale
soggetti minorenni
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti
definite
(minori)
pervenuto
Brescia
30.892
2.210
7,15%
410
18,55%
1.800
81,45%
Catanzaro
13.797
955
6,92%
5,76%
900
94,24%
Firenze
22.544
1.468
6,51%
156
10,63%
1.312
89,37%
Forlì-Cesena
11.982
688
5,74%
6,83%
641
93,17%
Frosinone
13.608
1.048
7,70%
126
12,02%
922
87,98%
Perugia
23.695
1.287
5,43%
6,99%
1.197
93,01%
Salerno
34.089
2.853
8,37%
308
10,80%
2.545
89,20%
Sassari
13.146
1.639
12,47%
283
17,27%
1.356
82,73%
Trieste
5.950
251
4,22%
11,16%
223
88,84%
Totali
169.703
12.399
7,31%
1.503
12,12%
10.896
87,88%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.1.4 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi
Provincia
Certificati
% di Certificati
Nuovi Certificati
Medici
relativi a
Medici
Introduttivi
malati
Introduttivi
presentati
oncologici su
presentati
relativi a
totale
malati
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti
definite
(oncologici)
oncologici Brescia
30.892
6.152
19,91%
722
11,74%
5.430
88,26%
Catanzaro
13.797
2.237
16,21%
4,20%
2.143
95,80%
Firenze
22.544
4.296
19,06%
702
16,34%
3.594
83,66%
Forlì-Cesena
11.982
2.187
18,25%
212
9,69%
1.975
90,31%
Frosinone
13.608
3.019
22,19%
417
13,81%
2.602
86,19%
Perugia
23.695
4.501
19,00%
255
5,67%
4.246
94,33%
Salerno
34.089
6.359
18,65%
790
12,42%
5.569
87,58%
Sassari
13.146
2.980
22,67%
447
15,00%
2.533
85,00%
Trieste
5.950
1.139
19,14%
160
14,05%
979
85,95%
Totali
169.703
32.870
19,37%
3.799
11,56%
29.071
88,44%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.1.5 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA DAL 1° GENNAI0 2025 AL 30 APRILE 2026 certificati Certificati con
Provincia
Certificati
Verbali
Verbali chiusi
possibile
transitati in
chiusi per
per avvenuta
necessità di
procedura
assenza
trasformazione presentazione
diritto a
liquidazione prestazione
in assegno
dati
sociale
economici
Certificati con dati
socio
socio
economici
economici su totale
socio
certificati
economici
con
presenti
necessità
% dati
con dati
di dati
Certificati senza dati socio economici presenti
Dati socio
economici
inviati da
Patronati
inviati da
su totale
Patronati
dati socio economici
socio
economici
presenti
Brescia
19.588
8.082
11.429
10.278
89,93%
1.151
9.110
88,64%
Catanzaro
12.439
4.636
176
7.627
6.495
85,16%
1.132
6.086
93,70%
Firenze
15.695
7.774
7.852
6.479
82,51%
1.373
5.122
79,06%
10.298
4.273
5.987
5.011
83,70%
976
4.573
91,26%
Frosinone
10.495
4.465
113
5.917
5.199
87,87%
718
4.792
92,17%
Perugia
20.021
8.559
198
11.264
9.475
84,12%
1.789
8.368
88,32%
Salerno
27.563
12.959
348
14.256
11.907
83,52%
2.349
11.045
92,76%
Sassari
6.313
1.378
4.899
4.213
86,00%
686
3.282
77,90%
Trieste
4.076
1.644
2.424
2.007
82,80%
417
1.603
79,87%
Totali
126.488
53.770
1.063
71.655
61.064
85,22%
10.591
53.981
88,40%
ForlìCesena
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
In conclusione, si evidenzia la composizione della platea delle persone ultra70enni che, nei 16 mesi di sperimentazione, hanno presentato certificati medici introduttivi. Il peso è significativo, oltre il 50%, ma ciò, in realtà, non determina equivalente riduzione del ruolo dell’INPS anche sotto il profilo sanitario, poiché la legge prevede che i medici dell’Istituto integrino le commissioni delle strutture sanitarie. TAB. 8.1.6 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Provincia
Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni alla
Introduttivi presentati
data di presentazione del
% di Certificati relativi a soggetti ultra 70 su totale pervenuto
certificato Brescia
30.892
17.831
57,72%
Catanzaro
13.797
6.489
47,03%
Firenze
22.544
14.342
63,62%
Forlì-Cesena
11.982
7.323
61,12%
Frosinone
13.581
6.986
51,44%
Perugia
23.695
12.405
52,35%
Salerno
34.089
16.195
47,51%
Sassari
13.146
6.189
47,08%
Trieste
5.950
3.918
65,85%
Totali
169.676
91.678
54,03%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.1.7 Dinamica delle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziale nelle province di prima sperimentazione 2024 Province
Accolte
Respinte
2025
Totale Definite
Pervenute Accolte
Respinte
diff. %
Totale Definite
Pervenute Accolte Respinte
Totale Definite
Pervenute
Brescia
1.030
1.895
3.322
3.059
672
1.346
2.452
2.538
-34,8% -29,0% -26,2%
-17,0%
Catanzaro
1.009
1.542
2.732
2.716
984
1.297
2.572
2.532
-2,5% -15,9%
-5,9%
-6,8%
Firenze
599
987
1.738
1.644
470
668
1.348
1.405
-21,5% -32,3% -22,4%
-14,5%
Forlì
461
589
1.270
1.271
470
606
1.184
1.131
2,0%
2,9%
-6,8%
-11,0%
Frosinone
368
861
1.332
1.375
436
753
1.293
1.203
18,5% -12,5%
-2,9%
-12,5%
Perugia
1.880
1.842
4.004
3.943
1.537
1.508
3.238
3.085
-18,2% -18,1% -19,1%
-21,8%
Salerno
1.749
2.452
4.381
4.519
1.667
2.367
4.304
4.143
-4,7%
-8,3%
Sassari
535
788
1.596
1.524
439
655
1.320
1.390
-17,9% -16,9% -17,3%
-8,8%
Trieste
155
299
492
527
171
244
474
454
10,3% -18,4%
-3,7%
-13,9%
7.786
11.255
20.867
20.578
6.846
9.444
18.185
17.881 -12,1% -16,1% -12,9%
-13,1%
66.722
94.493
179.938
174.594
64.851
89.278
176.577
176.370 -2,8%
-5,5%
-1,9%
1,0%
Totale nazionale 74.508
105.748
200.805
195.172
71.697
98.722
194.762
194.251 -3,8%
-6,6%
-3,0%
-0,5%
-3,5%
-1,8%
Tot.Province oggetto di sperimentazione Province non oggetto di sperimentazione
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Pensioni
Nel confronto tra il 2024 e il 2025, si rileva una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con percentuali particolarmente significative. La contrazione nei territori sperimentali è in controtendenza rispetto alla stabilità e alla leggera crescita negli altri territori.
8.2 Seconda Sperimentazione Le province in sperimentazione dal 30 settembre 2025 sono: Alessandria, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Lecce, Palermo, Teramo, Vicenza. Si evidenzia che la provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma della Valle d’Aosta sono soggette a normative proprie in materia di disabilità e seguono, pertanto, le disposizioni specifiche delle regioni di appartenenza. Di seguito, l’analisi dell’esperienza della seconda sperimentazione. TAB. 8.2.1 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
In attesa di
% In attesa di
certificazione finale
certificazione finale
Certificati finali
% definito su
emessi - pratiche
certificati
definite
pervenuti
Alessandria
4.691
2.169
46,24%
2.522
53,76%
Genova
10.949
4.065
37,13%
6.884
62,87%
Isernia
1.058
112
10,59%
946
89,41%
Lecce
11.274
5.393
47,84%
5.881
52,16%
Macerata
3.456
1.694
49,02%
1.762
50,98%
Matera
2.478
546
22,03%
1.932
77,97%
Palermo
17.283
6.285
36,37%
10.998
63,63%
Teramo
3.790
1.265
33,38%
2.525
66,62%
Vicenza
7.670
3.975
51,83%
3.695
48,17%
Totali
62.649
25.504
40,71%
37.145
59,29%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.2 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI (AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi alle
Introduttivi
nuove patologie
presentati
sperimentali su
relativi alle tre
totale
patologie
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti (3
definite
patologie)
sperimentali Alessandria
4.691
470
10,02%
263
55,96%
207
44,04%
Genova
10.949
887
8,10%
444
50,06%
443
49,94%
Isernia
1.058
6,14%
7,69%
92,31%
Lecce
11.274
596
5,29%
424
71,14%
172
28,86%
Macerata
3.456
352
10,19%
227
64,49%
125
35,51%
Matera
2.478
321
12,95%
27,41%
233
72,59%
Palermo
17.283
2.120
12,27%
769
36,27%
1.351
63,73% 52,68%
Teramo
3.790
205
5,41%
47,32%
108
Vicenza
7.670
615
8,02%
448
72,85%
167
27,15%
Totali
62.649
5.631
8,99%
2.765
49,10%
2.866
50,90%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.3 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 30 SETTEMRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
soggetti
presentati
minorenni su
relativi a
totale
soggetti
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
In attesa di
certificato
certificato
certificato
finale
finale
finale
% definito su certificati pervenuti (minori)
minorenni Alessandria
4.691
260
5,54%
148
56,92%
112
43,08%
Genova
10.949
959
8,76%
164
17,10%
795
82,90%
Isernia
1.058
6,99%
14,86%
85,14%
Lecce
11.274
586
5,20%
228
38,91%
358
61,09%
Macerata
3.456
257
7,44%
105
40,86%
152
59,14%
Matera
2.478
180
7,26%
21,67%
141
78,33%
Palermo
17.283
2.110
12,21%
1025
48,58%
1.085
51,42% 75,00%
Teramo
3.790
292
7,70%
25,00%
219
Vicenza
7.670
842
10,98%
551
65,44%
291
34,56%
Totali
62.649
5.560
8,87%
2344
42,16%
3.216
57,84%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.2.4 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
malati
presentati
oncologici su
relativi a
totale
malati
pervenuto
Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su
finali emessi
certificati
- pratiche
pervenuti
definite
(oncologici)
oncologici Alessandria
4.691
1.021
21,77%
226
22,14%
795
77,86%
Genova
10.949
2.070
18,91%
264
12,75%
1.806
87,25%
Isernia
1.058
267
25,24%
18,73%
217
81,27%
Lecce
11.274
2.047
18,16%
367
17,93%
1.680
82,07%
Macerata
3.456
667
19,30%
116
17,39%
551
82,61%
Matera
2.478
454
18,32%
20,70%
360
79,30%
Palermo
17.283
3.357
19,42%
631
18,80%
2.726
81,20%
Teramo
3.790
780
20,58%
10,64%
697
89,36%
Vicenza
7.670
1.296
16,90%
270
20,83%
1.026
79,17%
Totali
62.649
11.959
19,09%
2.101
17,57%
9.858
82,43%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.2.5 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 certificati Certificati con
Provincia
Certificati
Verbali
Verbali chiusi
possibile
transitati in
chiusi per
per avvenuta
necessità di
procedura
assenza
trasformazione presentazione
diritto a
liquidazione prestazione
in assegno
dati
sociale
economici
Certificati con dati socio economici presenti
% dati
con dati
socio
socio
economici
economici su totale certificati con necessità di dati
Certificati senza dati socio economici presenti
Dati socio
economici
inviati da
Patronati
inviati da
su totale
Patronati
dati socio economici
socio
economici
presenti
Alessandria
2.378
844
1.522
1.214
79,76%
308
1.084
89,29%
Genova
6.586
2.312
4.232
3.457
81,69%
775
2.880
83,31%
Isernia
897
377
513
411
80,12%
102
383
93,19%
Lecce
5.613
2.487
174
2.952
2.548
86,31%
404
2.381
93,45%
Macerata
1.705
744
958
882
92,07%
805
91,27%
Matera
1.830
905
904
797
88,16%
107
736
92,35%
Palermo
10.509
5.339
152
5.018
4.161
82,92%
857
3.641
87,50% 92,80%
Teramo
2.400
929
1.446
1.208
83,54%
238
1.121
Vicenza
3.570
1.224
2.338
2.020
86,40%
318
1.760
87,13%
Totali
35.488
15.161
444
19.883
16.698
83,98%
3.185
14.791
88,58%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Si richiamano le osservazioni in merito all’impegno dell’Istituto per i certificati introduttivi degli ultra70enni già esposte analizzando i dati della prima sperimentazione.
TAB. 8.2.6 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Provincia
Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
% di Certificati relativi a soggetti
soggetti ultra settantenni alla
ultrasettantenni su totale
data di presentazione del
pervenuto
Introduttivi presentati
certificato Alessandria
4.691
2.809
59,88%
Genova
10.949
6.530
59,64%
Isernia
1.058
546
51,61%
Lecce
11.274
5.309
47,09%
Macerata
3.456
2.063
59,69%
Matera
2.478
1.310
52,87%
Palermo
17.283
7.430
42,99%
Teramo
3.790
1.978
52,19%
Vicenza
7.670
4.303
56,10%
Totali
62.649
32.278
51,52%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
8.3 Terza Sperimentazione Le province in sperimentazione dal 1° marzo 2026 sono: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia. Si evidenzia che la provincia autonoma di Bolzano è soggetta a normative proprie in materia di disabilità e segue, pertanto, le disposizioni specifiche.
Di seguito, gli esiti emersi dalla terza sperimentazione. TAB. 8.3.1A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Certificati finali In attesa di % In attesa di % definito su Provincia Medici Introduttivi emessi - pratiche certificazione finale certificazione finale certificati pervenuti presentati definite Asti
411
364
88,56%
11,44%
Bergamo
2.466
841
34,10%
1.625
65,90%
Bologna
3.782
2.430
64,25%
1.352
35,75%
Como
1.413
964
68,22%
449
31,78%
Cuneo
1.110
980
88,29%
130
11,71%
La Spezia
502
191
38,05%
311
61,95%
Mantova
1.091
486
44,55%
605
55,45%
Milano
8.570
5.613
65,50%
2.957
34,50%
Pavia
1.680
540
32,14%
1.140
67,86%
Piacenza
1.006
798
79,32%
208
20,68%
Pordenone
736
524
71,20%
212
28,80%
Ravenna
1.274
812
63,74%
462
36,26%
Rimini
915
674
73,66%
241
26,34%
Savona
779
268
34,40%
511
65,60%
Sondrio
565
316
55,93%
249
44,07%
Torino
6.208
5.572
89,76%
636
10,24%
Treviso
1.890
1.006
53,23%
884
46,77%
Udine
1.220
991
81,23%
229
18,77%
Venezia
2.166
857
39,57%
1.309
60,43%
Verona
2.167
1.572
72,54%
595
27,46%
Totali
39.951
25.799
64,58%
14.152
35,42%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.1B TERZA SPERIMENTAZIONE -CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
In attesa di
% In attesa di
certificazione finale
certificazione finale
933
66,45%
Certificati finali emessi - pratiche definite
% definito su certificati pervenuti
Ancona
1.404
Ascoli Piceno
619
396
63,97%
223
36,03%
Arezzo
982
486
49,49%
496
50,51% 37,44%
471
33,55%
Chieti
1.023
640
62,56%
383
Roma
14.035
9.783
69,70%
4.252
30,30%
Massa Carrara
382
267
69,90%
115
30,10%
Terni
751
432
57,52%
319
42,48%
Totali
19.196
12.937
67,39%
6.259
32,61%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.1C TERZA SPERIMENTAZIONE -SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
In attesa di
% In attesa di
certificazione finale
certificazione finale
Certificati finali
% definito su
emessi - pratiche
certificati
definite
pervenuti
Brindisi
1.448
1.073
74,10%
375
25,90%
Cagliari
1.302
780
59,91%
522
40,09%
Caltanissetta
777
294
37,84%
483
62,16%
Campobasso
665
468
70,38%
197
29,62%
Caserta
3.079
1.655
53,75%
1.424
46,25%
Catania
2.957
1.829
61,85%
1.128
38,15%
Cosenza
2.671
1.527
57,17%
1.144
42,83%
Crotone
891
686
76,99%
205
23,01%
Messina
2.228
1.418
63,64%
810
36,36%
Potenza
1.361
1.066
78,32%
295
21,68%
Reggio Calabria
1.854
1.175
63,38%
679
36,62%
Vibo Valentia
504
306
60,71%
198
39,29%
Totali
19.737
12.277
62,20%
7.460
37,80%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità 8.3.1D TERZA SPERIMENTAZIONE -ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
NORD
39.951
In attesa di
% In attesa di
certificazione finale
certificazione finale
25.799
64,58%
Certificati finali emessi - pratiche definite 14.152
% definito su certificati pervenuti 35,42%
CENTRO
19.196
12.937
67,39%
6.259
32,61%
SUD
19.737
12.277
62,20%
7.460
37,80%
Totali
78.884
51.013
64,67%
27.871
35,33%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.2 A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi
Provincia
Nuovi
Certificati
% di Certificati
Certificati
Medici
relativi alle 3
In attesa di
% In attesa di
Medici
Introduttivi
patologie su
certificato
certificato
finale
finale
Introduttivi
presentati
totale
presentati
relativi alle 3
pervenuto
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti (3
definite
patologie)
patologie Asti
411
11,68%
97,92%
2,08%
Bergamo
2.466
186
7,54%
153
82,26%
17,74%
Bologna
3.782
275
7,27%
216
78,55%
21,45%
Como
1.413
138
9,77%
136
98,55%
1,45%
Cuneo
1.110
123
11,08%
121
98,37%
1,63%
La Spezia
502
5,18%
26,92%
73,08%
Mantova
1.091
8,07%
93,18%
6,82%
Milano
8.570
788
9,19%
714
90,61%
9,39%
Pavia
1.680
138
8,21%
65,22%
34,78%
Piacenza
1.006
7,06%
77,46%
22,54%
Pordenone
736
8,97%
71,21%
28,79%
Ravenna
1.274
6,04%
93,51%
6,49%
Rimini
915
100
10,93%
92,00%
8,00%
Savona
779
7,19%
67,86%
32,14%
Sondrio
565
8,67%
95,92%
4,08%
Torino
6.208
708
11,40%
666
94,07%
5,93%
Treviso
1.890
194
10,26%
144
74,23%
25,77%
Udine
1.220
112
9,18%
104
92,86%
7,14%
Venezia
2.166
187
8,63%
119
63,64%
36,36%
Verona
2.167
228
10,52%
198
86,84%
13,16%
Totali
39.951
3.658
9,16%
3148
86,06%
510
13,94%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.2B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi
Provincia
Nuovi
Certificati
% di Certificati
Certificati
Medici
relativi alle 3
In attesa di
% In attesa di
Medici
Introduttivi
patologie su
certificato
certificato
finale
finale
Introduttivi
presentati
totale
presentati
relativi alle 3
pervenuto
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti (3
definite
patologie)
patologie Ancona
1.404
111
7,91%
106
95,50%
4,50%
Ascoli Piceno
619
4,68%
55,17%
44,83%
Arezzo
982
5,60%
78,18%
21,82%
Chieti
1.023
114
11,14%
59,65%
40,35%
Roma
14.035
795
5,66%
533
67,04%
262
32,96%
Massa Carrara
382
5,76%
90,91%
9,09%
Terni
751
9,99%
78,67%
21,33%
Totali
19.196
1.201
6,26%
845
70,36%
356
29,64%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.2C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi
Provincia
Nuovi
Certificati
% di Certificati
Certificati
Medici
relativi alle 3
In attesa di
% In attesa di
Medici
Introduttivi
patologie su
certificato
certificato
finale
finale
Introduttivi
presentati
totale
presentati
relativi alle 3
pervenuto
Certificati
% definito su
finali emessi -
certificati
pratiche
pervenuti (3
definite
patologie)
patologie Brindisi
1.448
115
7,94%
109
94,78%
5,22%
Cagliari
1.302
125
9,60%
72,80%
27,20%
Caltanissetta
777
12,36%
41,67%
58,33%
Campobasso
665
7,67%
86,27%
13,73%
Caserta
3.079
321
10,43%
183
57,01%
138
42,99%
Catania
2.957
260
8,79%
156
60,00%
104
40,00%
Cosenza
2.671
202
128
63,37%
36,63%
Croton
891
9,32%
96,39%
3,61%
Messina
2.228
230
10,32%
177
76,96%
23,04%
Potenza
1.361
135
9,92%
129
95,56%
4,44%
Reggio Calabria
1.854
129
6,96%
102
79,07%
20,93%
Vibo Valentia
504
9,52%
77,08%
22,92%
Totali
19.737
1.795
9,09%
1276
71,09%
519
28,91%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.2D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati
Medici
Medici
Introduttivi
Introduttivi
presentati
presentati
relativi alle 3 patologie
% di Certificati relativi a soggetti minorenni su
Certificati In attesa di
% In attesa di
certificato finale
certificato finale
totale pervenuto
finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti patologie)
NORD
39.951
3.658
3.148
86,06%
510
13,94%
CENTRO
19.196
1.201
6,26%
845
70,36%
356
29,64%
SUD
19.737
1.795
9,09%
1.276
71,09%
519
28,91%
Totali
78.884
6.654
8,44%
5.269
79,19%
1.385
20,81%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.3A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
soggetti
presentati
minorenni su
relativi a
totale
soggetti
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)
minorenni Asti
411
8,03%
100,00%
0,00%
Bergamo
2.466
150
6,08%
54,00%
46,00%
Bologna
3.782
1.062
28,08%
261
24,58%
801
75,42%
Como
1.413
166
11,75%
125
75,30%
24,70%
Cuneo
1.110
8,47%
88,30%
11,70%
La Spezia
502
6,37%
34,38%
65,63%
Mantova
1.091
107
9,81%
83,18%
16,82%
Milano
8.570
854
9,96%
670
78,45%
184
21,55%
Pavia
1.680
171
10,18%
43,27%
56,73% 24,05%
Piacenza
1.006
7,85%
75,95%
Pordenone
736
7,34%
100,00%
0,00%
Ravenna
1.274
5,73%
79,45%
20,55%
Rimini
915
4,70%
72,09%
27,91%
Savona
779
8,22%
28,13%
71,88%
Sondrio
565
12,04%
82,35%
17,65%
Torino
6.208
387
6,23%
291
75,19%
24,81%
Treviso
1.890
121
6,40%
47,93%
52,07%
Udine
1.220
8,11%
79,80%
20,20%
Venezia
2.166
145
6,69%
58,62%
41,38%
Verona
2.167
147
6,78%
43,54%
56,46%
Totali
39.951
3.949
9,88%
2.281
57,76%
1.668
42,24%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.3B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
soggetti
presentati
minorenni su
relativi a
totale
soggetti
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)
minorenni Ancona
1.404
116
8,26%
83,62%
Ascoli Piceno
619
9,05%
100,00%
0,00%
Arezzo
982
6,31%
53,23%
46,77%
Chieti
1.023
9,09%
52,69%
47,31% 47,52%
16,38%
Roma
14.035
1.894
13,49%
994
52,48%
900
Massa Carrara
382
7,59%
96,55%
3,45%
Terni
751
6,92%
48,08%
51,92%
Totali
19.196
2.302
11,99%
1.282
55,69%
1.020
44,31%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.3C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
soggetti
presentati
minorenni su
relativi a
totale
soggetti
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su
finali emessi pratiche definite
certificati pervenuti (soggetti minorenni)
minorenni Brindisi
1.448
5,25%
86,84%
13,16%
Cagliari
1.302
101
7,76%
28,71%
71,29%
Caltanissetta
777
7,34%
28,07%
71,93%
Campobasso
665
12,03%
53,75%
46,25%
Caserta
3.079
271
8,80%
154
56,83%
117
43,17%
Catania
2.957
372
12,58%
222
59,68%
150
40,32%
Cosenza
2.671
220
147
66,82%
33,18%
Crotone
891
11,11%
59,60%
40,40%
Messina
2.228
224
10,05%
100
44,64%
124
55,36%
Potenza
1.361
106
7,79%
78,30%
21,70%
Reggio Calabria
1.854
160
8,63%
61,25%
38,75%
Vibo Valentia
504
7,14%
61,11%
38,89%
Totali
19.737
1.802
9,13%
1.039
57,66%
763
42,34%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.3D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Medici
% di Certificati
Introduttivi
relativi a
presentati
soggetti
relativi a
minorenni su
soggetti
totale pervenuto
Certificati In attesa di
% In attesa di
certificato finale
certificato finale
finali emessi pratiche definite
minorenni
% definito su certificati pervenuti (soggetti minorenni)
NORD
39.951
3.949
9,88%
2.281
57,76%
1.668
42,24%
CENTRO
19.196
2.302
11,99%
1.282
55,69%
1.020
44,31%
SUD
19.737
1.802
9,13%
1.039
57,66%
763
42,34%
Totali
78.884
8.053
10,21%
4.602
57,15%
3.451
42,85%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.4A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati Medici Introduttivi presentati relativi ai malati
% di Certificati relativi a
In attesa di
% In attesa di
malati oncologi
certificato
certificato
su totale
finale
finale
pervenuto
Certificati finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti (malati oncologici)
oncologici Asti
411
23,60%
77,32%
22,68%
Bergamo
2.466
522
21,17%
7,28%
484
92,72%
Bologna
3.782
787
20,81%
291
36,98%
496
63,02%
Como
1.413
320
22,65%
24,06%
243
75,94%
Cuneo
1.110
268
24,14%
191
71,27%
28,73%
La Spezia
502
112
22,31%
15,18%
84,82%
Mantova
1.091
190
17,42%
33,68%
126
66,32%
Milano
8.570
1.761
20,55%
641
36,40%
1.120
63,60%
Pavia
1.680
296
17,62%
8,78%
270
91,22%
Piacenza
1.006
171
17,00%
52,05%
47,95%
Pordenone
736
160
21,74%
31,25%
110
68,75%
Ravenna
1.274
4,95%
85,71%
14,29%
Rimini
915
218
23,83%
45,41%
119
54,59%
Savona
779
173
22,21%
19,65%
139
80,35%
Sondrio
565
16,11%
38,46%
61,54%
Torino
6.208
1.400
22,55%
1000
71,43%
400
28,57%
Treviso
1.890
409
21,64%
101
24,69%
308
75,31%
Udine
1.220
255
20,90%
125
49,02%
130
50,98%
Venezia
2.166
456
21,05%
14,04%
392
85,96%
Verona
2.167
444
20,49%
255
57,43%
189
42,57%
Totali
39.951
8.193
20,51%
3326
40,60%
4.867
59,40%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.4B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
malati
presentati
oncologici su
relativi ai
totale
malati
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti (malati oncologici)
oncologici Ancona
1.404
263
18,73%
137
52,09%
126
Ascoli Piceno
619
115
18,58%
54,78%
45,22%
Arezzo
982
191
19,45%
26,70%
140
73,30%
47,91%
Chieti
1.023
227
22,19%
102
44,93%
125
55,07%
Roma
14.035
3.039
21,65%
815
26,82%
2.224
73,18%
Massa Carrara
382
15,18%
36,21%
63,79%
Terni
751
163
21,70%
35,58%
105
64,42%
Totali
19.196
4.056
21,13%
1247
30,74%
2.809
69,26%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.4C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Provincia
Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
malati
presentati
oncologici su
relativi ai
totale
malati
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati
% definito su certificati
finali emessi -
pervenuti
pratiche
(malati
definite
oncologici)
oncologici Brindisi
1.448
256
17,68%
121
47,27%
135
52,73%
Cagliari
1.302
316
24,27%
134
42,41%
182
57,59%
Caltanissetta
777
155
19,95%
24,52%
117
75,48%
Campobasso
665
126
18,95%
50,79%
49,21%
Caserta
3.079
709
23,03%
248
34,98%
461
65,02%
Catania
2.957
713
24,11%
416
58,35%
297
41,65%
Cosenza
2.671
457
191
41,79%
266
58,21%
Crotone
891
106
11,90%
27,36%
72,64%
Messina
2.228
433
19,43%
228
52,66%
205
47,34%
Potenza
1.361
240
17,63%
143
59,58%
40,42%
Reggio Calabria
1.854
321
17,31%
129
40,19%
192
59,81%
Vibo Valentia
504
15,08%
35,53%
64,47%
Totali
19.737
3.908
19,80%
1.768
45,24%
2.140
54,76%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB. 8.3.4D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Certificati
% di Certificati
Medici
relativi a
Introduttivi
malati
presentati
oncologici su
relativi ai
totale
malati
pervenuto
In attesa di
% In attesa di
certificato
certificato
finale
finale
Certificati finali emessi pratiche definite
% definito su certificati pervenuti (malati oncologici )
oncologici NORD
39.951
8.193
20,51%
3.326
40,60%
4.867
59,40%
CENTRO
19.196
4.056
21,13%
1.247
30,74%
2.809
69,26%
SUD
19.737
3.908
19,80%
1.768
45,24%
2.140
54,76%
Totali
78.884
16.157
20,48%
6.341
39,25%
9.816
60,75%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
8.3.5A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Nuovi Certificati Medici
% di Certificati relativi a soggetti
Introduttivi presentati relativi a
ultrasettantenni su totale
soggetti ultra settantenni
pervenuto 56,93%
Asti
411
234
Bergamo
2.466
1.424
57,75%
Bologna
3.782
2.145
56,72% 51,52%
Como
1.413
728
Cuneo
1.110
644
58,02%
La Spezia
502
297
59,16%
Mantova
1.091
605
55,45%
Milano
8.570
4.812
56,15%
Pavia
1.680
859
51,13% 57,26%
Piacenza
1.006
576
Pordenone
736
450
61,14%
Ravenna
1.274
738
57,93% 61,42%
Rimini
915
562
Savona
779
471
60,46%
Sondrio
565
323
57,17%
Torino
6.208
3.614
58,22%
Treviso
1.890
1.113
58,89%
Udine
1.220
740
60,66%
Venezia
2.166
1.299
59,97%
Verona
2.167
1200
55,38%
Totali
39.951
22.834
57,16%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.5B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni
% di Certificati relativi a soggetti ultrasettantenni su totale pervenuto
Ancona
1.404
817
Ascoli Piceno
619
347
56,06%
Arezzo
982
543
55,30% 50,93%
58,19%
Chieti
1.023
521
Roma
14.035
6.306
44,93%
Massa Carrara
382
224
58,64%
Terni
751
428
56,99%
Totali
19.196
9.186
47,85%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB.8.3.5C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Provincia
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati relativi a soggetti ultra settantenni
% di Certificati relativi a soggetti ultrasettantenni su totale pervenuto
Brindisi
1.448
720
Cagliari
1.302
674
51,77%
Caltanissetta
777
375
48,26%
49,72%
Campobasso
665
333
50,08%
Caserta
3.079
1.307
42,45%
Catania
2.957
1.252
42,34%
Cosenza
2.671
1.110
41,56%
Crotone
891
363
40,74%
Messina
2.228
898
40,31%
Potenza
1.361
649
47,69%
Reggio Calabria
1.854
758
40,88%
Vibo Valentia
504
209
41,47%
Totali
19.737
8.648
43,82%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità TAB.8.3.5D TERZA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI- ITALIA DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026 Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati
Nuovi Certificati Medici
% di Certificati relativi a soggetti
Introduttivi presentati relativi a
ultrasettantenni su totale
soggetti ultra settantenni
pervenuto
NORD
39.951
22.834
57,16%
CENTRO
19.196
9.186
47,85%
SUD
19.737
8.648
43,82%
Totali
78.884
40.668
51,55%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
8.4 Andamento delle sperimentazioni al 30 aprile 2026
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati % definito su certificati pervenuti Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati malati oncologici % definito su certificati pervenuti malati oncologici Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati soggetti minori % definito su certificati pervenuti soggetti minori Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati 3 patologie % definito su certificati pervenuti 3 patologie
ANDAMENTO SULLE PRIME 9
ANDAMENTO SULLE 11
PROVINCE IN
PROVINCE IN
ANDAMENTO SULLE 40 PROVINCE IN
SPERIMENTAZIONE DAL 1°
SPERIMENTAZIONE DAL 30
SPERIMENTAZIONE DAL 1°
GENNAIO 2025
SETTEMBRE 2025
MARZO 2026
169.676
62.649
78.884
77,91%
59,29%
35,33%
32.870
5.631
16.157
88,44%
50,90%
60,75%
12.399
5.560
8.053
87,88%
57,84%
42,85%
8.941
5.631
6.654
60,34%
50,90%
20,81%
126.488
35.488
61.064
16.698
88,40%
88,58%
Fase concessoria - Numero di certificati transitati in procedura di liquidazione Fase concessoria - Certificati con dati socio economici presenti Fase concessoria - % dati socio economici inviati da Patronati su totale dati socio economici presenti
Le sperimentazioni consegnano elementi diversificati in relazione alle situazioni ante riforme, ai variegati rapporti con il sistema sanitario territoriale ed in particolare alla presenza di convenzioni che, nei fatti, hanno già realizzato la semplificazione accentrando tutte le valutazioni sanitarie nell’INPS. Nelle considerazioni conclusive saranno precisate le necessità di innovazione normativa che sono emerse in maniera così significativa e che, qualora non risolte, condizioneranno profondamente l’utenza in termini di negazione o di ritardo nell’esigibilità dei diritti. Tutto ciò anche in relazione alla negazione del centrale ruolo di “consulenza” che sulla materia è sempre stato svolto dai Patronati e, per altri versi, dalle Associazioni di categoria. Il mancato esercizio del ruolo consulenziale del Patronato ha evidenziato che una parte della flessione del numero di richieste di valutazione della condizione di disabilità e non autosufficienza è da attribuire proprio a tale circostanza. Tale flessione è significativa nelle 9 province di prima sperimentazione e si attesta a circa il 15% rispetto all’anno precedente. Alcuni osservatori della platea dei richiedenti evidenziano che anche 45
la crescita così significativa del costo dei certificati introduttivi è da considerare tra gli elementi che hanno concorso alla flessione delle richieste. Anche sulla base dei dati relativi alle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziali registrati nelle province di prima sperimentazione (assegno di invalidità e pensione di inabilità), nel confronto tra il 2024 e il 2025, si rileva, infatti, una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con percentuali comprese tra il 6,8 e il 21,8, e una media della flessione del 13,1% (Tab.8.1.7). Tale contrazione è in controtendenza rispetto alla stabilità e alla leggera crescita nei territori non sede di sperimentazione. Il fenomeno evidenzia l’impatto immediato dell’applicazione della riforma della disabilità che presenta alcune criticità sotto il profilo della assistenza e tutela qualificata. È evidente che il mancato, o sicuramente ridotto, supporto tecnico consulenziale da parte dei Patronati, soprattutto nella fase iniziale della richiesta di accertamento sanitario, ha contribuito a “frenare” la contestuale presentazione proprio delle domande di invalidità e inabilità previdenziali. Ci vogliamo soffermare sulla necessità che l’attribuzione all’INPS del ruolo sostanzialmente di valutatore unico esige un ridisegno organizzativo poiché attribuisce all’Istituto un ruolo “nuovo” in campo sanitario, con particolare attenzione alla relazione dell’utenza con il percorso di salute nella cronicità. L’approccio che emerge è quello che la valutazione sanitaria riguarda il rilascio di una “chiave di accesso”, per una pluralità di prestazioni e servizi e per una pluralità di soggetti erogatori differenti. Ciò esige una funzione INPS quale sede di relazione con l’insieme dei soggetti pubblici e/o del terzo settore, nonché con privati sociosanitari accreditati e/o autorizzati. Ne emerge la necessità di identificazione di una regia che svolga anche il compito di sostegno e indirizzo dell’utenza verso i molteplici soggetti erogatori. Ancor più, tale principio deve valere per tutte le prestazioni prodotte o erogate dall’Istituto che oggi, nella strutturazione delle attività in base alla loro genesi, previdenziale o socioassistenziale, afferiscono a diverse Direzioni Centrali o articolazioni delle Strutture Territoriali. Nel merito, si intende qui richiedere un’attività di analisi, studio e progettazione per definire un innovativo progetto organizzativo e gestionale che si relazioni in modalità integrata e unitaria con la pluralità dei soggetti e che risponda all’unisono alle istanze e alle esigenze dell’utenza. Si rinvia, inoltre, agli indirizzi strategici del CIV in merito all’articolazione di proposte da condividere con gli altri Organi dell’Istituto per allestire una adeguata risposta a garanzia del riconoscimento dei diritti. 46
9.CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA GESTIONE DELLE RIFORME 9.1 Esigenze di risorse umane La necessità di organici medici condiziona fortemente il processo di attuazione sostanziale della riforma della disabilità e, per gli aspetti di competenza dell’INPS, anche di quella a favore delle persone anziane. In particolare, la criticità che emerge è quella relativa all’organizzazione, sulla base dell’esperienza delle regioni più virtuose, dei servizi di prossimità ed in particolare delle sedi delle Commissioni di valutazione medica. Come risulterà dall’analisi delle decisioni di investimenti patrimoniali destinati al potenziamento o alla implementazione degli spazi per le Commissioni, l’INPS presumibilmente al 31 dicembre 2026 potrà contare su una rete di 190 strutture per le visite, con un incremento di 51 strutture rispetto alla situazione ante riforma. In particolare, tale incremento è concentrato nella metà delle regioni ed è presumibile che un’analisi più capillare potrà produrre l’esigenza di un nuovo piano aggiuntivo. In merito agli organici, considerando tutte le forme giuridiche della relazione tra medici e Istituto, la situazione ante riforma registrava una presenza di circa n. 740 medici, con un impegno orario molto differenziato. Ciò ha portato ad una stima del fabbisogno che ha dato origine all’indizione del concorso 2024 per n. 1069 medici. Il risultato ha portato in questi mesi all’assunzione di circa 691 medici, alcuni dei quali non hanno apportato un reale incremento della dotazione organica avendo rappresentato unicamente una trasformazione della veste giuridica del rapporto di lavoro (da ACN o altre forme a strutturati). Tenendo conto della dotazione organica di medici al 12 maggio 2026, al netto degli esodi per vecchiaia, al 31 dicembre 2026 il fabbisogno è stimato dalla Direzione Centrale Risorse Umane in 1.445 unità con impegno orario molto differenziato. Di seguito, la situazione al 31 marzo 2026 nelle singole Regioni e Province. ABRUZZO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 TOT. Province
MED.LEG.
MEDICI
MEDICI
MED.LEG.
ESTERNI
1^ FASCIA
MED.LEG.
1^ FASCIA -
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
31.3.
1^ FASCIA
comandato
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
2025
in INPS
NAZIONALE
ATT.CIC
MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
PRESA
TOT. AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
CHIETI
L'AQUILA
PESCARA
TERAMO
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
BASILICATA- SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province
MEDICI
MED.LEG.
ESTERNI
TOT. AL
MED.LEG.
1^ FASCIA -
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
31.3.2025
1^ FASCIA
comandato
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
in INPS
NAZIONALE
MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
ATT.CIC REGIONI
MATERA
1^ FASCIA PRESA
TOT. AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
POTENZA
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane CALABRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province
MEDICI
TOT. AL
MED.LEG
1^ FASCIA
MED.LEG
ESTERNI
31.3.202
. 1^
. 2^
ACN
FASCIA
comandat
FASCIA
NAZIONAL
o in INPS CATANZARO CORIGLIANOROSSANO COSENZA
MEDICI ESTERNI ACN NAZIONAL E ATT.CIC
MED.LEG MEDICI
Cessandi
Cessandi
. 1^
ESTERNI ACN
FASCIA
TOT. AL
NAZIONALE
31.12.202
31.12.202
PRESA
12.5.202 6
Inc.Temporane
6 2^
6 1^
SERVIZI
FASCIA
FASCIA
O DAL
REGIONI
1.4.2026
CROTONE
REGGIO CALABRIA
VIBO VALENTIA
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane CAMPANIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province
MEDICI
MEDICI
ESTERNI
TOT. AL
MED.LEG
1^ FASCIA
MED.LEG
ESTERNI
31.3.202
. 1^
. 2^
ACN
FASCIA
comandat
FASCIA
NAZIONAL
o in INPS
ACN
NAZIONAL E ATT.CIC REGIONI
MED.LEG MEDICI ESTERNI ACN NAZIONALE Inc.Temporane o
Cessandi al
Cessandi al
31.12.202
31.12.202
6 2^
6 1^
FASCIA
FASCIA
. 1^ FASCIA
TOT. AL
PRESA
12.5.202
SERVIZIO
DAL 1.4.2026
CASERTA
AVELLINO
BENEVENTO
SALERNO
CASTELL. DI STABIA NAPOLI
NAPOLI VOMERO
NOLA
POZZUOLI
ALTRO
Totale
182
204
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
EMILIA ROMAGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province
TOT. AL 31.3.2025
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
in INPS
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
BOLOGNA
FERRARA
FORLI'
MODENA
PARMA
PIACENZA
RAVENNA
REGGIO EMILIA
RIMINI
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane FRIULI VENEZIA GIULIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province
TOT. AL 31.3.2025
MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
in INPS
MEDICI
ESTERNI
ESTERNI
ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
1^ MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
GORIZIA
PORDENONE
TRIESTE
UDINE
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane LAZIO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province
TOTALE AL
MED.LEG.
31.3.2025
1^ FASCIA
1^ FASCIA comandato
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG.
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
in INPS
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
TOTALE AL
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
FROSINONE
LATINA
RIETI
127
283
ROMA CASILINOPRENESTINO ROMA EUR ROMA FLAMINIO ROMA MONTESACRO ROMA TUSCOLANO VITERBO ALTRO
Totale
263
126
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
LIGURIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI
MED.LEG. Province
TOTALE AL
MED.LEG.
31.3.2025
1^ FASCIA
MEDICI
1^ FASCIA comandato
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
in INPS GENOVA
IMPERIA
LA SPEZIA
SAVONA Totale
ESTERNI
MED.LEG. MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
1^ FASCIA PRESA
TOTALE AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane LOMBARDIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI
MED.LEG. Province
TOTALE AL
MED.LEG.
31.3.2025
1^ FASCIA
MEDICI
1^ FASCIA comandato
ESTERNI
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
in INPS
MED.LEG. MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
1^ FASCIA PRESA
TOTALE AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
BERGAMO
BRESCIA
COMO
CREMONA
LECCO
LODI
MANTOVA
MILANO
MONZA
PAVIA
VARESE
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane MARCHE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. TOTALE
MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
31.3.2025
FASCIA
comandato
FASCIA
in INPS
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
TOTALE AL
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
ANCONA
ASCOLI PICENO
FERMO
MACERATA
PESARO
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
MOLISE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
TOT. AL
Province
31.3.2025
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
in INPS
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
CAMPOBASSO
ISERNIA
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane PIEMONTE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
TOT. AL
Province
31.3.2025
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
in INPS
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
ALESSANDRIA
ASTI
CUNEO
NOVARA
TORINO
VERCELLI
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane PUGLIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MED.LEG. Province
MEDICI
MED.LEG.
MEDICI
ESTERNI
1^ FASCIA
TOT. AL
MED.LEG.
1^ FASCIA -
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
31.3.2025
1^ FASCIA
comandato
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
in INPS
MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
PRESA
TOT. AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
ANDRIA
BARI
BRINDISI
FOGGIA
LECCE
TARANTO
Totale
122
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane SARDEGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI
MED.LEG.
MEDICI
ESTERNI
1^ FASCIA
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
MED.LEG. Province
TOT. AL
MED.LEG.
31.3.2025
1^ FASCIA
1^ FASCIA comandato in INPS
MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
PRESA
TOT. AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
CAGLIARI
NUORO
ORISTANO
SASSARI
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
SICILIA- SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
TOT. AL
Province
31.3.2025
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
NAZIONALE
in INPS
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
AGRIGENTO
CALTANISSETTA
CATANIA
ENNA
MESSINA
PALERMO
RAGUSA
SIRACUSA
TRAPANI
Totale
147
166
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane TOSCANA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
TOT. AL
Province
31.3.2025
MED.LEG.
MEDICI
MED.LEG. MED.LEG.
1^ FASCIA
MED.LEG.
FASCIA
comandato
FASCIA
in INPS
MEDICI
ESTERNI
MEDICI
ESTERNI
ACN
ESTERNI ACN
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
Inc.Temporaneo
1^ Cessandi al
Cessandi al
FASCIA
31.12.2026
31.12.2026
PRESA
2^ FASCIA
1^ FASCIA
SERVIZIO
TOT. AL 12.5.2026
DAL
REGIONI
1.4.2026
AREZZO
FIRENZE
GROSSETO
LIVORNO
LUCCA
MASSA CARRARA
PISA
PISTOIA
PRATO
SIENA
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane UMBRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province
MEDICI
ESTERNI
TOT. AL
MED.LEG.
1^ FASCIA -
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
31.3.2025
1^ FASCIA
comandato
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
in INPS
NAZIONALE
ATT.CIC
MED.LEG. MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI PERUGIA
1^ FASCIA PRESA
TOT. AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
TERNI
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
VENETO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026 MEDICI MED.LEG. Province
MEDICI
MED.LEG.
ESTERNI
TOTALE AL
MED.LEG.
1^ FASCIA -
MED.LEG.
ESTERNI
ACN
31.3.2025
1^ FASCIA
comandato
2^ FASCIA
ACN
NAZIONALE
NAZIONALE
ATT.CIC
in INPS
MEDICI ESTERNI
Cessandi al
Cessandi al
ACN NAZIONALE
31.12.2026
31.12.2026
Inc.Temporaneo
2^ FASCIA
1^ FASCIA
REGIONI
1^ FASCIA PRESA
TOTALE AL
SERVIZIO
12.5.2026
DAL 1.4.2026
BELLUNO
PADOVA
ROVIGO
TREVISO
VENEZIA
VERONA
VICENZA
Totale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane Stime organici medici 2026-2027 Concorso 2024
Regioni
Organici prima del concorso 2024
Posti a concorso 2024
Stime 2026-2027
Assunti
Risorse
dopo
Organici al
Posti
potenziali da
concorso
12.05.2026*
vacanti
concorso
2024
Risorse Organici
Posti
potenziali da
vacanti
concorso
(specializzandi)
(specializzandi)
Posti vacanti dopo assunzione
% carenza di medici
di medici
Abruzzo
SSN
Basilicata
CIC
30,00%
Calabria
CIC
113
15,93%
Campania
SSN/CIC
125
109
204
220
SSN
111
24,32%
SSN/CIC
18,75%
Lazio
CIC
190
107
283
142
297
142
Liguria
SSN
27,03%
Lombardia
SSN
143
115
211
115
115
54,50%
Marche
SSN
15,15%
Molise
SSN
44,44%
Piemonte
SSN
107
63,55%
Puglia
SSN
122
138
Sardegna
SSN
Sicilia
SSN/CIC
102
166
175
Toscana
SSN
11,84%
Umbria
SSN
Veneto
SSN/CIC
109
38,53%
Altro
Italia
739
1.069
691
1.445
378
311
1.817
378
311
313
17,23%
Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia
NB * Al netto degli esodi al 31.12.2026 Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV
La stima del fabbisogno, tenendo conto del maggiore impegno per la nuova invalidità civile (NIC), per le prestazioni di carattere previdenziale e per la partecipazione dei medici INPS alle Commissioni operanti presso le strutture del Servizio Sanitario, può risultare pari a poco più di n.1.800 unità di medici. 53
Le disponibilità che potenzialmente possono derivare dagli esiti del concorso 2024, pur ammontando complessivamente a 311 medici specializzandi, in relazione alla distribuzione territoriale e alle rinunce all’entrata in servizio sulla base della concorrenza del mercato del lavoro, sono stimabili in poco più di 65 medici. Ciò comporta l’urgenza di approntare nuove modalità di rafforzamento degli organici medici per 11 regioni per almeno 350 nuovi medici. Nella situazione di transizione occorrerà ricorrere a degli interventi di carattere emergenziale come, ad esempio, l’ulteriore differimento del termine di scadenza dei contratti relativi agli incarichi conferiti a professionisti medici Extra ACN oggi previsti fino al 30 settembre 2026 (Delibera del C.d.A. n.32 dell’11 marzo 2026). L’occasione della verifica delle stipule o del rinnovo delle C.I.C. comporterà la indispensabile negoziazione con i diversi Sistemi Sanitari regionali di accordi che prevedano la messa a disposizione (comando, trasferimento, ecc.) di medici già impegnati nelle strutture di valutazione medica di carattere legale. Per quanto riguarda i medici delle Associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, occorre prevedere l’attribuzione delle risorse finanziarie alle singole Regioni, al fine di consentire la contrattualizzazione del personale medico necessario, mediante designazione da parte delle stesse. Sia per gli operatori sociali che per i funzionari amministrativi e per il personale socio sanitario, oltre a ricorrere agli scorrimenti delle graduatorie nazionali vigenti, andranno valutati gli esiti dei concorsi in fase di svolgimento. Nel mercato del lavoro socio sanitario italiano, con una particolare accentuazione per quello delle aree di confine, occorre riesaminare gli elementi vigenti relativi alle incompatibilità, giungendo con la massima rapidità all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di un nuovo regolamento in materia. La trasformazione così radicale delle funzioni sanitarie e del numero dei medici necessari esige la ridefinizione dei budget relativi al salario incentivante o accessorio in modo che possano assumere, in particolare nella così difficile situazione emergenziale, una caratteristica premiante per la positiva risposta che l’insieme dei medici sta dando in termini di riduzione del disagio e del possibile disservizio nei confronti delle persone fragili. Il CIV, inoltre, in una logica di carattere strategico, reputa che la così positiva e importante esperienza della funzione del medico legale, sia per gli aspetti di valutazione ai fini previdenziali che ai fini della disabilità e non autosufficienza, debba portare gli Organi dell’Istituto in concorso tra di loro e con il coinvolgimento e l’auspicabile sostegno del Ministero vigilante, all’apertura di un confronto per designare e strutturare, unitamente al Ministero dell’Università, l’INPS quale sede di specializzazione. 9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità Il “progetto innovativo INPS” per prendersi carico delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti (fino a 70 anni) esige una rete territoriale di ambulatori per svolgere le visite. Durante 54
l’audizione CIV dell’8 aprile 2026 è stato presentato il monitoraggio delle attività patrimoniali per la formazione delle reti territoriali che le singole strutture regionali INPS hanno autonomamente deciso e sottoposto alle strutture nazionali competenti in materia tecnico edilizia e patrimoniale. Nell’analizzare tale monitoraggio si intende evidenziare il ruolo dei Comitati, seppur di carattere consultivo, di valutatori in merito alla collocazione delle Sedi per l’utenza che devono rispondere a requisiti di facile raggiungimento ed accesso, oltreché di prossimità. Sarà quindi compito dei Comitati, sia provinciali che regionali, esprimere il proprio parere unitamente ad eventuali esigenze integrative o sostitutive. La fase attuale si caratterizza per la significativa mancanza di personale sanitario, così come abbiamo analizzato al paragrafo 9.1 e, quindi, la rete territoriale degli ambulatori deve necessariamente assumere tale limite. Purtuttavia, la progettazione della adeguata presenza strutturale di ambulatori va affrontata da subito, affinché i tempi di reperimento di spazi o di adattamento e/o ristrutturazione, nonché l’acquisto di attrezzature, possano essere disponibili contestualmente o antecedentemente al completamento della dotazione organica di medici e di professionisti sociosanitari. Il criterio generale di individuazione della collocazione degli ambulatori, oltreché alla comparazione con la situazione ante riforme gestita dal SSN, deve rispondere alla conurbazione del territorio, alle difficoltà della viabilità in ragione dei disagi fisici e psicologici che prolungati spostamenti comportano sulle persone fragili. Va, quindi, costruita, una rete INPS di prossimità. Di seguito, l’analisi della rete degli ambulatori nelle singole Regioni e nelle Province e nelle strutture sub provinciali. ABRUZZO Provincia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
Sulmona
233
Avezzano
230
132
Data prevista Ubicazione spazio individuato
Razionalizzazione spazi nella
Sulmona
Sede attuale
Veneto, 67051, Avezzano
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
L'Aquila
258
105
Teramo
Teramo
505
207
Chieti
Chieti
545
426
Pescara
Pescara
585
264
2.356
1.191
Totale regione
Corso Federico II, 68, 67100,
Razionalizzazione spazi nella
L'Aquila (AQ) Corso San Giorgio, Teramo
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Via Domenico Spezioli, 12,
Razionalizzazione spazi nella
66100, Chieti (CH)
Sede attuale
Via R. Paolucci, 35, 65121,
Razionalizzazione spazi nella
Pescara (PE)
Sede attuale
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Via G. Sardi, 23, 67039, Via Cavalieri Di Vittorio
L'Aquila
Tipologia Intervento
dic-26
dic-26
dic-26 Già operativa dic-26 dic-26
BASILICATA Provincia
Sede di competenza
Potenza
Matera
Strutture per visite
aggiuntivi
attuali
esistenti
Nuove
mq CML
necessari
Data prevista
Totale
strutture
strutture
per visite da
per visite
realizzare
Ubicazione
fine preparativi nuovi spazi
Potenza
515
361
Via Pretoria, 263
Melfi
108
Lagonegro
158
Matera
220
126
Piazza Mulino
Policoro
1.068
487
Totale regione
Tipologia Intervento
spazio individuato
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
feb-26
Già operativa
Già operativa
Utilizzo altro immobile INPS strumentale /
Già operativa Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
CALABRIA Sede di
Provincia
Catanzaro
competenza Catanzaro
Strutture per visite
mq CML
esistenti 1
attuali
Nuove
mq aggiuntivi necessari
670
per visite da realizzare
strutture per visite
Tipologia Intervento
spazio individuato
fine preparativi nuovi spazi
320
Cosenza
942
462
Via Miceli, Cosenza
Cor/Rossano
303
186
Crotone Calabria
Ubicazione
Lamezia Terme
Cosenza
Reggio
Data prevista
Totale
strutture
Già operativa
Già operativa
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Via Acqua di Vale 11,
Razionalizzazione spazi nella
Rossano
Sede attuale
Già operativa Già operativa
Crotone
585
Già operativa
Reggio Calabria
1.260
Già operativa
Vibo Valentia
355
Via Murmura, Vibo Valentia
4.435
733
Vibo Valentia Totale regione
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
CAMPANIA Provincia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per
spazio
visite
individuato DP - Avellino
Avellino
Avellino
1.105
389
Agenzia di Ariano Irpino, piazza Mazzini
Benevento
Benevento
1.025
187
1.400
420
nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Agenzia di Artisti, 3/C
fine preparativi nuovi spazi
Razionalizzazione spazi
Terme
Aversa, viale degli Caserta
Tipologia Intervento
Agenzia di Telese
DP - Caserta
Caserta
Data prevista
Ubicazione
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
dic-26
dic-26
dic-26 giu-26
dic-26
Nuovi locali presso l'Agenzia
Utilizzo altro immobile
di Piedimonte
Pubblica Amministrazione
giu-26
Matese Nocera Interiore
1.005
AC – Nocera Inferiore DP - Salerno
Salerno Salerno
1.507
273
0 Totale regione
6.042
1.269
AC - Battipaglia
Agenzia di Sapri
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
Già operativa
Già operativa
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
mar-26 dic-26
EMILIA-ROMAGNA Nuove Provincia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
Data
strutture
Totale
aggiuntivi
per visite
strutture
necessari
per visite
prevista
Ubicazione
Tipologia Intervento
spazio individuato
realizzare Bologna
240
300
nuovi spazi 1
Castel
Forlì – Cesena Ferrara
San Lazzaro di /
Via Isonzo, 14
Imola
160
Via Selice, 84b
Forlì
244
Cesena
Ferrara
270
172
619
Già operativa
Piazza Cavalli, 62
Guastalla
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Via della Previdenza
Razionalizzazione spazi
Sociale, 6
nella Sede attuale
284
nov-26
nov-26
Valutazione
Carpi
In Corso di Valutazione
Sassuolo
In Corso di Valutazione 1
275
Riccione
Via Macanno, 25
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
mar-26
In Corso di Valutazione 0 1
/ 410
15 190
1 0
1 1
Via Marecchia, 26 Viale Bassetti, 10
Langhirano
In Corso di Valutazione
Borgotaro
In Corso di Valutazione
Ravenna
350
240
Faenza
110
Via Mengolina, 10
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
/ nov-26
mar-26
Utilizzo altro immobile
Lugo Totale
mar-26
In Corso di Valutazione In Corso di
Pubblica Amministrazione
regione
nov-26
In Corso di Valutazione
nei Monti
Ravenna
operativa
In Corso di Valutazione
Castelnuovo
Parma
Già
nella Sede attuale nella Sede attuale
Viale Cavour, 164
Reggio
Parma
mar-26
Razionalizzazione spazi
In Corso di Valutazione
Novafeltria
nella Sede attuale Razionalizzazione spazi
425
Fiorenzuola
Rimini
Razionalizzazione spazi
mar-26
Viale Giovanni Bovio,
In Corso di Valutazione
Modena
Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione
Viale della Libertà, 48
Rivergaro
Reggio Emilia
mar-26
In Corso di Valutazione
Tidone
Rimini
nella Sede attuale
Borgonovo Val
Modena
di proprietà INPS
Casalecchio
Piacenza
Emilia
Razionalizzazione spazi
In Corso di Valutazione
Savena
Ferrara
Piacenza
Via Montebello, 9 CML
In Corso di Valutazione
Maggiore Bologna
fine preparativi
In Corso di Valutazione 11
3.094
1.219
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia
Gorizia
Sede di competenza Gorizia
Strutture per visite esistenti 1
mq CML attuali 210
mq aggiuntivi necessari /
Nuove strutture per visite da realizzare 0
Totale strutture per visite 1
Data prevista Ubicazione spazio individuato
fine preparativi nuovi spazi
Piazza Vittoria, 1
Trieste
Trieste
359
Via del Farneto, 3
Udine
Udine
2.015
Piazza XX Settembre, 20
Pordenone
Pordenone
288
133
Piazzetta del Portello, 8
2.872
175
Totale regione
Tipologia Intervento Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
LAZIO Provincia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
Data prevista Ubicazione spazio individuato
Viterbo
760
Rieti
Rieti
423
100
Via Cinthia
Latina
Latina
1.217
100
Via C. Battisti
Frosinone
Cassino
1 5
Totale regione
382
fine preparativi nuovi spazi
Viterbo
Frosinone
Tipologia Intervento
105
Piazza Gramsci
196
2.978
305
/ Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale /
Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
LIGURIA Provincia
La Spezia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
La Spezia
290
300
Genova
667
201
Sestri Levante
104
Genova
Data prevista Ubicazione spazio individuato
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Piazza della Vittoria, 6r,
Razionalizzazione spazi nella
Genova
Sede attuale
Piazza Mauri, 1, Sestri
Razionalizzazione spazi nella
Levante
Savona
297
Piazza Marconi, 6, Savona
Imperia
Imperia
268
Via Siffredi, 10, Imperia
1.626
571
Totale
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Viale Mazzini, 63, La Spezia
Savona
regione
Tipologia Intervento
Sede attuale
feb-26 Già operativa Già operativa feb-26 feb-26
LOMBARDIA Provincia
Bergamo
Sede di competenza Bergamo
Strutture per visite esistenti 1
mq CML attuali 532
Nuove
mq aggiuntivi necessari 340
Data prevista
Totale
strutture per visite da realizzare
Ubicazione
strutture
Via Angelo Maj, 2
Brescia
Brescia
366
342
Via Benedetto Croce, 32
Como
Como
252
500
Via Enrico Pessina, 8
Cremona
Cremona
468
Piazza Cadorna, 1
Lecco
Lecco
293
212
Corso Carlo Alberto, 38
Lodi
Lodi
250
Via Besana, 4
Mantova
Mantova
587
490
Viale Fiume, 5
Monza
402
209
Pavia
Pavia
515
Sondrio
Sondrio
179
265
Varese
Varese
Totale regione
1.275
544
5.119
2.999
fine preparativi nuovi spazi
Monza
Tipologia Intervento
spazio individuato
per visite
Via Morandi, 1
Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Via Marelli Piazza Ercole
Razionalizzazione spazi nella
Marelli, 12
Sede attuale
Via XXV Aprile, 5 Via Manzoni, 22
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
mar-26 Già operativa mar-26 mag-26 gen-27 gen-27 mar-26 dic-26 mar-26 mar-26 dic-26
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
MARCHE Provincia
Sede di competenza Ancona
Strutture per visite esistenti 1
mq CML attuali
784
Nuove strutture
Totale
aggiuntivi
per visite da
strutture per
necessari
realizzare
visite
137
Senigallia
113
Jesi
103
Fabriano
Ancona
Ascoli Piceno Ascoli Piceno
Ascoli Piceno San Benedetto Del Tronto
Fermo
Macerata
Fermo
0 1
460
100
265
1 0
Via Ruggeri, 1
Sede attuale
Via Gallodoro, 70bis Via Alcide De
Via Rismondo, 1
Via Asiago, Ascoli
P.zza Padre M. Kolbe Via Pompeiana, 156
Via Dante, 8
Camerino
Via Venanzio Varano
2 0
Recanati
Pesaro
367
Fano
2.072
1.631
Urbino (Prov.) Urbino (Def.)
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Gasperi, 50
303
Marche (Prov.)
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
256
Civitanova
Razionalizzazione spazi nella
Via Raffaello Sanzio,
P.zza S. Sergio Papa INAIL
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione
ASL - Azienda
Utilizzo altro immobile Pubblica
Ospedaliera
Amministrazione
Via Gramsci, 6/10
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
V.le XII
Razionalizzazione spazi nella
settembre, 90
Sede attuale
L’utenza sarà provvisoriamente gestita presso la sede di Pesaro Comune di Urbino
mar-26 dic-26 dic-26 dic-26 mar-26 dic-27 mar-26 gen-27 Già operativa Già operativa mar-26 dic-27 mar-26 gen-27 gen-27 gen-27
Utilizzo altro immobile Pubblica
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Marche (Def.)
Totale regione
Tipologia Intervento
spazio individuato
Macerata
Civitanova
Pesaro Urbino
400
Data prevista Ubicazione
Amministrazione
gen-27
MOLISE Sede di
Provincia
competenza Campobasso
Strutture per visite esistenti 1
mq CML attuali 300
mq aggiuntivi necessari 180
Nuove strutture per visite da realizzare 0
Totale strutture per visite 1
Data prevista Ubicazione spazio individuato
120
Isernia
500
Agnone
800
345
Isernia Totale regione
fine preparativi nuovi spazi
Via Zurlo, 11
Campobasso Termoli
Tipologia Intervento
Via Egadi, 4
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Via XXIV
Razionalizzazione spazi nella
Maggio, 251
Sede attuale
Via G. Marconi, 22
Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione
feb-26 feb-26 Già operativa Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
PIEMONTE Provincia
Sede di competenza Alessandria
Strutture per visite esistenti 1
mq CML attuali
255
mq aggiuntivi necessari 19
Nuove strutture per visite da realizzare 0
Totale strutture per visite 1
Data prevista Ubicazione spazio individuato
Via Morbelli, 34
Casale M. To
146
Via Paolo Desana, 19
Asti
Asti
200
135
Via F.lli Rosselli
Biella
Biella
260
105
Via Tripoli, 14
125
Novara
Novara
363
Corso della Vittoria, 8
TO Nord
448
Corso Giulio Cesare, 290
Vercelli Verbano Cusio Ossola Totale regione
Ivrea
1 1
1.344
218
0 0
Via Nizza, 362/10
Via Circonvallazione, 54/C
Pinerolo
149
Via Kennedy, 5
Rivarolo
Corso Indipendenza, 53
Vercelli Gravellona
210
3.627
1.306
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Sede attuale
445
Collegno
Sede attuale
Torino
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Razionalizzazione spazi nella
Cuneo
204
Razionalizzazione spazi nella
Corso Santorre di Santarosa,
Cuneo
P.za Zumaglini, 10 C.so Marconi
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale / Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Alessandria
TO Lingotto
Tipologia Intervento
Sede attuale
Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa dic-26 dic-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa
PUGLIA Provincia
Sede di competenza
Strutture
per visite
CML
aggiuntivi
esistenti
attuali
necessari
1 Bari
Bari
Andria
Trani
200
Foggia
spazio individuato Acquaviva Delle Fonti /
Via Oberdan
ASL- Azienda Ospedaliera a Barletta
P.zza Vittoria
Comune di Fasano
Corso Madonna della Libertà
910
Lecce
920
840
Viale Marche, Lecce
Tricase
210
Via Romolo Murri
Lecce Maglie
Via Cavalieri di Vittorio Veneto
Casarano
250
350
Via Agnesi
Taranto
400
910
Via del Golfo di Taranto
Grottaglie
Via Portella della Ginestra
Taranto Castellaneta
Via Sandro Pertini
Manduria
Via A. Bruno
3.390
6.540
Totale regione
Tipologia Intervento
fine preparativi nuovi spazi
0 1.000
Data prevista Ubicazione
630
2 Foggia
0 250
strutture per visite
630
1 Brindisi
realizzare
Totale
1.750
Brindisi
visite da 1
370
Barletta Andria
Nuove strutture per
Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Pubblicazione Avviso di Ricerca per Locazione Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Utilizzo altro immobile Pubblica Amministrazione Pubblicazione Avviso di Ricerca per Locazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale Utilizzo altro immobile INPS strumentale
dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 dic-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa set-26 dic-26 dic-26 dic-26
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
SARDEGNA Provincia
Cagliari Oristano
Sede di competenza Cagliari Oristano
Strutture per visite esistenti 1 1
mq CML attuali 281 545
mq aggiuntivi necessari 952 305
Nuove strutture per visite da realizzare 0 0
Totale strutture per visite 1 1
Sud Sardegna
Iglesias
238
227
Sassari
Sassari
1.058
100
Olbia Nuoro Totale regione
Olbia Nuoro
502
114
335
305
2.959
2.003
Data prevista Ubicazione spazio individuato
Tipologia Intervento
nuovi spazi Viale Regina Margherita - Ex
Razionalizzazione spazi nella
Gpa
Sede attuale
Via Dorando Petri, 9 -
Razionalizzazione spazi nella
Oristano
Sede attuale
Via Crocifisso,117
Razionalizzazione spazi nella
- Iglesias
Sede attuale
Via Rockefeller, 68
Razionalizzazione spazi nella
- Sassari Via Caduti Sul Lavoro - Olbia Via La Marmora, 177 - Nuoro
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi
Sede attuale
mag-26 Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa Già operativa
SICILIA Provincia
Agrigento Caltanissetta
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
Data prevista Ubicazione spazio individuato
468
346
Via Picone, 20-30
Sciacca
147
Via Pompei
329
100
Via Senatore Alessi, 10
Catania
Catania
1.045
1.530
Via XX Settembre, 39
Enna
Enna
385
Viale Armando Diaz, 23
Messina
Messina
678
340
Via Armeria, 1
Palermo Palermo
Palermo
Ragusa Siracusa Trapani
Ragusa Siracusa Trapani
Totale regione
1 1
1.003
2.287
/ 406 469
Via Laurana, 57 - 59
Via Laurana, 57 - 59
162
Via L. Da Vinci, 25
242
339
509
5.269
5.516
1 1 0
fine preparativi nuovi spazi
Agrigento
Caltanissetta
Tipologia Intervento
Corso Gelone, 90 Via Scontrino, 28
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale / Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Già operativa Già operativa feb-26 feb-26 Già operativa Già operativa Già operativa dic-26 Già operativa dic-26 dic-26
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
TOSCANA Provincia
Grosseto
Firenze
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
Grosseto
300
150
Firenze
500
Sesto Fiorentino
Data prevista Ubicazione spazio individuato
100
Razionalizzazione spazi nella
sede PT)
Sede attuale
Via Trento, 44
Fiorentino (Piano
Lucca
Livorno
310
230
Via Tacca, 1
Piombino
110
Via Marco Polo, 3/5
Pisa
371
165
Piazza Guerrazzi, 17
Lucca
350
200
Piazza Martiri della Libertà,
Siena
336
260
Via Lippo Memmi, 2
Pistoia
Pistoia
285
Viale Adua, 123
Arezzo
207
130
Via Signorelli, 22
Massa Carrara
Carrara
281
223
Via Don Minzoni, 1
Prato
Prato
200
Via Valentini, 1/B
3.240
1.688
Totale regione
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Siena
Arezzo
Razionalizzazione spazi nella
Terra)
Livorno
Pisa
Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Via Trento, 44 (palazzine A e
Agenzia INPS - Sesto 1
Tipologia Intervento
Sede attuale
giu-27 Già operativa
Già operativa
dic-27 set-27 set-27 dic-27 set-26 nov-27 mar-26 mar-26 giu-27
UMBRIA Provincia
Sede di competenza
Strutture per visite esistenti
Città Di Perugia
Terni
Castello
mq CML attuali
mq aggiuntivi necessari
218
Nuove strutture per visite da realizzare
Totale strutture per visite
Data prevista Ubicazione spazio individuato
fine preparativi nuovi spazi
Via Sacco e Vanzetti, 2
Perugia
891
1.519
Via Canali, 5
Terni
413
143
Via Bramante, 45
1.522
1.662
Totale regione
Tipologia Intervento Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale
Già operativa Già operativa Già operativa
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
VENETO Provincia
Belluno Padova
Sede di competenza Belluno Padova
Strutture per visite esistenti 1 1
mq CML attuali 255 476
mq aggiuntivi necessari 142 631
Nuove strutture per visite da realizzare 0 0
Totale strutture per visite 1 1
Data prevista Ubicazione spazio individuato Via Diziani Via Scrovegni
Rovigo
311
Piazza F.lli Cervi, 5
Treviso
Treviso
1.273
Via Bolzano, 10
San Donà
335
Via Trento
Venezia
204
Via Don Tosatto
100
346 0
ASL – Azienda Ospedaliera
Venezia
(Mestre)
Verona
Verona
775
Via Cesare Battisti
Vicenza
332
788
Via Torino
Vicenza Vicenza Totale regione
300
4.361
2.066
0 1
Corso SS F. e Fortunato
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale /
apr-26 dic-26 apr-26 dic-26 apr-26 Già operativa
Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Utilizzo altro immobile Pubblica
Già operativa
Amministrazione Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella Sede attuale Razionalizzazione spazi nella
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
fine preparativi nuovi spazi
Rovigo
Venezia
Tipologia Intervento
Sede attuale
dic-26 set-26 Già operativa
In sintesi, si riporta la ricognizione dei “cantieri” avviati e degli spazi così determinati per accogliere le necessarie Commissioni mediche. L’analisi evidenzia la necessità di spazi per le Commissioni, sia quando compete all’INPS la valutazione della generalità dei richiedenti che, in relazione al correlato minor numero di Commissioni, nel caso di strutturale gestione dell’accertamento sanitario degli ultrasettantenni non autosufficienti da parte dei servizi sanitari territoriali. STRUTTURE SANITARIE - RETE TERRITORIALE VISITE INPS N.PERSONE DA
NUOVE REGIONI
STRUTTURE
STRUTTURE
TOTALE
ATTUALI
STRUTTURE
PER VISITE
REALIZZARE
PER VISITE
PER VISITE
MQ STRUTTURE DOPO AMPLIAMENTO
N.PERSONE DA VISITARE
VISITARE N.COMMISSIONI
GIORNALMENTE
UTILI
SENZA LE VISITE
GIORNALMENTE
>70 ANNI NON AUTOSUFFICIENTI
N.COMMISSIONI SENZA LA VISITE DEI >70 ANNI
SSN/CIC
NON
MEDICI AL 12.05.2026
AUTOSUFFICIENTI
Abruzzo
3.547
158
SSN
Basilicata
1.555
CIC
Calabria
5.168
297
207
CIC
Campania
15.690
737
523
SSN/CIC
204
4.313
541
331
SSN
3.047
114
SSN/CIC
Lazio
10.497
732
470
CIC
283
Liguria
2.197
185
107
SSN
Lombardia
10.007
1.024
121
600
SSN
Marche
3.703
170
101
SSN
Molise
1.145
SSN
Piemonte
4.933
494
331
SSN
Puglia
9.930
594
390
SSN
122
Sardegna
4.962
176
117
SSN
Sicilia
10.785
635
419
SSN/CIC
166
Toscana
4.928
370
229
SSN
Umbria
3.184
117
SSN
Veneto
6.427
468
238
SSN/CIC
Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia
Altro
Totale
139
190
106.018
6.923
824
4.350
516
6 1.445*
*NB Al netto degli esodi al 31.12.2026
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale
Il piano degli investimenti patrimoniali ed, in particolare, il percorso in atto per dotare le Sedi provinciali e le Agenzie “storicamente consolidate” (per la configurazione geografica del territorio), dovrà essere arricchito dalla valutazione della opportunità di dotarsi di ambulatori. Il nuovo piano patrimoniale dovrà avere particolare attenzione alle 11 regioni che, in questa fase, per la mancanza significativa di medici, non hanno ritenuto di progettare la rete di prossimità.
10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazioni” Le sperimentazioni avviate e, in particolare, quelle più consolidate che ci offrono l’opportunità di osservare l’andamento di un’intera annualità, evidenziano almeno tre articolazioni della risposta ai bisogni dell’utenza in relazione alle modalità adottate dalle strutture regionali del Servizio sanitario Nazionale. Le nove province di prima sperimentazione hanno coinvolto 3 regioni del nord, 3 regioni del centro, 2 del sud e 1 delle isole; tra queste, una provincia del centro e 2 del sud, avevano già sottoscritto Convenzioni per l’Invalidità Civile (CIC) assegnando il compito di valutazione sanitaria interamente all’INPS. Gli incontri di ascolto hanno evidenziato realtà fortemente condizionate dalla preesistente situazione. Tendenzialmente, le 3 province in CIC hanno migliorato o consolidato gli aspetti positivi del modello “in Convenzione”, fatti salvi alcuni elementi di peculiarità legati alla discontinuità delle visite agli atti e alla riorganizzazione degli ambulatori territoriali. Nelle province non in Convenzione si è registrato un basso livello di collaborazione e cooperazione da parte delle strutture sociosanitarie del Sistema Sanitario territoriale che, nella quasi generalità dei casi, hanno rapidamente chiuso gli ambulatori territoriali e ricollocato in altre attività le dotazioni organiche, soprattutto quelle dei medici. Particolarmente rilevante è risultata nella sperimentazione la sostanziale inesistenza del servizio per la elaborazione del Progetto di Vita o del Piano Assistenziale Individualizzato, tanto da portare ad emendare la normativa in materia sostanziale, cristallizzando questo aspetto che è, in realtà, tra quelli più rilevanti e innovativi introdotti dalla riforma. Gli esiti positivi delle sperimentazioni si sono registrati soprattutto laddove la situazione logistica e organizzativa del SSN si presentava fortemente inadeguata rispetto ai volumi e alle tipologie delle domande. Ancor prima di analizzare nel dettaglio gli esiti delle sperimentazioni, in termini generali si possono evidenziare: • le difficoltà di reperimento dei medici, in particolare per alcune specializzazioni; • l’incidenza negativa sul processo del mancato ruolo dei Patronati all’interno delle nuove norme in materia di disabilità; • le difficoltà incontrate dai medici di medicina generale e comunque dai medici accreditati per la produzione del certificato introduttivo avente valore di domanda. In questo contesto particolarmente gravosa per i medici prescrittori è risultata la predisposizione della parte anagrafica del richiedente, soprattutto in presenza di cittadini stranieri regolarizzati da documentazione temporanea (permessi di soggiorno, ecc.); • la mancata previsione normativa delle visite agli atti, che, oltre a generare un sovraccarico nella programmazione delle visite, ha prodotto, in particolare a carico degli anziani più fragili, disagi e 65
significativi sforzi e oneri per il trasferimento negli ambulatori INPS, in particolare quando questi sono stati collocati unicamente nei capoluoghi di provincia; • la creazione, in relazione al maggior impegno dei medici certificatori e all’incremento degli onorari, delle barriere di carattere economico per l’avvio del procedimento; • le difficoltà di dialogo del sistema informatico tra gli applicativi di gestione delle diverse modalità pre e post riforma. 10.2 Proposte di indirizzi del CIV La proposta deliberativa del CIV dovrà tener conto di quanto già deliberato il 16 dicembre 2024 (Del. n. 23), della ulteriore deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice - relativamente alla Riforma in materia di disabilità ed analogamente alla Riforma della non autosufficienza - ad elaborare un programma triennale. Inoltre, terrà conto della deliberazione CIV n.18 del 18 dicembre 2025, concernente “Indirizzi sulla base della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che ha impegnato gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e le attività di cui all’Elaborato “Osservazioni e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” allegato in appendice. La nuova deliberazione assumerà quanto emerso dal confronto del 28 ottobre 2025 sulla base del focus sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso delle Riforme. Ai fini degli indirizzi, per gli aspetti organizzativi così rilevanti, un contributo importante è costituito dall’Ordine del giorno del CIV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “Nuovo modello di servizio dell’Istituto”. La deliberazione del CIV rimarca come la mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e della non-autosufficienza abbia ricadute negative sulla programmazione delle attività da parte dell’Istituto e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e alla presa in carico da parte dell’utenza. In relazione a ciò, si propone di: • Impegnare gli Organi dell’Istituto:
- in relazione al ruolo dell’INPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione multidimensionale delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilascio del certificato finale utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto erogatore, a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati; - ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra Strutture per la realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente all’accertamento sanitario, così come già delineato dalle delibere del CIV n. 34/2023 e n.13/2025, 66
dalla presente delibera, oltreché dall’Ordine del giorno n.1/2026 del CIV relativo al “Nuovo modello di servizio dell’Istituto”; - a costruire una forte correlazione tra i compiti assegnati alle singole strutture relativamente alla disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi e permessi a favore delle persone disabili e di quelle che li assistono; - a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Servizio Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Sociali e dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita” e/o del “Piano assistenziale individualizzato”; - a riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione delle linee di articolazione nel territorio degli ambiti e dei luoghi per lo svolgimento delle attività dell’Istituto; - a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro per un confronto sulle esigenze di chiarimento e implementazioni normative emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni; - a proporre e rafforzare il processo di semplificazione prevedendo che nel certificato introduttivo, per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per le prestazioni di invalidità e inabilità al lavoro, senza che ciò abbia valore di domanda pensionistica, prevedendo un’adeguata informazione da parte dell’istituto; - a proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza. • Proporre le correzioni normative e procedimentali dei limiti e delle criticità emersi dalle sperimentazioni
e, in particolare: - predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del fabbisogno di figure mediche e di altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi ostativi che non hanno permesso di acquisire nel mercato del lavoro sanitario sufficienti professionalità. Definire, altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la disponibilità del personale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti assegnati all’Istituto; - completare, sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici; - verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di convenzionare con l’INPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina legale sociale; 67
- prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per facilitare sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza, reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti”; - permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale all’invio del certificato medico introduttivo; - recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite la completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente; - proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico introduttivo.
APPENDICE A - RIFERIMENTI NORMATIVI -
legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»;
legge 28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»;
legge 2 aprile 1968, n. 482 recante «Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private»;
legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»;
decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante «Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291»;
legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante «Delega al Governo in materia di disabilità»;
decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33»;
decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante «Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato»;
decreto-legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni in legge 29 luglio 2024. n. 106, che a partire dal 1° gennaio 2025 ha avviato la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62 nelle seguenti nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, ForlìCesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste;
decreto 12 novembre 2024, n. 197 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità “ Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio” che contiene tutti gli aspetti tecnici che riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le ulteriori specificità connesse all’accertamento della condizione di disabilità;
legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 202/2024 (decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che dal 30 settembre 2025 coinvolge le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e la provincia di Aosta;
legge n. 15/2025 di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, che estende la fase di sperimentazione da 12 a 24 mesi, posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata a regime delle nuove 69
procedure sull’intero il territorio nazionale e prevede l’aumento del numero delle patologie oggetto di sperimentazione; -
decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla;
decreto-legge n.19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” e che introduce importanti novità e semplificazioni in materia di disabilità, accelerando l'attuazione della riforma prevista dal decreto legislativo n. 62/2024. Prevede l’estensione della sperimentazione in data 1° marzo 2026 di ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento. Dal 1° gennaio 2027 estensione su tutto il territorio nazionale;
La legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026, converte il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe 2026), operando in sinergia e integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026 e del decreto-legge PNRR. interviene su vari termini normativi, inclusi aspetti legati a disabilità e welfare;
Legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”. Prevede, altresì, che: non oltre la data del 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l'accesso alle misure e ai provvedimenti di competenza statale di cui al presente decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18”.Pertanto, la citata disposizione implica che, in attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, agli anziani ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente di cui all’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo n. 29/2024 si applica la tutela prevista dalle norme sull’accertamento della disabilità previgenti alla riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
B - MESSAGGI HERMES -
Messaggio Hermes n. 4014 del 28.11.2024: specifiche sulla nuova procedura di compilazione del nuovo certificato medico introduttivo;
Messaggio Hermes n. 4364 del 19.12.2024: istruzioni operative per l’abilitazione dei medici certificatori alla trasmissione del nuovo certificato introduttivo;
Messaggio Hermes n. 647 del 20.02.2025: erogazione dei percorsi formativi FAD per il personale medico interno ed esterno;
Messaggio Hermes n. 764 del 2.03.2025: condivisione dei tre tutorial sulla compilazione del nuovo certificato medico introduttivo; 70
Messaggio Hermes n. 950 del 18.03.2025: semplificazione invio dati socioeconomici da parte dei cittadini o tramite gli Istituti di Patronato e le Associazioni di categoria
Messaggio Hermes n. 983 del 20.03.2025: introduzione della domanda di accertamento medicolegale, ai sensi della L. n.12 marzo 1999, n. 68, per le sedi sperimentali;
Messaggio Hermes n. 1766 del 4.06.2025: riconoscimento delle prestazioni per i maggiorenni già titolari di indennità di frequenza nelle sedi sperimentali;
Messaggio Hermes n. 1980 del 23.06.2025: rilascio del certificato medico integrativo;
Messaggio Hermes n. 2216 del 10.07.2025: decreto interministeriale 10 aprile 2025, n. 94. Istruzioni operative
Messaggio Hermes n. 3428 del 13.11.2025: rilascio di nuove funzionalità della procedura NIC (Gestione valutazione su atti, modifica medico redattore);
Messaggio Hermes n. 635 del 23.02.2026: decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19. Novità in materia di sperimentazione della riforma della disabilità
Messaggio Hermes n. 637 del 23.02.2026: prime istruzioni operative per l’avvio della terza fase della sperimentazione;
Messaggio Hermes n. 639 del 23.02.2026: indicazioni operative sulla profilazione dei medici certificatori per la terza fase sperimentale. Tutorial sulle procedure;
Messaggio Hermes n. 656 del 24.02.2026:
circa il blocco dell’acquisizione del consenso per
l’elaborazione del progetto di vita in sede di visita da parte delle unità di valutazione di base; -
Messaggio Hermes n. 713 del 27.02.2026:
nuovo schema di selezione per gli operatori sociali
mediante pubblicazione bandi regionali; -
Messaggio Hermes n. 884 del 13.03.2026: approvazione delibera n.32 (11.03.2026) per la nuova proroga Extra ACN al 30 settembre per le sedi sperimentali;
Messaggio Hermes n. 990 del 20.03.2026:
riapertura temporanea, per le 40 sedi della III fase
sperimentale, della procedura per l’acquisizione delle domande amministrative; -
Messaggio Hermes n. 1.064 del 25.03.2026: terza fase della sperimentazione della Riforma della disabilità - Approfondimento sull’utilizzo della procedura di calendarizzazione delle visite UVB;
Messaggio Hermes n. 1377 del 23.04.2026 Coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane. Articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, come modificato dall’articolo 4, comma 4-quater, del decreto-legge n. 19/2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50/2026.
C - DELIBERAZIONI CIV Con deliberazione n.23 del 16 dicembre 2024 “prestazioni di invalidità civile- Riforma sulla disabilità” il CIV delibera: • di impegnare gli Organi di gestione a porre particolare attenzione alla gestione delle prestazioni di
invalidità civile in un’ottica di rafforzamento e proattività dei servizi per il cittadino con disabilità per agevolarne l’accesso alle prestazioni, al fine di: - rendere omogeneo, anche tramite l’adozione di uno specifico regolamento, l’iter dell’accertamento in tutte le realtà territoriali, con l’obiettivo di superare le attuali difformità, favorendo l’uniformità dei criteri valutativi, migliorando i tempi di definizione del procedimento e di risposta all’utente, al fine di dare piena attuazione ai principi di cui all’articolo 9, comma 5 lettere a), b), c) del decreto legislativo 62/2024; - gestire con particolare attenzione la sperimentazione, soprattutto nelle province non in CIC, in cui, a causa delle domande di accertamento sanitarie presentate a ridosso del 31 dicembre 2024, si verificherà la contemporanea presenza di differenti processi di lavorazione; - sensibilizzare tutti gli attori coinvolti in merito alle innovazioni previste, in particolare rispetto al certificato medico introduttivo in sostituzione della domanda amministrativa, al questionario WHODAS e alla previsione di una contrazione del numero di visite agli atti; - recuperare il ruolo dei Patronati, per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino, tramite l’orientamento, l'assistenza e quindi la completa tutela dello stesso, in coerenza con la funzione riconosciuta dalla Corte costituzionale; - valorizzare il ruolo delle Associazioni di categoria accreditate per la tutela delle persone con disabilità nell’ambito delle competenze previste dalle norme; - monitorare il corretto utilizzo dei nuovi sistemi di valutazione da parte dell’Unità di Valutazione di Base (UVB) e dei fenomeni legati alla sperimentazione per eventuali tempestivi adeguamenti; - realizzare campagne di comunicazione specifiche a livello nazionale e territoriale per favorire un elevato coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders in merito al nuovo processo di riconoscimento della disabilità; - coinvolgere, in particolare, i Comitati provinciali e regionali, quali sensori sul territorio, sia per la costruzione di un efficace sistema di monitoraggio della sperimentazione e sia per supportare l’Istituto nella diffusione della conoscenza della Riforma e delle sue complessità; - rafforzare la cooperazione tra le strutture nazionali, regionali e provinciali dell’INPS con i corrispondenti livelli, delle Parti sociali, delle Associazioni di categoria accreditate, delle Associazioni del terzo settore, dei Patronati e con le Istituzioni locali, per la realizzazione degli obiettivi del decreto legislativo 62/2024; - sviluppare interlocuzioni costanti con gli ordini dei medici per il coinvolgimento e la formazione degli iscritti sui contenuti della Riforma con particolare riguardo ai medici di famiglia, ai medici legali che 72
svolgono la loro attività all’interno dei Patronati e ai medici in rappresentanza delle associazioni di categoria, già adeguatamente preparati per le specifiche tematiche; - incrementare l'organico, in particolare dei medici, in considerazione dell’assolvimento degli ulteriori adempimenti sopra esposti; - prevedere, se necessario, eventuali modifiche al modello organizzativo territoriale; - informare periodicamente il CIV sul funzionamento del nuovo processo al fine di poter individuare le eventuali criticità applicative della Riforma per valutare, da una parte, la tenuta del modello organizzativo dell’Istituto e, dall’altra, per condividere proposte sui necessari aggiustamenti da apportare all’iter di riconoscimento della condizione di disabilità, in modo da agevolare quanto più possibile l’accesso dei cittadini alle relative prestazioni. Con deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 “Riforma in materia di disabilità e non autosufficienza” con il CIV delibera di impegnare gli Organi di Vertice a: • elaborare un programma gestionale triennale sulle politiche della disabilità definendo:
- la stima delle persone che si prevede possano richiedere, nel prossimo triennio, la valutazione sanitaria e la erogazione di prestazioni da parte dell’INPS, con relativa distribuzione territoriale di tali potenziali utenti; - il modello organizzativo territoriale adeguato a rispondere sia a livello logistico che di gestione dell’utenza alle peculiari caratteristiche delle prestazioni conseguenti alle valutazioni sociosanitarie delle persone fragili e degli anziani; - la stima del fabbisogno di strutture ambulatoriali attrezzate per le valutazioni sociosanitarie e la loro dislocazione territoriale per garantire ai cittadini un servizio di prossimità; - la stima del fabbisogno di risorse professionali a vocazione amministrativa e relazionale oltre che di profilo sanitario; - le attività propedeutiche, da gestire con il coinvolgimento diretto dei rispettivi Comitati territoriali INPS, all’avvio delle future sperimentazioni da gestire nei territori, con particolare riferimento alla attività di coordinamento e coinvolgimento degli altri enti pubblici, delle associazioni professionali e di categoria, delle parti sociali, dei patronati; • adottare analoghe e correlate iniziative in funzione della gestione del decreto legislativo 15 marzo
2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33> contenente la riforma della non autosufficienza.; • costruire un osservatorio permanente sulla gestione delle riforme della disabilità e della non-
autosufficienza che metta a disposizione, a livello nazionale del CIV e a livello territoriale dei Comitati provinciali e regionali, i seguenti dati:
- il numero di certificati introduttivi, con la scansione cronologica di ricevimento e l’indicazione della area di appartenenza dei medici certificatori; - il numero di Ap 70 inviate prima del certificato introduttivo e di quelli inviati dopo il certificato medico con l’indicazione se siano generati online dall’utente o dal cargiver o attraverso un Ente di Patronato; - il numero di commissioni di valutazione costituite nei diversi ambiti territoriali e il numero di ore disponibili per ciascuna commissione per le valutazioni sanitarie; - il tempo di attesa medio per le valutazioni sanitarie nei singoli territori provinciali; - il tempo successivo alla valutazione sanitaria per gli adempimenti amministrativi e per la comunicazione all’utenza; - gli esiti delle valutazioni con una periodicità da definire per consentire la comparazione tra le diverse sedi e Commissioni; • promuovere le iniziative necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il
coinvolgimento degli Enti di patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, al fine di semplificare l’attività dei medici certificatori e favorire la presa in carico delle persone, anche in rapporto alla multidimensionalità delle loro problematiche; •
promuovere e sollecitare interventi normativi finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico dei cittadini;
• procedere con celerità all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali
necessarie, verificando il reale fabbisogno aggiuntivo che potrebbe emergere; • promuovere tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni,
avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni di rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni logistiche e di formazione dirette al personale dedicato. Con deliberazione n. 18 del 18 dicembre 2025 “Indirizzi sulla base della sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” il CIV delibera: • di approvare l’Elaborato “Osservazione e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della
Riforma sulla disabilità e non-autosufficienza” allegato alla presente e che costituisce parte integrante della presente delibera; • di impegnare gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui
all’Elaborato e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore. ELABORATO “OSSERVAZIONI E INDIRIZZI SULLA BASE DELLA PRIMA SPERIMENTAZIONE DELLA RIFORMA SULLA DISABILITÀ E NON-AUTOSUFFICIENZA” Con le deliberazioni n. 23/2024 e n. 3/2025, il CIV ha elaborato precisi indirizzi in merito ai riflessi dei decreti legislativi n. 29/2024 e n. 62/2024 con particolare attenzione alla tutela dei cittadini fragili. 74
In particolare, il CIV ha evidenziato: • la necessità di un programma pluriennale di identificazione delle sedi delle commissioni per la
valutazione di base e delle dotazioni organiche conseguenti; • di proporre al legislatore la correzione delle cause delle criticità emerse in sede di prima
sperimentazione, ed in particolare: - la valorizzazione del ruolo dei Patronati e il loro coinvolgimento nell’intero procedimento; - la reintroduzione della visita agli atti; - il contenimento del costo dei certificati introduttivi. Sulla base di tali indicazioni, il CIV, in occasione dei Rendiconti territoriali, in particolare nelle sedi di prima sperimentazione (dall’1.1.2025) ed in alcune di quelle di avviamento della seconda sperimentazione (dal 30.9.2025), ha svolto incontri di analisi e confronto coinvolgendo i Comitati, le Direzioni Territoriali ed i rispettivi CML, oltreché i Patronati. PRIME OSSERVAZIONI EMERSE NEGLI INCONTRI TERRITORIALI A TUTTO DICEMBRE 2025 Sulla base di tale attività, sono emerse le seguenti osservazioni ed i conseguenti indirizzi: • in via generalizzata, seppur in maniera molto differenziata, si registra un notevole ritardo nei tempi
di convocazione a visita, se confrontata con l’attività svolta direttamente dal Servizio Sanitario Regionale; • in alcune realtà, l’inadeguatezza degli organici sanitari e della collocazione degli ambulatori medici
ha generato una “giacenza” di certificati introduttivi inevasi in continua crescita; • permangono ancora alcune disfunzioni relativamente alla piena funzionalità delle procedure da
parte di alcune figure mediche; • risulta ancora incerto, nella quasi totalità dei casi, il rapporto con le Strutture Sanitarie Territoriali, in
merito alla relazione e alla gestione del “progetto di vita”; • la relazione con l’Ordine dei Medici, in quasi tutte le realtà territoriali, ha permesso di migliorare la
qualità dei certificati introduttivi e di promuovere iniziative di contenimento dei costi degli stessi. In alcune realtà, si registrano ancora resistenze nell’attuazione piena della Riforma da parte dei medici di medicina generale; • risulta positivo il ruolo di promozione da parte dei Patronati con la messa a disposizione dei propri
ambulatori, di percorsi di certificazione a tariffa agevolata; • la complessità del certificato medico introduttivo e il tempo necessario per la sua compilazione
hanno reso evidente il vantaggio che deriverebbe dalla contestuale (o precedente) messa a disposizione dei dati socioeconomici dei richiedenti attraverso il modello AP70, inviato all’INPS da parte dei Patronati.
Ribadendo gli indirizzi delle precedenti delibere n. 23/2024 e n. 3/2025 e traendo spunto da quelli della recente delibera n. 13/2025 “Le direttrici strategiche relative alla funzione, all’organizzazione e alle attività dell’INPS”, il CIV ritiene: • necessario e urgente predisporre, sulla base degli specifici fabbisogni, un progetto straordinario di
investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici nonché per la determinazione del fabbisogno di organici; • necessario superare i vincoli nella composizione delle Commissioni mediche, per permettere, nel
condizionato mercato del lavoro, di formare un numero di Commissioni sufficiente per rispondere in tempi ragionevoli al volume delle istanze presentate; • prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di “telemedicina” che facilitino sia la
composizione delle Commissioni mediche che l’effettuazione di visite a distanza; • creare un report periodico per il CIV e i Comitati territoriali che dia conto, in maniera articolata per
Regioni e Province: a) del numero di istanze presentate, suddivise per minori, adulti in età lavorativa e ultra67enni; b) del numero di ultra70enni che hanno presentato istanza; c) del numero di istanze transitate in fase concessoria suddivise per minori, adulti in età lavorativa e ultra67enni; d) del numero di istanze presentate da persone che possono accedere alle prestazioni previdenziali di invalidità/inabilità pensionabile; e) del numero di richiedenti la Prestazione Universale e del numero degli effettivi beneficiari; f) del numero di richiedenti il progetto di vita; g) dei tempi di attesa per la visita medica per la valutazione di base; h) dei tempi di svolgimento del percorso sanitario e di quello amministrativo; i) dei tempi di definizione con il rilascio del certificato unico; j) in occasione della conclusione del percorso di reclutamento, il numero di vincitori del concorso e la loro distribuzione regionale e territoriale; • permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale
all’invio del certificato medico introduttivo; • promuovere in ogni realtà la costituzione di un tavolo permanente che riunisca l’Istituto, le strutture
territoriali del Servizio Sanitario Regionale, le Organizzazioni di rappresentanza, i Patronati, le Residenze Sociosanitarie e Assistenziali per gli Anziani e per le persone disabili, le associazioni del volontariato che si occupano di servizi alle persone con fragilità, per promuovere collaborazione nell’ottica della presa in carico che presiede la riforma.